Discussioni sulla Storia
 

6 aprile
1 | 2 |

ADPUF 6 Apr 2017 18:51
1941: Invasione della Iugoslavia


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
mosca.muha@gmail.com 7 Apr 2017 12:59
Il giorno giovedì 6 aprile 2017 18:49:30 UTC+2, ADPUF ha scritto:
> 1941: Invasione della Iugoslavia
>
>
> --
> AIOE °¿°
> Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
> Qui è Usenet, non è il Web!

che significa plonk? E usenet?
E web ? E' un gergo che noi vecchi non conosciamo...

Però i vecchi ricordano quel 6 aprile '41. Io allora avevo cinque anni e non
capivo ancora niente, ma mio zio venne richiamato e vi partecipò.
E in seguito mi raccontò i suoi ricordi.
E' una storia vissuta, diversa da quella che è nei testi scolastici.
edi'® 7 Apr 2017 14:03
Il 07/04/2017 12.59, ******* muha@gmail.com ha scritto:

>> AIOE °¿°
>> Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
>> Qui è Usenet, non è il Web!
>
> che significa plonk? E usenet?
> E web ? E' un gergo che noi vecchi non conosciamo...

Significa che ha impostato il suo newsreader in modo da non vedere i
messaggi inviati da chi (come te) utilizza googlegroups.

Usenet:
https://it.wikipedia.org/wiki/Usenet

Web:
https://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web

E.D.
mosca.muha@gmail.com 7 Apr 2017 14:40
Il giorno venerdì 7 aprile 2017 14:03:24 UTC+2, edi'® ha scritto:
> Il 07/04/2017 12.59, ******* muha@gmail.com ha scritto:
>
>>> AIOE °¿°
>>> Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
>>> Qui è Usenet, non è il Web!
>>
>> che significa plonk? E usenet?
>> E web ? E' un gergo che noi vecchi non conosciamo...
>
> Significa che ha impostato il suo newsreader in modo da non vedere i
> messaggi inviati da chi (come te) utilizza googlegroups.
>
> Usenet:
> https://it.wikipedia.org/wiki/Usenet
>
> Web:
> https://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web
>
> E.D.

E' quindi un filtro per eliminare testimoni diretti (coloro che hanno vissuto
all'epoca, ovviamente oggi vecchi).

Bella trovata...
edi'® 7 Apr 2017 16:05
Il 07/04/2017 14.40, ******* muha@gmail.com ha scritto:

>>>> Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
>>>> Qui è Usenet, non è il Web!
>>>
>>> che significa plonk? E usenet?
>>> E web ? E' un gergo che noi vecchi non conosciamo...
>>
>> Significa che ha impostato il suo newsreader in modo da non vedere i
>> messaggi inviati da chi (come te) utilizza googlegroups.
>>
>> Usenet:
>> https://it.wikipedia.org/wiki/Usenet
>>
>> Web:
>> https://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web
>>
>
> E' quindi un filtro per eliminare testimoni diretti (coloro che hanno vissuto
all'epoca, ovviamente oggi vecchi).

Sicuramente lo scopo non è quello. Comunque sia di testimoni diretti,
cioè di gente che nel 1941 avesse un'età sufficiente per capire ciò che
accadeva, mi sa che ormai non ce ne siano poi molti...

Detto ciò, di solito i /testimoni diretti/ di grandi fatti storici -
presi tra la gente comune - difficilmente portano qualcosa di utile alla
conoscenza storica.
Ricordo un anziano signore nato negli anni 20, con il quale tempo fa
avevo fatto quattro chiacchiere sulla campagna di Grecia, che mi diceva
convinto che insomma, sì, forse Mussolini aveva qualche colpa, ma in
qualche modo bisognava rispondere alle continue provocazioni di quei
briganti dei greci!
Le testimonianze dirette di questo tipo - e solo se in numero
sufficiente - sono utili a capire come ragionava, come viveva, cosa
sapeva la gente in quegli anni, ma ben difficilmente servono a svelare
chissà quali segreti storici.

E.D.
mosca.muha@gmail.com 7 Apr 2017 21:40
Il giorno venerdì 7 aprile 2017 16:05:56 UTC+2, edi'® ha scritto:
> Il 07/04/2017 14.40, ******* muha@gmail.com ha scritto:
>
>>>>> Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
>>>>> Qui è Usenet, non è il Web!
>>>>
>>>> che significa plonk? E usenet?
>>>> E web ? E' un gergo che noi vecchi non conosciamo...
>>>
>>> Significa che ha impostato il suo newsreader in modo da non vedere i
>>> messaggi inviati da chi (come te) utilizza googlegroups.
>>>
>>> Usenet:
>>> https://it.wikipedia.org/wiki/Usenet
>>>
>>> Web:
>>> https://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web
>>>
>>
>> E' quindi un filtro per eliminare testimoni diretti (coloro che hanno
vissuto all'epoca, ovviamente oggi vecchi).
>
> Sicuramente lo scopo non è quello. Comunque sia di testimoni diretti,
> cioè di gente che nel 1941 avesse un'età sufficiente per capire ciò che
> accadeva, mi sa che ormai non ce ne siano poi molti...
>
> Detto ciò, di solito i /testimoni diretti/ di grandi fatti storici -
> presi tra la gente comune - difficilmente portano qualcosa di utile alla
> conoscenza storica.
> Ricordo un anziano signore nato negli anni 20, con il quale tempo fa
> avevo fatto quattro chiacchiere sulla campagna di Grecia, che mi diceva
> convinto che insomma, sì, forse Mussolini aveva qualche colpa, ma in
> qualche modo bisognava rispondere alle continue provocazioni di quei
> briganti dei greci!
> Le testimonianze dirette di questo tipo - e solo se in numero
> sufficiente - sono utili a capire come ragionava, come viveva, cosa
> sapeva la gente in quegli anni, ma ben difficilmente servono a svelare
> chissà quali segreti storici.
>
> E.D.

Ovvio. Però a fronte delle manipolazioni degli storici "di corte" - che
censurano fatti accaduti che danno fasti***** alla casta dominante - servono.

Non so se quello che porti ad esempio serva: era uno manipolato dalla propaganda
di regime. Provocazioni della Grecia? Quali mai?

Hitler accusava la Polonia di provocare continuamente, e l'invasione fu
orchestrata da una mess'in scena di soldati polacchi che invadevano per primi la
Germania!

La Grecia era sotto una dittatura militare, che si può definire simil
fascista, odiata dal popolo greco. Mussolini credeva di poter farne un boccone
sollevando il popolo contro quella. Sottovalutando il fatto che era stata armata
dagli inglesi meglio del nostro esercito straccione.

Metaxas fiutò il pericolo e diede le armi al popolo, che inflisse agli italiani
solenni lezioni. (Poi quel popolo continuò a lottare contro i propri militari
sino al 1949...)

La propaganda... Abilmente affidata agli intellettuali venduti.
ADPUF 7 Apr 2017 22:09
mosca.muha@gmail.com 12:59, venerdì 7 aprile 2017:
> Il giorno giovedì 6 aprile 2017 18:49:30 UTC+2, ADPUF ha
>
>> 1941: Invasione della Iugoslavia
>>
>>
>> --
>> AIOE °¿°
>> Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
>> Qui è Usenet, non è il Web!
>
> che significa plonk?


Che uno smette di leggere quello che un altro scrive


> E usenet?


Il luogo informatico dove si è cominciato a scrivere i messaggi
come su una bacheca, ma solo testuali (protpocollo nntp).


> E web ?


Un altro tipo di collegamento (protocollo http), diverso dal
precedente, più versatile (anche immagini ecc.).


> E' un gergo che noi vecchi non conosciamo...


Ma non è mai troppo tardi per imparare.


> Però i vecchi ricordano quel 6 aprile '41. Io allora avevo
> cinque anni e non capivo ancora niente, ma mio zio venne
> richiamato e vi partecipò. E in seguito mi raccontò i suoi
> ricordi. E' una storia vissuta, diversa da quella che è nei
> testi scolastici.


Come vedi ti ho letto lo stesso... :-)


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Arduino 9 Apr 2017 14:16
edi'® <zorba@tiscali.it> ha scritto:


> Sicuramente lo scopo non è quello. Comunque sia di testimoni diretti,
> cioè di gente che nel 1941 avesse un'età sufficiente per capire ciò che
> accadeva, mi sa che ormai non ce ne siano poi molti...
>
> Detto ciò, di solito i /testimoni diretti/ di grandi fatti storici -
> presi tra la gente comune - difficilmente portano qualcosa di utile alla
> conoscenza storica.
> Ricordo un anziano signore nato negli anni 20, con il quale tempo fa
> avevo fatto quattro chiacchiere sulla campagna di Grecia, che mi diceva
> convinto che insomma, sì, forse Mussolini aveva qualche colpa, ma in
> qualche modo bisognava rispondere alle continue provocazioni di quei
> briganti dei greci!
> Le testimonianze dirette di questo tipo - e solo se in numero
> sufficiente - sono utili a capire come ragionava, come viveva, cosa
> sapeva la gente in quegli anni, ma ben difficilmente servono a svelare
> chissà quali segreti storici.

Va fatta una distinzione fra quello che il testimone diretto ha sentito, e
quello che ha realmente vissuto.
Per fare un esempio, è evidente che il tuo testimone credeva alle provocazioni
elleniche per sentito dire.
Però se si ascoltano diversi testimoni della ritirata in ******* e nessuno si
lamenta per le calzature, non è più sentito dire.
Pertanto i famosi scarponi di cartone li hanno calzati in testa gli storici e
non i soldati.


--
Arduino d'Ivrea
Tizio.8020 9 Apr 2017 20:33
Il giorno domenica 9 aprile 2017 14:16:45 UTC+2, Arduino ha scritto:
> edi'® <zorba@tiscali.it> ha scritto:
>
>
>> Sicuramente lo scopo non è quello. Comunque sia di testimoni diretti,
>> cioè di gente che nel 1941 avesse un'età sufficiente per capire ciò che
>> accadeva, mi sa che ormai non ce ne siano poi molti...
>>
>> Detto ciò, di solito i /testimoni diretti/ di grandi fatti storici -
>> presi tra la gente comune - difficilmente portano qualcosa di utile alla
>> conoscenza storica.
>> Ricordo un anziano signore nato negli anni 20, con il quale tempo fa
>> avevo fatto quattro chiacchiere sulla campagna di Grecia, che mi diceva
>> convinto che insomma, sì, forse Mussolini aveva qualche colpa, ma in
>> qualche modo bisognava rispondere alle continue provocazioni di quei
>> briganti dei greci!
>> Le testimonianze dirette di questo tipo - e solo se in numero
>> sufficiente - sono utili a capire come ragionava, come viveva, cosa
>> sapeva la gente in quegli anni, ma ben difficilmente servono a svelare
>> chissà quali segreti storici.
>
> Va fatta una distinzione fra quello che il testimone diretto ha sentito, e
> quello che ha realmente vissuto.
> Per fare un esempio, è evidente che il tuo testimone credeva alle
provocazioni
> elleniche per sentito dire.
> Però se si ascoltano diversi testimoni della ritirata in ******* e nessuno
si
> lamenta per le calzature, non è più sentito dire.
> Pertanto i famosi scarponi di cartone li hanno calzati in testa gli storici e
> non i soldati.
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

Perdonami, ma non è proprio così.
Se i "diversi testimoni" fossero Alpini, o Fanti , che hanno combattuto in
prima linea, e si sono ritirati, potrei credere che non sia vera la storia delle
scarpe "di cartone".
Se invece i "diversi testimoni" fossero addetti alle retrovie (magazzini,
approvigionamento, etc.), quindi NON soldati di prima linea, la testimonianza
non avrebbe peso.
Nessuno si è lamentato che "non si stesse bene" nelle retrovie.
I memoriali di chi è stato in prima linea, sono unanimi nel raccontare quale
fosse il livello dei nostri equipaggiamenti.
Chi ha fatto la ritirata, racconta anche di quantità enorni di materiali
rinvenute nei magazzini delle retrovie "e mai giunti in linea" !
Questo è il problema: il materiale, quando c'era, non arrivava a chi ne avrebbe
avuto estrema necessità.
Si fermava in mille rigagnoli prima della destinazione finale.

Sempre dal diario di Ciano, c'è una frase del duce, che
dice di aver ispezionato le truppe destinate alla campagna di ******* e di "non
aver mai visto truppe così superbamente equipaggiate".
Da ridere per non piangere...
L'altro "fenomeno" di generale, che "ha risolto il problema delal lentezza dei
nostri soldati".
E come l'ha risolto, chiede Ciano? Non assegnando automezzi ai fanti, ma
aumentando il ruolino di marcia da 18 km al giorno, a 40 km al giorno!
Arduino 10 Apr 2017 16:04
Tizio.8020 <fabbritizio@gmail.com> ha scritto:

> Perdonami, ma non è proprio così.
> Se i "diversi testimoni" fossero Alpini, o Fanti , che hanno combattuto in
prima linea, e si sono ritirati, potrei credere che non sia vera la storia
delle scarpe "di cartone".
> Se invece i "diversi testimoni" fossero addetti alle retrovie (magazzini,
approvigionamento, etc.), quindi NON soldati di prima linea, la testimonianza
non avrebbe peso.
> Nessuno si è lamentato che "non si stesse bene" nelle retrovie.
> I memoriali di chi è stato in prima linea, sono unanimi nel raccontare quale
fosse il livello dei nostri equipaggiamenti.
> Chi ha fatto la ritirata, racconta anche di quantità enorni di materiali
rinvenute nei magazzini delle retrovie "e mai giunti in linea" !
> Questo è il problema: il materiale, quando c'era, non arrivava a chi ne
avrebbe avuto estrema necessità.
> Si fermava in mille rigagnoli prima della destinazione finale.
>
> Sempre dal diario di Ciano, c'è una frase del duce, che
> dice di aver ispezionato le truppe destinate alla campagna di ******* e di
"non aver mai visto truppe così superbamente equipaggiate".
> Da ridere per non piangere...
> L'altro "fenomeno" di generale, che "ha risolto il problema delal lentezza
dei nostri soldati".
> E come l'ha risolto, chiede Ciano? Non assegnando automezzi ai fanti, ma
aumentando il ruolino di marcia da 18 km al giorno, a 40 km al giorno!


Non cadiamo però vittime dell'italico lamentismo. I magazzini esistono apposta
per essere pieni, altrimenti avremmo i soldati in prima linea con in spalla
scarponi giberne cappotti e gavette di riserva.
I soldati di Napoleone di chilometri al giorno ne percorrevano 60. E anche i
tedeschi avevano (inizialmente, poi aumentarono) in ******* 119 divisioni di
fanteria che si muovevano con gli stessi identici mezzi delle 7 divisioni non
motorizzate italiane.
Quanto agli armamenti, le nostre divisioni erano equiparabili, un po' deboli
come mezzi anticarro.



--
Arduino d'Ivrea
Arduino 10 Apr 2017 16:08
ADPUF <flyhunter@mosq.it.invalid> ha scritto:

> 1941: Invasione della Iugoslavia

Il primo dei tre errori del 1941 che costarono la vittoria a hitler
(Ne ho già scritto: 1* avrebbe dovuto limitarsi ad occupare Salonicco in
Grecia, lasciar stare la Jugoslavia, lasciare a italiani e bulgari il
compito di finire i greci, inviando invece una parte di queste truppe in
Africa per battere gli inglesi.
2° Non attaccare la ******* 3° non dichiarare guerra agli Usa.



--
Arduino d'Ivrea
mosca.muha@gmail.com 11 Apr 2017 20:48
Il giorno lunedì 10 aprile 2017 16:08:46 UTC+2, Arduino ha scritto:
> ADPUF <flyhunter@mosq.it.invalid> ha scritto:
>
>> 1941: Invasione della Iugoslavia
>
> Il primo dei tre errori del 1941 che costarono la vittoria a hitler
> (Ne ho già scritto: 1* avrebbe dovuto limitarsi ad occupare Salonicco in
> Grecia, lasciar stare la Jugoslavia, lasciare a italiani e bulgari il
> compito di finire i greci, inviando invece una parte di queste truppe in
> Africa per battere gli inglesi.
> 2° Non attaccare la ******* > 3° non dichiarare guerra agli Usa.
>
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

Bravo! Come arrivarci senza attraversare la Yugoslavia?
Eppoi fu il duce a chiedere l'aiuto a fronte della controffensiva greca che
minacciava di buttare in mare il nostro esercito.
L'invasione fu una marcia trionfale, la Yugoslavia fu sommersa da ben 57
divisioni tedesche, che spazzarono poi la Grecia.
Questo permise ad Hitler di trasferirle segretamente poi in Romania in vista
dell'operazione Barbarossa, operazione talmente segreta che nemmeno Mussolini ne
fu avvertito.
Ed anche li la sorpresa fu tale che in sei mesi vennero fatti prigionieri ben
sei milioni di soldati russi.
Sembrava che le teorie razziste di Hitler avessero conferma.I russi erano
proprio sottouomini...
La controffensiva russa fu a sua volta la sorpresa di Hitler, e l'inizio della
sua catastrofe.
Tizio.8020 11 Apr 2017 21:27
Il giorno martedì 11 aprile 2017 20:48:24 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
> Il giorno lunedì 10 aprile 2017 16:08:46 UTC+2, Arduino ha scritto:
>> ADPUF <flyhunter@mosq.it.invalid> ha scritto:
>>
>>> 1941: Invasione della Iugoslavia
>>
>> Il primo dei tre errori del 1941 che costarono la vittoria a hitler
>> (Ne ho già scritto: 1* avrebbe dovuto limitarsi ad occupare Salonicco in
>> Grecia, lasciar stare la Jugoslavia, lasciare a italiani e bulgari il
>> compito di finire i greci, inviando invece una parte di queste truppe in
>> Africa per battere gli inglesi.
>> 2° Non attaccare la ******* >> 3° non dichiarare guerra agli Usa.
>>
>>
>>
>> --
>> Arduino d'Ivrea
>
> Bravo! Come arrivarci senza attraversare la Yugoslavia?
> Eppoi fu il duce a chiedere l'aiuto a fronte della controffensiva greca che
minacciava di buttare in mare il nostro esercito.
> L'invasione fu una marcia trionfale, la Yugoslavia fu sommersa da ben 57
divisioni tedesche, che spazzarono poi la Grecia.
> Questo permise ad Hitler di trasferirle segretamente poi in Romania in vista
dell'operazione Barbarossa, operazione talmente segreta che nemmeno Mussolini ne
fu avvertito.
> Ed anche li la sorpresa fu tale che in sei mesi vennero fatti prigionieri ben
sei milioni di soldati russi.
> Sembrava che le teorie razziste di Hitler avessero conferma.I russi erano
proprio sottouomini...
> La controffensiva russa fu a sua volta la sorpresa di Hitler, e l'inizio della
sua catastrofe.

I Tedeschi alimentavano le loro truppe con un buon 35% di calorie in più
rispetto al nostro Esercito.
I "mezzi anticarro" Italiani erano barzellette.
Già i "Pak40" tedeschi facevano il solletico ai T34, pensa cosa potevano fargli
i "47/32" Italiani...
Arduino 12 Apr 2017 19:49
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:


> Bravo! Come arrivarci senza attraversare la Yugoslavia?

Attraverso la Bulgaria. In effetti i tedeschi il 6 attaccarono la Grecia in
contemporanea alla Jugoslavia, e il 9 occuparono Salonicco. Poi compirono
poche azioni di rilievo fino al 18 quando una parte delle truppe che
avevano invaso la Jugoslavia diedero il colpo di grazia alla Grecia.

> Eppoi fu il duce a chiedere l'aiuto a fronte della controffensiva greca
che minacciava di buttare in mare il nostro esercito.

L'offensiva Greca si era svolta in dicembre, a Gennaio i Greci compirono
qualche altro attacco locale, ma ormai ad aprile gli italiani che avevano
portato da 9 a 27 le loro divisioni, non correvano più alcun rischio. E
l'occupazione di Salonicco ormai rappresentava un aiuto più che
sufficiente.

> L'invasione fu una marcia trionfale, la Yugoslavia fu sommersa da ben 57
divisioni tedesche, che spazzarono poi la Grecia.
> Questo permise ad Hitler di trasferirle segretamente poi in Romania in
vista dell'operazione Barbarossa, operazione talmente segreta che nemmeno
Mussolini ne fu avvertito.
> Ed anche li la sorpresa fu tale che in sei mesi vennero fatti prigionieri
ben sei milioni di soldati russi.
> Sembrava che le teorie razziste di Hitler avessero conferma.I russi erano
proprio sottouomini...
> La controffensiva russa fu a sua volta la sorpresa di Hitler, e l'inizio
della sua catastrofe.

Se hitler pensava che i russi fossero dei sottouomini, si illudeva, infatti
mesi dopo dovette dire:
"Nel mondo dicono che se io avessi saputo quanto era forte la ******* non
l'avrei attaccata. Invece io l'ho attaccata proprio perché sapevo quanto
era forte e il pericolo che rappresentava."



--
Arduino d'Ivrea
edi'® 13 Apr 2017 10:47
Il 12/04/2017 19.49, Arduino ha scritto:

>> Eppoi fu il duce a chiedere l'aiuto a fronte della controffensiva greca
> che minacciava di buttare in mare il nostro esercito.
>
> L'offensiva Greca si era svolta in dicembre, a Gennaio i Greci compirono
> qualche altro attacco locale, ma ormai ad aprile gli italiani che avevano
> portato da 9 a 27 le loro divisioni, non correvano più alcun rischio.

Riassumendo, sei mesi dopo l'attacco alla Grecia (con previsioni di
essere a Salonicco in un paio di settimane) il nostro esercito
(triplicando le divisioni impegnate) era riuscito a ergere un muro che
metteva al sicuro l'Albania...

Si narra che a Mentone i francesi avessero messo un cartello:
"Grecs, arretez-vous. Ici France!".

E.D.
Arduino 13 Apr 2017 11:26
edi'® <zorba@tiscali.it> ha scritto:

> Riassumendo, sei mesi dopo l'attacco alla Grecia (con previsioni di
> essere a Salonicco in un paio di settimane) il nostro esercito
> (triplicando le divisioni impegnate) era riuscito a ergere un muro che
> metteva al sicuro l'Albania...

Mettiamo i puntini sulle i: L'argine ai greci fu fatto nel dicembre 1940,
infatti, tranne timidi tentativi di gennaio, non tentarono più azioni
offensive. E dal marzo 1941, nonostante l'arrivo di forti contingenti
britannici l'iniziativa era passata agli italiani.

> Si narra che a Mentone i francesi avessero messo un cartello:
> "Grecs, arretez-vous. Ici France!".

Cartello inutile, dato ch i greci non lo raggiunsero mai.



--
Arduino d'Ivrea
mosca.muha@gmail.com 13 Apr 2017 15:15
Il giorno giovedì 13 aprile 2017 11:26:44 UTC+2, Arduino ha scritto:

>
>> Si narra che a Mentone i francesi avessero messo un cartello:
>> "Grecs, arretez-vous. Ici France!".
>
> Cartello inutile, dato ch i greci non lo raggiunsero mai.
>
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

Ed in Yugoslavia scrivevano "stojte grci, ovdje je Jugoslavija" (fermatevi o
greci, qui è Yugoslavia)...

Arduino, è ironia, sai? Che ahimè vedo non afferri...
Se ne avessi anche te, rideresti dell'imbecillità di quella guerra - e magari
di tutte le altre, comprese quelle attuali contro il "terrorismo", fatte col
terrore dei bombardamenti che spinge masse terrorizzate e disperate a
scapparne...
Teomondo 13 Apr 2017 15:18
Il 13/04/17 10:47, edi'® ha scritto:

> Si narra che a Mentone i francesi avessero messo un cartello:
> "Grecs, arretez-vous. Ici France!".

LOL


--
Teomondo Scrofalo

Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti.
edi'® 13 Apr 2017 17:30
Il 13/04/2017 11:26, Arduino ha scritto:

>> Riassumendo, sei mesi dopo l'attacco alla Grecia (con previsioni di
>> essere a Salonicco in un paio di settimane) il nostro esercito
>> (triplicando le divisioni impegnate) era riuscito a ergere un muro che
>> metteva al sicuro l'Albania...
>
> Mettiamo i puntini sulle i: L'argine ai greci fu fatto nel dicembre 1940,
> infatti, tranne timidi tentativi di gennaio, non tentarono più azioni
> offensive. E dal marzo 1941, nonostante l'arrivo di forti contingenti
> britannici l'iniziativa era passata agli italiani.

Nella prima metà di marzo - alla presenza di Mussolini, giunto fin lì
per assistere all'agognato sfondamento - inizia la nostra "Offensiva di
Primavera", preparata con cura e impiegando tutto ciò che abbiamo:
batterie, bombardieri, 12 divisioni...
Dopo una settimana di scontri e migliaia di morti le linee greche
rimangono intatte. Sono i tedeschi che ci tolgono le castagne dal fuoco,
di lì a poco.

Il generale Halder annota sul suo diario: "Il Führer ha ordinato che
l'armistizio non sia applicato senza la sua approvazione. Questo per
dare agli italiani una scappatoia. Ma questa soluzione consolida il mito
che gli italiani abbiano costretto i greci ad arrendersi. In realtà al
momento dell'armistizio non c'era contatto tra greci e italiani."
(Montanelli, Storia d'Italia, Vol.8)

Per quanto riguarda invece i "forti contingenti britannici" che citi,
potresti ricordarmi almeno un paio di battaglie... non dico fondamentali
ma almeno di una certa importanza, combattute dai nostri contro questi?


>> Si narra che a Mentone i francesi avessero messo un cartello:
>> "Grecs, arretez-vous. Ici France!".
>
> Cartello inutile, dato ch i greci non lo raggiunsero mai.

Ma va'?

E.D.
ilChierico 13 Apr 2017 18:34
On 10/04/2017 16:04, Arduino wrote:

> I soldati di Napoleone di chilometri al giorno ne percorrevano 60. E anche i

Scalzi? 8-O
Arduino 15 Apr 2017 20:05
edi'® <zorba@tiscali.it> ha scritto:


> Nella prima metà di marzo - alla presenza di Mussolini, giunto fin lì
> per assistere all'agognato sfondamento - inizia la nostra "Offensiva di
> Primavera", preparata con cura e impiegando tutto ciò che abbiamo:
> batterie, bombardieri, 12 divisioni...
> Dopo una settimana di scontri e migliaia di morti le linee greche
> rimangono intatte. Sono i tedeschi che ci tolgono le castagne dal fuoco,
> di lì a poco.
>
> Il generale Halder annota sul suo diario: "Il Führer ha ordinato che
> l'armistizio non sia applicato senza la sua approvazione. Questo per
> dare agli italiani una scappatoia. Ma questa soluzione consolida il mito
> che gli italiani abbiano costretto i greci ad arrendersi. In realtà al
> momento dell'armistizio non c'era contatto tra greci e italiani."
> (Montanelli, Storia d'Italia, Vol.8)
>
> Per quanto riguarda invece i "forti contingenti britannici" che citi,
> potresti ricordarmi almeno un paio di battaglie... non dico fondamentali
> ma almeno di una certa importanza, combattute dai nostri contro questi?

Per quanto concerne i contingenti inglesi, vero che i britannici se la presero
un po' comoda; ma è indubitabile che l'avere forti reparti alle spalle permette

di portare sulla linea del fronte tutto quello che si ha, senza curarsi di
tenere riserve.
Da un punto di vista formale il generale tedesco aveva ragione. Ma i tedeschi
non sarebbero penetrati come il burro in un territorio accidentato come la
Grecia se il grosso delle forze elleniche non fosse stato impegnato dagli
italiani.



--
Arduino d'Ivrea
Arduino 15 Apr 2017 20:08
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:

> Ed in Yugoslavia scrivevano "stojte grci, ovdje je Jugoslavija" (fermatevi o
greci, qui è Yugoslavia)...

Ma mettevano tutti i cartelli? Non è che qualcuno sia frutto di fantasia?


> Arduino, è ironia, sai? Che ahimè vedo non afferri...
> Se ne avessi anche te, rideresti dell'imbecillità di quella guerra - e magari

di tutte le altre, comprese quelle attuali contro il "terrorismo", fatte col
terrore dei bombardamenti che spinge masse terrorizzate e disperate a
scapparne...

Quella dell'imbecillità della guerra, è una fola inculcata dai comunisti allo
scopo di infiacchire l'occidente.



--
Arduino d'Ivrea
edi'® 15 Apr 2017 22:35
Il 15/04/2017 20:05, Arduino ha scritto:

>> Per quanto riguarda invece i "forti contingenti britannici" che citi,
>> potresti ricordarmi almeno un paio di battaglie... non dico fondamentali
>> ma almeno di una certa importanza, combattute dai nostri contro questi?
>
> Per quanto concerne i contingenti inglesi, vero che i britannici se la presero
> un po' comoda; ma è indubitabile che l'avere forti reparti alle spalle
permette
> di portare sulla linea del fronte tutto quello che si ha, senza curarsi di
> tenere riserve.

Quindi diciamo che gli inglesi si limitarono a guardargli le spalle, ma
tutto il peso della guerra rimase sulle spalle elleniche.

> Da un punto di vista formale il generale tedesco aveva ragione. Ma i tedeschi
> non sarebbero penetrati come il burro in un territorio accidentato come la
> Grecia se il grosso delle forze elleniche non fosse stato impegnato dagli
> italiani.

I greci sapevano bene di non avere nessuna speranza di contrastare i
tedeschi e non adottarono nessuna vera contromisura alla loro avanzata.
Papagos, con l'accordo di re Giorgio, puntò solo sulla /vittoria morale/
di avere ancora truppe in Albania al momento dell'invasione.

In un paio di settimane tutto è compiuto. Il 20 aprile i greci chiedono
l'armistizio ai tedeschi e Mussolini monta su tutte le furie: ordina il
proseguimento delle operazioni e pretende che i greci facciano
un’esplicita richiesta di resa al comando italiano, mettendo l'alleato
germanico in una situazione imbarazzante.
Finalmente, dopo incidenti tra italiani avanzanti all’inseguimento dei
reparti greci ormai in dissoluzione e i tedeschi che ritengono la guerra
finita, il 23 aprile viene firmato l’armistizio definitivo.

Churchill riassunse bene, a caldo, la vicenda: "Il dittatore italiano si
è congratulato con l’esercito italiano in Albania per gli allori
gloriosi che ha conquistato con la sua vittoria sui greci. Questo è
senz’altro il record mondiale del ridicolo e dello spregevole. Questo
sciacallo frustrato, Mussolini, che per salvare la pelle ha reso
l’Italia uno stato vassallo dell’impero di Hitler viene a far capriole a
fianco della tigre tedesca con latrati non solo di appetito – il che si
potrebbe comprendere – ma anche di trionfo."

E.D.
mosca.muha@gmail.com 16 Apr 2017 16:00
Il giorno sabato 15 aprile 2017 20:08:31 UTC+2, Arduino ha scritto:
> ******* muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:
>
>> Ed in Yugoslavia scrivevano "stojte grci, ovdje je Jugoslavija" (fermatevi o

> greci, qui è Yugoslavia)...
>
> Ma mettevano tutti i cartelli? Non è che qualcuno sia frutto di fantasia?
>
>
>> Arduino, è ironia, sai? Che ahimè vedo non afferri...
>> Se ne avessi anche te, rideresti dell'imbecillità di quella guerra - e
magari
> di tutte le altre, comprese quelle attuali contro il "terrorismo", fatte col
> terrore dei bombardamenti che spinge masse terrorizzate e disperate a
> scapparne...
>
> Quella dell'imbecillità della guerra, è una fola inculcata dai comunisti
allo
> scopo di infiacchire l'occidente.
>
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

L'ironia e l'avversità alle guerre è antichissima: Tibullo, POETA ROMANO,
scriveva:
QUIS FUIT HORRENDUS PRIMUS QUI PROTULIT ENSES?
QUAM FERUS ET VERE FERREUS ILLE FUIT.
Certo un "comunista" per te....
Arduino 23 Apr 2017 19:07
edi'® <zorba@tiscali.it> ha scritto:

> I greci sapevano bene di non avere nessuna speranza di contrastare i
> tedeschi e non adottarono nessuna vera contromisura alla loro avanzata.
> Papagos, con l'accordo di re Giorgio, puntò solo sulla /vittoria morale/
> di avere ancora truppe in Albania al momento dell'invasione.
>
> In un paio di settimane tutto è compiuto. Il 20 aprile i greci chiedono
> l'armistizio ai tedeschi e Mussolini monta su tutte le furie: ordina il
> proseguimento delle operazioni e pretende che i greci facciano
> un’esplicita richiesta di resa al comando italiano, mettendo l'alleato
> germanico in una situazione imbarazzante.
> Finalmente, dopo incidenti tra italiani avanzanti all’inseguimento dei
> reparti greci ormai in dissoluzione e i tedeschi che ritengono la guerra
> finita, il 23 aprile viene firmato l’armistizio definitivo.
>
> Churchill riassunse bene, a caldo, la vicenda: "Il dittatore italiano si
> è congratulato con l’esercito italiano in Albania per gli allori
> gloriosi che ha conquistato con la sua vittoria sui greci. Questo è
> senz’altro il record mondiale del ridicolo e dello spregevole. Questo
> sciacallo frustrato, Mussolini, che per salvare la pelle ha reso
> l’Italia uno stato vassallo dell’impero di Hitler viene a far capriole a
> fianco della tigre tedesca con latrati non solo di appetito – il che si
> potrebbe comprendere – ma anche di trionfo."

La campagna di Grecia fu un allucinante errore militare. Gli italiani
schieravano in Albania 9 divisioni di due reggimenti ciascuna, Persero anche il
vantaggio della sorpresa, sia perché precedettero l'invasione con una campagna
antiellenica, sia perché attaccarono vero il Pindo, zona di nessun interesse
strategico.
I Greci contrapponevano 13 divisioni di tre reggimenti, più una di cavalleria.
Senza contare quest'ultima, strutturata in modo differente, i greci
contapponevano 39 reggimenti ai 18 italiani. Normalmente l'attaccante,
perlomeno localmente, deve avere una forza doppia, o anche tripla rispetto
all'attaccato. L'Italia invece andava ad attaccare una forza più che doppia
della sua.
In realtà Mussolini si era reso conto che in Africa, peromomeno fino alla fine
di Gennaio quando sarebbero scesi in campo i nuovi M13, non ci sarebbe stato
niente da fare, e anche dopo era tuttaltro che sicuro cogliere qualche
successo. Perciò il duce decise di surrogare la mancata vittoria africana con
la conquista di alcune zone strategiche della Grecia. Sapendo che per far
giungere truppe sufficienti avrebbe dovuto aspettare fino a primavera, e
paventando che inglesi e tedeschi giungessero prima ad un accordo che avrebbe
lasciato l'Italia a Bocca asciutta, decise di tentare il Bluff, convinto che i
greci avrebbero solo fatto finta di resistere, sia perché aveva corrotto
diversi ministri e militari, sia perché faceva conto che i greci, consci del
fatto che sarebbero intervenuti i tedeschi, non avrebbero tentato un inutile
resistenza.
Si rivelò un errore su tutta la linea e si dovette correre ai ripari.
In totale arrivarono 27 divisioni, per complessivi 54 reggimenti. Probabilmente
erano abbastanza, ma una parte di queste forze dovettero essere deviate verso
la Jugoslavia. Quanto ai tedeschi, era sufficiente che occupassero Salonicco,
che infatti lo fu il 9 aprile,e avrebbero messo in sicurezza il fronte sud.


--
Arduino d'Ivrea
mosca.muha@gmail.com 24 Apr 2017 05:45
Il giorno domenica 23 aprile 2017 19:07:14 UTC+2, Arduino ha scritto:
> edi'® <zorba@tiscali.it> ha scritto:

Edi ti ha risposto bene dicendo: "...In un paio di settimane tutto è compiuto.
Il 20 aprile i greci chiedono
l'armistizio ai tedeschi e Mussolini monta su tutte le furie: ordina il
proseguimento delle operazioni e pretende che i greci facciano
un’esplicita richiesta di resa al comando italiano, mettendo l'alleato
germanico in una situazione imbarazzante.
Finalmente, dopo incidenti tra italiani avanzanti all’inseguimento dei
reparti greci ormai in dissoluzione e i tedeschi che ritengono la guerra
finita, il 23 aprile viene firmato l’armistizio definitivo.

L'invasione della Yugoslavia pure avviene quando essa si era già arresa ai
tedeschi che vi avevano riversato ben 57 divisioni. Tutte le strade e tutti i
fiumi servirono per l'invasione.

Ricordo che anche la Yugoslavia, come la Francia , erano alleate all'Italia!

Il 15 giugno il pagliaccio annunciava da Piazza Venezia "la redenzione della
Dalmazia praticamente senza spargimento di sangue"... (Erik Gobetti "L'invasione
allegra"). Per forza: l'Armata del Regno di Yugoslavia s'era già arresa. Le
pochissime perdite italiane erano dovute alla resistenza opposta dagli ufficiali
serbi - i cetnici del generale Mihajolovic che s'erano ritirati senza
arrendersi.
La resistenza vera però la scatenarono i comunisti dopo il 26 luglio, quando
scattò la proditoria invasione dell'URSS. Sino allora coi tedeschi erano
arrivati gli agenti di Stalin che liberavano i comunisti "allineati"
imprigionati nelle carceri del regno (cfr. Ante Ciliga).

Allora i cetnici di Mihajlovic si allearono ai nazifascisti di fatto, essendo
ferocemente anticomunisti. Mantenedosi però apparentemente alleati agli
Alleati.
Vennero addirittura arruolati come ausiliari dagli italiani in Dalmazia! Sino al
maggio del '43 Churchill li aiutò, sinchè scopriva il doppio gioco. Fu allora
che decise di aiutare i comunisti di Tito, a patto che rinunciassero alla loro
ideologia sovversiva. Tito venne salvato e trasferito a Lissa protetto dagli
inglesi che liberarono dalla prigionia migliaia di "italiani" delle "nuove
provincie", ossia sloveni e croati "redenti" nel '18.
Gli inglesi li trasportarono a Zara con divise, armi e mezzi corazzati, che
trasformarono i partigiani in esercito regolare.
Anche Stalin ne fu contento, perchè (Colloqui con Stalin di Milovan Djilas)
disprezzava i partigiani...
Tizio.8020 24 Apr 2017 19:19
> La resistenza vera però la scatenarono i comunisti dopo il 26 luglio, quando
scattò la proditoria invasione dell'URSS. Sino allora coi tedeschi erano
arrivati gli agenti di Stalin che liberavano i comunisti "allineati"
imprigionati nelle carceri del regno (cfr. Ante Ciliga).
>

Chiaramente è un lapsus, ed intendevi dire "dopo il 22 giugno".
mosca.muha@gmail.com 25 Apr 2017 07:40
Il giorno lunedì 24 aprile 2017 19:19:41 UTC+2, Tizio.8020 ha scritto:
>> La resistenza vera però la scatenarono i comunisti dopo il 26 luglio,
quando scattò la proditoria invasione dell'URSS. Sino allora coi tedeschi erano
arrivati gli agenti di Stalin che liberavano i comunisti "allineati"
imprigionati nelle carceri del regno (cfr. Ante Ciliga).
>>
>
> Chiaramente è un lapsus, ed intendevi dire "dopo il 22 giugno".

Infatti...
Preciso meglio. Il 7 luglio è la data festeggiata nell'ex Jugoslavia
dell'insurrezione dei comunisti in Serbia, mentre in Croazia già il 26 giugno
Hebrang (l'"eretico" soppresso da Tito nel '48 e cancellata d'ufficio la Croazia
dalla Resistenza: Tito s'appoggiò sui serbi contro i croati schieratisi con
Stalin eppoi criminalizzati come "ustascia" - cfr. Ante Ciliga).

Tito , dopo la condanna del Kominform , ricorse ai cetnici già amnistiati nel
'44 dopo la conquista di Belgrado da parte dei sovietici . (Ma quei "sovietici"
in realtà altri non erano che le truppe "ustascia" inviate da Pavelic che a
Stalingrado passarono all'Armata Rossa. -cfr. A.Ciliga).

Tito si destreggiò come potè: Stalin l'avrebbe liquidato senza complimenti.
Data da quella condanna la criminalizzazione dei croati, che con gli sloveni
ebbero il ruolo principale nella guerra partigiana.
Arduino 28 Apr 2017 15:11
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:


> Il 15 giugno il pagliaccio annunciava da Piazza Venezia "la redenzione della
Dalmazia praticamente senza spargimento di sangue"... (Erik Gobetti
"L'invasione allegra"). Per forza: l'Armata del Regno di Yugoslavia s'era già
arresa. Le pochissime perdite italiane erano dovute alla resistenza opposta
dagli ufficiali serbi - i cetnici del generale Mihajolovic che s'erano ritirati
senza arrendersi.
> La resistenza vera però la scatenarono i comunisti dopo il 26 luglio, quando
scattò la proditoria invasione dell'URSS. Sino allora coi tedeschi erano
arrivati gli agenti di Stalin che liberavano i comunisti "allineati"
imprigionati nelle carceri del regno (cfr. Ante Ciliga).
>
> Allora i cetnici di Mihajlovic si allearono ai nazifascisti di fatto, essendo
ferocemente anticomunisti. Mantenedosi però apparentemente alleati agli
Alleati.
> Vennero addirittura arruolati come ausiliari dagli italiani in Dalmazia! Sino
al maggio del '43 Churchill li aiutò, sinchè scopriva il doppio gioco. Fu
allora che decise di aiutare i comunisti di Tito, a patto che rinunciassero
alla loro ideologia sovversiva. Tito venne salvato e trasferito a Lissa
protetto dagli inglesi che liberarono dalla prigionia migliaia di "italiani"
delle "nuove provincie", ossia sloveni e croati "redenti" nel '18.
> Gli inglesi li trasportarono a Zara con divise, armi e mezzi corazzati, che
trasformarono i partigiani in esercito regolare.
> Anche Stalin ne fu contento, perchè (Colloqui con Stalin di Milovan Djilas)
disprezzava i partigiani...

Precisato ancora una volta che la fola comunista dell'invasione italiana della
Jugoslavia è inesatta, Aggiungo che è vero che il grosso dell'occupazione
della
Grecia, esclusa la costa occidentale con le sue isole, la compirono i tedeschi:
ma giusto aggiungere che questi ci riuscirono con estrema facilità perché gli
italiani tenevano impegnato quasi tutto l'esercito ellenico.
Comunque ribadisco: tutto questo è secondario, nel bilancio della guerra
l'errore madornale fu l'occupazione della Jugoslavia. I tedeschi, si fossero
limitati ad occupare Salonicco, avrebbero evitato la creazione del fronte
balcanico.


--
Arduino d'Ivrea
mosca.muha@gmail.com 29 Apr 2017 01:32
Il giorno venerdì 28 aprile 2017 15:11:55 UTC+2, Arduino ha scritto:
> ******* muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:
>
>
>> Il 15 giugno il pagliaccio annunciava da Piazza Venezia "la redenzione della

> Dalmazia praticamente senza spargimento di sangue"... (Erik Gobetti
> "L'invasione allegra"). Per forza: l'Armata del Regno di Yugoslavia s'era già

> arresa. Le pochissime perdite italiane erano dovute alla resistenza opposta
> dagli ufficiali serbi - i cetnici del generale Mihajolovic che s'erano
ritirati
> senza arrendersi.
>> La resistenza vera però la scatenarono i comunisti dopo il 26 luglio,
quando
> scattò la proditoria invasione dell'URSS. Sino allora coi tedeschi erano
> arrivati gli agenti di Stalin che liberavano i comunisti "allineati"
> imprigionati nelle carceri del regno (cfr. Ante Ciliga).
>>
>> Allora i cetnici di Mihajlovic si allearono ai nazifascisti di fatto,
essendo
> ferocemente anticomunisti. Mantenedosi però apparentemente alleati agli
> Alleati.
>> Vennero addirittura arruolati come ausiliari dagli italiani in Dalmazia!
Sino
> al maggio del '43 Churchill li aiutò, sinchè scopriva il doppio gioco. Fu
> allora che decise di aiutare i comunisti di Tito, a patto che rinunciassero
> alla loro ideologia sovversiva. Tito venne salvato e trasferito a Lissa
> protetto dagli inglesi che liberarono dalla prigionia migliaia di "italiani"
> delle "nuove provincie", ossia sloveni e croati "redenti" nel '18.
>> Gli inglesi li trasportarono a Zara con divise, armi e mezzi corazzati, che
> trasformarono i partigiani in esercito regolare.
>> Anche Stalin ne fu contento, perchè (Colloqui con Stalin di Milovan
Djilas)
> disprezzava i partigiani...
>
> Precisato ancora una volta che la fola comunista dell'invasione italiana della

> Jugoslavia è inesatta, Aggiungo che è vero che il grosso dell'occupazione
della
> Grecia, esclusa la costa occidentale con le sue isole, la compirono i
tedeschi:
> ma giusto aggiungere che questi ci riuscirono con estrema facilità perché
gli
> italiani tenevano impegnato quasi tutto l'esercito ellenico.
> Comunque ribadisco: tutto questo è secondario, nel bilancio della guerra
> l'errore madornale fu l'occupazione della Jugoslavia. I tedeschi, si fossero
> limitati ad occupare Salonicco, avrebbero evitato la creazione del fronte
> balcanico.
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

Ma Salonicco come potevano raggiungerla senza attraversare la Jugoslavia?
Avevano infatti firmato un accordo - e non un patto - col governo Cvetkovic
Macek per attraversarla , cui i generali serbi risposero con un colpo di Stato.
Che Hitler interpretò malamente e decise di occuparla.
Il governo Cvetkovic Macek era il primo governo non serbo della Yugoslavia
monarchica. L'esercito era dal '18 stato sempre sottoposto ad ufficiali serbi,
perlatro simpatizzanti col ******* fascismo.
Il precedente governo Stojadinovic era in ottimi rapporti con la Germania e
l'Italia, che volevano imitare. Inoltre l'esercito monarchico forniva i quadri
del movimento filonazista di Ljotic. Un piccolo partito di estrema destra.

Salonicco , secondo quell'accordo, sarebbe passata al Regno di Yugoslavia , in
cambio del permesso di passaggio.
(cfr. "LE NET*****AGE ETHNIQUE" di Simac, Djidara e Grmek, docenti dell'Ecole
des hautes Etudies di Parigi)

Mussolini allora improvvisò una sua invasione parallela . Il Regno scomparve
e, come ho detto, un piccolo gruppo di ufficiali serbi si diede alla macchia.
_____________________________________________________________________________

Purtroppo sulla storia della Yugoslavia pesa un generale ignoranza...
secondata dalla convergente ostilità sia della destra che della sinistra. Dopo
la scomunica del '48 ben 3000 volontari in caso di guerra contro Tito vennero
oferti da Vittorio Vidali, segretario del PC-TLT. E Togliatti scrisse la
scomunica per conto di Stalin... (Ursic - Attraverso Trieste)
Tizio.8020 29 Apr 2017 15:06
Il giorno sabato 29 aprile 2017 01:32:10 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 28 aprile 2017 15:11:55 UTC+2, Arduino ha scritto:
>> ******* muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:
>>
>>
>>> Il 15 giugno il pagliaccio annunciava da Piazza Venezia "la redenzione
della
>> Dalmazia praticamente senza spargimento di sangue"... (Erik Gobetti
>> "L'invasione allegra"). Per forza: l'Armata del Regno di Yugoslavia s'era
già
>> arresa. Le pochissime perdite italiane erano dovute alla resistenza opposta
>> dagli ufficiali serbi - i cetnici del generale Mihajolovic che s'erano
ritirati
>> senza arrendersi.
>>> La resistenza vera però la scatenarono i comunisti dopo il 26 luglio,
quando
>> scattò la proditoria invasione dell'URSS. Sino allora coi tedeschi erano
>> arrivati gli agenti di Stalin che liberavano i comunisti "allineati"
>> imprigionati nelle carceri del regno (cfr. Ante Ciliga).
>>>
>>> Allora i cetnici di Mihajlovic si allearono ai nazifascisti di fatto,
essendo
>> ferocemente anticomunisti. Mantenedosi però apparentemente alleati agli
>> Alleati.
>>> Vennero addirittura arruolati come ausiliari dagli italiani in Dalmazia!
Sino
>> al maggio del '43 Churchill li aiutò, sinchè scopriva il doppio gioco. Fu
>> allora che decise di aiutare i comunisti di Tito, a patto che rinunciassero
>> alla loro ideologia sovversiva. Tito venne salvato e trasferito a Lissa
>> protetto dagli inglesi che liberarono dalla prigionia migliaia di "italiani"

>> delle "nuove provincie", ossia sloveni e croati "redenti" nel '18.
>>> Gli inglesi li trasportarono a Zara con divise, armi e mezzi corazzati,
che
>> trasformarono i partigiani in esercito regolare.
>>> Anche Stalin ne fu contento, perchè (Colloqui con Stalin di Milovan
Djilas)
>> disprezzava i partigiani...
>>
>> Precisato ancora una volta che la fola comunista dell'invasione italiana
della
>> Jugoslavia è inesatta, Aggiungo che è vero che il grosso dell'occupazione
della
>> Grecia, esclusa la costa occidentale con le sue isole, la compirono i
tedeschi:
>> ma giusto aggiungere che questi ci riuscirono con estrema facilità perché
gli
>> italiani tenevano impegnato quasi tutto l'esercito ellenico.
>> Comunque ribadisco: tutto questo è secondario, nel bilancio della guerra
>> l'errore madornale fu l'occupazione della Jugoslavia. I tedeschi, si fossero

>> limitati ad occupare Salonicco, avrebbero evitato la creazione del fronte
>> balcanico.
>>
>>
>> --
>> Arduino d'Ivrea
>
> Ma Salonicco come potevano raggiungerla senza attraversare la Jugoslavia?
> Avevano infatti firmato un accordo - e non un patto - col governo Cvetkovic
Macek per attraversarla , cui i generali serbi risposero con un colpo di Stato.
> Che Hitler interpretò malamente e decise di occuparla.
> Il governo Cvetkovic Macek era il primo governo non serbo della Yugoslavia
monarchica. L'esercito era dal '18 stato sempre sottoposto ad ufficiali serbi,
perlatro simpatizzanti col ******* fascismo.
> Il precedente governo Stojadinovic era in ottimi rapporti con la Germania e
l'Italia, che volevano imitare. Inoltre l'esercito monarchico forniva i quadri
del movimento filonazista di Ljotic. Un piccolo partito di estrema destra.
>
> Salonicco , secondo quell'accordo, sarebbe passata al Regno di Yugoslavia , in
cambio del permesso di passaggio.
> (cfr. "LE NET*****AGE ETHNIQUE" di Simac, Djidara e Grmek, docenti dell'Ecole
des hautes Etudies di Parigi)
>
> Mussolini allora improvvisò una sua invasione parallela . Il Regno scomparve
e, come ho detto, un piccolo gruppo di ufficiali serbi si diede alla macchia.
> _____________________________________________________________________________
>
> Purtroppo sulla storia della Yugoslavia pesa un generale ignoranza...
> secondata dalla convergente ostilità sia della destra che della sinistra.
Dopo la scomunica del '48 ben 3000 volontari in caso di guerra contro Tito
vennero oferti da Vittorio Vidali, segretario del PC-TLT. E Togliatti scrisse la
scomunica per conto di Stalin... (Ursic - Attraverso Trieste)

Io attribuisco una discreta parte della colpa agli Italiani.
Nonostante i buoni rapporti con Stojadinovic, Ciano continuò a foraggiare
Pavelic ed i suoi Croati.
L'idea era di finanziare il distacco della Croazia, ottenendo in compenso la
costa Dalmata ed altri territori.
Ciano lo crive chiaro nel suo diario : secondo gli accordi fra Italia e
Germania, i balcani dovevano essere solo ed escusivamente territorio di
espansione Italiana.
I patti erano chiari: la Germania si sarebbe espansa a nord (tutto il Mar
Baltico!), ad Ovest (Alsazia, Lorena, Fiandre, Vallonia, etc.), ad Est (ex
Cecoslovacchia, Governatorato Polacco, Danzica, parte dell'Ucraina, etc.).
L'Italia sarebbe stata "padrona del Mediterraneo".
Quando si dice "fare i conti senza l'oste" !!!!

Avevano addirittura accordi con fuoriusciti Irakeni ed Arabi per fomentare
rivolte e "colpi di Sttao" nei rispettivi Paesi.

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