Discussioni sulla Storia
 

Regalare una cintura d'argento nel 1400 significava fidanzarsi?

ivrag 13 Mar 2017 11:41
L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di fidanzamento.
Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di cinture
d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise una lei, e l'altra
la diede al suo amante) e il giorno dopo il fatto correva sulla bocca di
tutti.
pirex 13 Mar 2017 13:38
ivrag ci ha detto :
> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di
> fidanzamento.
> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di
> cinture d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise
> una lei, e l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il
> fatto correva sulla bocca di tutti.



Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
che potevano permettersi di fare simili regali?
E di certo non erano molte le donne che potevano osare
tanta spregiudicatezza.
ivrag 14 Mar 2017 11:45
On 13/03/2017 13.38, pirex wrote:
> ivrag ci ha detto :
>> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di fidanzamento.
>> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di cinture
>> d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise una lei, e
>> l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il fatto correva
>> sulla bocca di tutti.
>
>
>
> Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
> che potevano permettersi di fare simili regali?
> E di certo non erano molte le donne che potevano osare
> tanta spregiudicatezza.

Che c'entra questo?
La donna era una nobile, ma a me interessa sapere se qualcuno sa
qualcosa a riguardo di questa usanza.
Maurizio Pistone 14 Mar 2017 13:26
ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:

>>> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di fidanzamento.
>>> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di cinture
>>> d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise una lei, e
>>> l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il fatto correva
>>> sulla bocca di tutti.
>>
>>
>>
>> Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
>> che potevano permettersi di fare simili regali?
>> E di certo non erano molte le donne che potevano osare
>> tanta spregiudicatezza.
>
> Che c'entra questo?
> La donna era una nobile, ma a me interessa sapere se qualcuno sa
> qualcosa a riguardo di questa usanza.

non mi sembra che la risposta sia così sbagliata

gli usi sono sempre relativi alle diverse classi sociali

è chiaro che una cintura d'argento è un dono molto impegnativo, in primo
luogo per la natura dell'oggetto (non solo fa parte dell'abito, ma nel
me*****evo faceva spesso riferimento alla sessualità), in secondo luogo
perché è un dono molto prezioso

si tratta quindi di un dono che indica un forte legame personale, ed un
forte "investimento" personale

insomma, uno/una non se la può cavare dicendo "ma che voi che sia, un
pensierino da niente..."


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
ivrag 16 Mar 2017 10:34
On 14/03/2017 13.26, Maurizio Pistone wrote:
> ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:
>
>>>> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di fidanzamento.
>>>> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di cinture
>>>> d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise una lei, e
>>>> l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il fatto correva
>>>> sulla bocca di tutti.
>>>
>>>
>>>
>>> Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
>>> che potevano permettersi di fare simili regali?
>>> E di certo non erano molte le donne che potevano osare
>>> tanta spregiudicatezza.
>>
>> Che c'entra questo?
>> La donna era una nobile, ma a me interessa sapere se qualcuno sa
>> qualcosa a riguardo di questa usanza.
>
> non mi sembra che la risposta sia così sbagliata
>
> gli usi sono sempre relativi alle diverse classi sociali
>
> è chiaro che una cintura d'argento è un dono molto impegnativo, in primo
> luogo per la natura dell'oggetto (non solo fa parte dell'abito, ma nel
> me*****evo faceva spesso riferimento alla sessualità), in secondo luogo
> perché è un dono molto prezioso
>
> si tratta quindi di un dono che indica un forte legame personale, ed un
> forte "investimento" personale
>
> insomma, uno/una non se la può cavare dicendo "ma che voi che sia, un
> pensierino da niente..."
>
>

Questa è una questione sociale che non c'entra molto con la domanda.
Probabilmente esistevano cinture in pelle con qualche borchia in argento
più economiche e cinture riccamente cesellate più costose.
Probabile pure che alcuni se le costruissero, con piccole monete in
argento incastonate nel cuoio.

Ma la domanda è:
Allora ci si fidanzava regalandosi cinture, di cuoio, di rame, argento o
di quello che vi pare?
mosca.muha@gmail.com 16 Mar 2017 14:05
Il giorno giovedì 16 marzo 2017 11:35:29 UTC+1, ivrag ha scritto:
> On 14/03/2017 13.26, Maurizio Pistone wrote:
>> ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:
>>
>>>>> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di fidanzamento.
>>>>> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di cinture
>>>>> d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise una lei, e
>>>>> l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il fatto correva
>>>>> sulla bocca di tutti.
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
>>>> che potevano permettersi di fare simili regali?
>>>> E di certo non erano molte le donne che potevano osare
>>>> tanta spregiudicatezza.
>>>
>>> Che c'entra questo?
>>> La donna era una nobile, ma a me interessa sapere se qualcuno sa
>>> qualcosa a riguardo di questa usanza.
>>
>> non mi sembra che la risposta sia così sbagliata
>>
>> gli usi sono sempre relativi alle diverse classi sociali
>>
>> è chiaro che una cintura d'argento è un dono molto impegnativo, in primo
>> luogo per la natura dell'oggetto (non solo fa parte dell'abito, ma nel
>> me*****evo faceva spesso riferimento alla sessualità), in secondo luogo
>> perché è un dono molto prezioso
>>
>> si tratta quindi di un dono che indica un forte legame personale, ed un
>> forte "investimento" personale
>>
>> insomma, uno/una non se la può cavare dicendo "ma che voi che sia, un
>> pensierino da niente..."
>>
>>
>
> Questa è una questione sociale che non c'entra molto con la domanda.
> Probabilmente esistevano cinture in pelle con qualche borchia in argento
> più economiche e cinture riccamente cesellate più costose.
> Probabile pure che alcuni se le costruissero, con piccole monete in
> argento incastonate nel cuoio.
>
> Ma la domanda è:
> Allora ci si fidanzava regalandosi cinture, di cuoio, di rame, argento o
> di quello che vi pare?

I dare un regalo all'uomo era usanza solo delle nobili dissolute.

Quanto ai pegni d'amore dei servi, la pancia gonfia che impediva la cinta - da
cui il termine ******* - era un obbligo. Altrimenti erano botte se non peggio...
Nelle nostre campagne fin poco tempo fa era ancora così.

Non che i servi non fornicassero, o le loro mogli e figlie: le feste paesane
erano l'occasione, come i pellegrinaggi. Lo provano le violente prediche dal
pulpito del sacerdote che ascoltava i peccati in confessionale.
Nelle vite dei ******* trovi la conferma degli usi medievali.

Basta guardare i nostri nonni e bisnonni.
ivrag 17 Mar 2017 12:02
On 16/03/2017 14.05, ******* muha@gmail.com wrote:
> la pancia gonfia che impediva la cinta - da cui il termine ******* - era un
obbligo. Altrimenti erano botte se non peggio...
> Nelle nostre campagne fin poco tempo fa era ancora così

Cioè, se non mettevi una cinta per nascondere la gravidanza erano guai?
Spiega meglio questo punto che potrebbe essere interessante.
Maurizio Pistone 17 Mar 2017 19:02
ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:

>> la pancia gonfia che impediva la cinta - da cui il termine ******* - era
>un obbligo. Altrimenti erano botte se non peggio...
>
>> Nelle nostre campagne fin poco tempo fa era ancora così
>
> Cioè, se non mettevi una cinta per nascondere la gravidanza erano guai?
> Spiega meglio questo punto che potrebbe essere interessante.

la pancia gonfia non impedisce la cintura, basta tirarla su, fin sotto
il *******

<http://img.lagiostra.biz/sites/default/files/cover/arte *******
del_parto.jpg?1354618862>
******* deriva dal lat. inciens -entis "gravida", che Columella e
Varrone applicano anche alle pecore e alle piante

la forma italiana si è poi formata sotto l'influenza dell'etimologia
popolare "senza cintura", altrimenti forse diremmo *incente

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Arduino 18 Mar 2017 05:43
ivrag <ivrag@nomail.it> ha scritto:


> Ma la domanda è:...

No.






--
Arduino d'Ivrea
ivrag 18 Mar 2017 11:56
On 18/03/2017 5.43, Arduino wrote:
> ivrag <ivrag@nomail.it> ha scritto:
>
>
>> Ma la domanda è:...
>
> No.
>
>
>
>
>
>

E allora doveva avere un altro significato.
Se ne sei a conoscenza ti ringrazio
Si potrebbe anche ipotizzare che la donna fosse rimasta ******* e la
cintura d'argento indossata da lei e dall'uomo rivelavano il futuro
padre e madre, visto che costoro dormivano molte notti insieme e non lo
nascondevano più di tanto.
ivrag 18 Mar 2017 11:59
On 17/03/2017 19.02, Maurizio Pistone wrote:
> ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:
>
>>> la pancia gonfia che impediva la cinta - da cui il termine ******* - era
>> un obbligo. Altrimenti erano botte se non peggio...
>>
>>> Nelle nostre campagne fin poco tempo fa era ancora così
>>
>> Cioè, se non mettevi una cinta per nascondere la gravidanza erano guai?
>> Spiega meglio questo punto che potrebbe essere interessante.
>
> la pancia gonfia non impedisce la cintura, basta tirarla su, fin sotto
> il *******
>
> <http://img.lagiostra.biz/sites/default/files/cover/arte *******
del_parto.jpg?1354618862>
>
> ******* deriva dal lat. inciens -entis "gravida", che Columella e
> Varrone applicano anche alle pecore e alle piante
>
> la forma italiana si è poi formata sotto l'influenza dell'etimologia
> popolare "senza cintura", altrimenti forse diremmo *incente
>

E allora ipotizzo che indossarla indicasse una gravidanza in arrivo e
il padre e la madre erano quelli che indossavano la stessa cintura
argentata.
pirex 18 Mar 2017 21:06
Sembra che ivrag abbia detto :
> On 14/03/2017 13.26, Maurizio Pistone wrote:
>> ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:
>>
>>>>> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di
>>>>> fidanzamento.
>>>>> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di
>>>>> cinture
>>>>> d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise una
>>>>> lei, e
>>>>> l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il fatto
>>>>> correva
>>>>> sulla bocca di tutti.
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
>>>> che potevano permettersi di fare simili regali?
>>>> E di certo non erano molte le donne che potevano osare
>>>> tanta spregiudicatezza.
>>>
>>> Che c'entra questo?
>>> La donna era una nobile, ma a me interessa sapere se
>>> qualcuno sa
>>> qualcosa a riguardo di questa usanza.
>>
>> non mi sembra che la risposta sia così sbagliata
>>
>> gli usi sono sempre relativi alle diverse classi sociali
>>
>> è chiaro che una cintura d'argento è un dono molto
>> impegnativo, in primo
>> luogo per la natura dell'oggetto (non solo fa parte
>> dell'abito, ma nel
>> me*****evo faceva spesso riferimento alla sessualità), in
>> secondo luogo
>> perché è un dono molto prezioso
>>
>> si tratta quindi di un dono che indica un forte legame
>> personale, ed un
>> forte "investimento" personale
>>
>> insomma, uno/una non se la può cavare dicendo "ma che voi
>> che sia, un
>> pensierino da niente..."
>>
>>

> Questa è una questione sociale che non c'entra molto con la
> domanda.
> Probabilmente esistevano cinture in pelle con qualche borchia
> in argento più economiche e cinture riccamente cesellate più
> costose.
> Probabile pure che alcuni se le costruissero, con piccole
> monete in argento incastonate nel cuoio.

> Ma la domanda è:
> Allora ci si fidanzava regalandosi cinture, di cuoio, di rame,
> argento o di quello che vi pare?



Non mi sembrsa, se così fosse stato
quì ci sarebbe stato sicuramente un accenno:
http://www.treccani.it/enciclopedia/cintura_(Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale)/
mosca.muha@gmail.com 18 Mar 2017 22:28
Il giorno venerdì 17 marzo 2017 13:03:37 UTC+1, ivrag ha scritto:
> On 16/03/2017 14.05, ******* muha@gmail.com wrote:
>> la pancia gonfia che impediva la cinta - da cui il termine ******* - era un
obbligo. Altrimenti erano botte se non peggio...
>> Nelle nostre campagne fin poco tempo fa era ancora così
>
> Cioè, se non mettevi una cinta per nascondere la gravidanza erano guai?
> Spiega meglio questo punto che potrebbe essere interessante.

Non equivocare. E' stato un mio sbaglio parlare di incinte, non c'entrava col
discorso. Non era per nascondere la gravidanza, anzi.
Prendeva le botte quello che l' aveva ingravidata e rifiutava di sposarla.
Ovviamente quando c'era il patriarcato. (Oggi, dopo il femminismo, quasi
scomparso.)

Malgrado quegli autori citati da Pistone un dizionario etimologico dice che
in-cinta deriva dal latino senza cinta : nell'antica Roma le donne portavano
una veste con cinta che toglievano quand'erano gravide. Da cui deriva la parola.
Non ricordo la fonte.
mosca.muha@gmail.com 18 Mar 2017 22:33
Il giorno sabato 18 marzo 2017 22:28:40 UTC+1, ******* ..@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 17 marzo 2017 13:03:37 UTC+1, ivrag ha scritto:
>> On 16/03/2017 14.05, ******* muha@gmail.com wrote:
>>> la pancia gonfia che impediva la cinta - da cui il termine ******* - era
un obbligo. Altrimenti erano botte se non peggio...
>>> Nelle nostre campagne fin poco tempo fa era ancora così
>>
>> Cioè, se non mettevi una cinta per nascondere la gravidanza erano guai?
>> Spiega meglio questo punto che potrebbe essere interessante.
>
> Non equivocare. E' stato un mio sbaglio parlare di incinte, non c'entrava col
discorso. Non era per nascondere la gravidanza, anzi.
> Prendeva le botte quello che l' aveva ingravidata e rifiutava di sposarla.
> Ovviamente quando c'era il patriarcato. (Oggi, dopo il femminismo, quasi
scomparso.)
>
> Malgrado quegli autori citati da Pistone un dizionario etimologico dice che
in-cinta deriva dal latino senza cinta : nell'antica Roma le donne portavano
una veste con cinta che toglievano quand'erano gravide. Da cui deriva la parola.
> Non ricordo la fonte.

Gravide si dice per le femmine in genere, incinte solo per le donne.
ivrag 18 Mar 2017 23:25
On 18/03/2017 21.06, pirex wrote:
> Sembra che ivrag abbia detto :
>> On 14/03/2017 13.26, Maurizio Pistone wrote:
>>> ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:
>>>
>>>>>> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di fidanzamento.
>>>>>> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia di cinture
>>>>>> d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise una lei, e
>>>>>> l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il fatto correva
>>>>>> sulla bocca di tutti.
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
>>>>> che potevano permettersi di fare simili regali?
>>>>> E di certo non erano molte le donne che potevano osare
>>>>> tanta spregiudicatezza.
>>>>
>>>> Che c'entra questo?
>>>> La donna era una nobile, ma a me interessa sapere se qualcuno sa
>>>> qualcosa a riguardo di questa usanza.
>>>
>>> non mi sembra che la risposta sia così sbagliata
>>>
>>> gli usi sono sempre relativi alle diverse classi sociali
>>>
>>> è chiaro che una cintura d'argento è un dono molto impegnativo, in primo
>>> luogo per la natura dell'oggetto (non solo fa parte dell'abito, ma nel
>>> me*****evo faceva spesso riferimento alla sessualità), in secondo luogo
>>> perché è un dono molto prezioso
>>>
>>> si tratta quindi di un dono che indica un forte legame personale, ed un
>>> forte "investimento" personale
>>>
>>> insomma, uno/una non se la può cavare dicendo "ma che voi che sia, un
>>> pensierino da niente..."
>>>
>>>
>
>> Questa è una questione sociale che non c'entra molto con la domanda.
>> Probabilmente esistevano cinture in pelle con qualche borchia in
>> argento più economiche e cinture riccamente cesellate più costose.
>> Probabile pure che alcuni se le costruissero, con piccole monete in
>> argento incastonate nel cuoio.
>
>> Ma la domanda è:
>> Allora ci si fidanzava regalandosi cinture, di cuoio, di rame, argento
>> o di quello che vi pare?
>
>
>
> Non mi sembrsa, se così fosse stato
> quì ci sarebbe stato sicuramente un accenno:
>
http://www.treccani.it/enciclopedia/cintura_(Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale)/
>

Letto
effettivamente dice che le cinture argentate erano diffuse e quelle
dorate riservate alle classi più elevate.

Paste...
Piuttosto diffusi erano gli esemplari in agemina, tecnica che consiste
nell'introdurre intarsi d'argento in cunei scavati sulla placca in
ferro, dando così l'impressione di un ornato raffinato. C. con placche
rivestite da una patina ******* sono distintive di un rango elevato


Inoltre parla di cinture anche come amuleto di *******
Paste...
La c. stessa era ritenuta un amuleto, poiché cingendo i fianchi e il
bacino proteggeva le membra con cui era a contatto, preveniva e curava
le malattie

Tuttavia il testo dice che quando se le misero tutto il paese seppe il
fatto.
A questo punto se la saranno regalata per proteggere il loro amore o per
far sapere a tutti che intendevano stare insieme.
Maurizio Pistone 19 Mar 2017 11:13
******* muha@gmail.com> wrote:

> Malgrado quegli autori citati da Pistone un dizionario etimologico dice
> che in-cinta deriva dal latino senza cinta : nell'antica Roma le donne
> portavano una veste con cinta che toglievano quand'erano gravide. Da cui
> deriva la parola. Non ricordo la fonte.
>

io ho citato il Devoto, ma mi sembra che anche qui si sostenga la stessa
cosa:

http://www.etimo.it/?term *******
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
pirex 19 Mar 2017 14:42
Sembra che ivrag abbia detto :
> On 18/03/2017 21.06, pirex wrote:
>> Sembra che ivrag abbia detto :
>>> On 14/03/2017 13.26, Maurizio Pistone wrote:
>>>> ivrag <ivrag@nomail.it> wrote:
>>>>
>>>>>>> L'ho letto in un testo del 1370 ma non parlava di
>>>>>>> fidanzamento.
>>>>>>> Semplicemente racconta che una donna regalò una coppia
>>>>>>> di cinture
>>>>>>> d'argento ad uno che amava (probabilmente se ne mise
>>>>>>> una lei, e
>>>>>>> l'altra la diede al suo amante) e il giorno dopo il
>>>>>>> fatto correva
>>>>>>> sulla bocca di tutti.
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> Dici che fossero in molte le donne, ma anche gli uomini,
>>>>>> che potevano permettersi di fare simili regali?
>>>>>> E di certo non erano molte le donne che potevano osare
>>>>>> tanta spregiudicatezza.
>>>>>
>>>>> Che c'entra questo?
>>>>> La donna era una nobile, ma a me interessa sapere se
>>>>> qualcuno sa
>>>>> qualcosa a riguardo di questa usanza.
>>>>
>>>> non mi sembra che la risposta sia così sbagliata
>>>>
>>>> gli usi sono sempre relativi alle diverse classi sociali
>>>>
>>>> è chiaro che una cintura d'argento è un dono molto
>>>> impegnativo, in primo
>>>> luogo per la natura dell'oggetto (non solo fa parte
>>>> dell'abito, ma nel
>>>> me*****evo faceva spesso riferimento alla sessualità), in
>>>> secondo luogo
>>>> perché è un dono molto prezioso
>>>>
>>>> si tratta quindi di un dono che indica un forte legame
>>>> personale, ed un
>>>> forte "investimento" personale
>>>>
>>>> insomma, uno/una non se la può cavare dicendo "ma che voi
>>>> che sia, un
>>>> pensierino da niente..."
>>>>
>>>>
>>
>>> Questa è una questione sociale che non c'entra molto con la
>>> domanda.
>>> Probabilmente esistevano cinture in pelle con qualche
>>> borchia in
>>> argento più economiche e cinture riccamente cesellate più
>>> costose.
>>> Probabile pure che alcuni se le costruissero, con piccole
>>> monete in
>>> argento incastonate nel cuoio.
>>
>>> Ma la domanda è:
>>> Allora ci si fidanzava regalandosi cinture, di cuoio, di
>>> rame, argento
>>> o di quello che vi pare?
>>
>>
>>
>> Non mi sembrsa, se così fosse stato
>> quì ci sarebbe stato sicuramente un accenno:
>>
http://www.treccani.it/enciclopedia/cintura_(Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale)/
>>

> Letto
> effettivamente dice che le cinture argentate erano diffuse e
> quelle dorate riservate alle classi più elevate.

> Paste...
> Piuttosto diffusi erano gli esemplari in agemina, tecnica che
> consiste nell'introdurre intarsi d'argento in cunei scavati
> sulla placca in ferro, dando così l'impressione di un ornato
> raffinato. C. con placche rivestite da una patina ******* sono
> distintive di un rango elevato


> Inoltre parla di cinture anche come amuleto di *******
> Paste...
> La c. stessa era ritenuta un amuleto, poiché cingendo i
> fianchi e il bacino proteggeva le membra con cui era a
> contatto, preveniva e curava le malattie

> Tuttavia il testo dice che quando se le misero tutto il paese
> seppe il fatto.
> A questo punto se la saranno regalata per proteggere il loro
> amore o per far sapere a tutti che intendevano stare insieme.


Secondo me potresti scrivere un romanzo "storico"
sulle cinture regalate per amore;
anzi dovresti farlo al più presto
prima che diventi un'ossessione.
:-)
Arduino 20 Mar 2017 13:26
ivrag <ivrag@nomail.it> ha scritto:


> E allora doveva avere un altro significato.
> Se ne sei a conoscenza ti ringrazio
> Si potrebbe anche ipotizzare che la donna fosse rimasta ******* e la
> cintura d'argento indossata da lei e dall'uomo rivelavano il futuro
> padre e madre, visto che costoro dormivano molte notti insieme e non lo
> nascondevano più di tanto.

Diciamo che, fra fidanzati ci si può regalare un portafoglio, degli orecchini,
una cravatta. La stessa regola valeva all'epoca. Ad essere specifico del
fidanzamento è l'anello, infatti esiste l'anello di fidanzamento e l'anello
nuziale.
Però, la cintura, pur non essendo oggetto specifico, non si regalano cinture di

fidanzamento, è però un qualcosa di differente dal portafoglio, ti avvolge, ti

prende dentro, ha in parte la simbologia dell'anello.
Quindi, non c'entra niente con l'essere ******* ma, il gesto ha voluto
significare un legame, magari non significativo come il matrimonio, ma pur
sempre un legame..
>


--
Arduino d'Ivrea
ivrag 20 Mar 2017 14:38
On 19/03/2017 14.42, pirex wrote:

> Secondo me potresti scrivere un romanzo "storico"
> sulle cinture regalate per amore;
> anzi dovresti farlo al più presto
> prima che diventi un'ossessione.
> :-)


Ci vorrebbe molta fantasia :-)
ivrag 20 Mar 2017 14:42
On 20/03/2017 13.26, Arduino wrote:
> ivrag <ivrag@nomail.it> ha scritto:
>
>
>> E allora doveva avere un altro significato.
>> Se ne sei a conoscenza ti ringrazio
>> Si potrebbe anche ipotizzare che la donna fosse rimasta ******* e la
>> cintura d'argento indossata da lei e dall'uomo rivelavano il futuro
>> padre e madre, visto che costoro dormivano molte notti insieme e non lo
>> nascondevano più di tanto.
>
> Diciamo che, fra fidanzati ci si può regalare un portafoglio, degli
orecchini,
> una cravatta. La stessa regola valeva all'epoca. Ad essere specifico del
> fidanzamento è l'anello, infatti esiste l'anello di fidanzamento e l'anello
> nuziale.
> Però, la cintura, pur non essendo oggetto specifico, non si regalano cinture
di
> fidanzamento, è però un qualcosa di differente dal portafoglio, ti avvolge,
ti
> prende dentro, ha in parte la simbologia dell'anello.
> Quindi, non c'entra niente con l'essere ******* ma, il gesto ha voluto
> significare un legame, magari non significativo come il matrimonio, ma pur
> sempre un legame..
>>
>
>

Probabile che doveva essere un gesto simbolico del genere.

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