Discussioni sulla Storia
 

apologia di dittatura
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Nisba 23 Giu 2017 15:02
leggo indirizzo della mia banca : Reggio Emilia Via Rivoluzione d'Ottobre

cioè hanno dedicato una via all'instaurazione di una feroce dittatura che
fece milioni di morti e centinaia di milioni di straccioni e affamati, che
ancora oggi dilagano e imperversano nelle nostre vie ( e anche dentro le
nostre case, perchè si sa la fame porta violenza).

Proprio bravi quelli del PCI e i partigiani che se la tirano tanto il 25
aprile.
Personcine deliziose .
RandomNick 23 Giu 2017 15:14
"Nisba" <fresbee@alice.it> ha scritto:
> leggo indirizzo della mia banca : Reggio Emilia Via Rivoluzione d'Ottobre
>
> cioè hanno dedicato una via all'instaurazione di una feroce dittatura che
> fece milioni di morti e centinaia di milioni di straccioni e affamati, che
> ancora oggi dilagano e imperversano nelle nostre vie ( e anche dentro le
> nostre case, perchè si sa la fame porta violenza).
>
> Proprio bravi quelli del PCI e i partigiani che se la tirano tanto il 25
> aprile.
> Personcine deliziose .
>
>

È per ricordarti di studiare la storia
--
Maurizio Pistone 23 Giu 2017 15:27
RandomNick <noreply@email.invalid> wrote:

> È per ricordarti di studiare la storia

non ci vivo più da qualche anno, ma mi considero ancora cittadino
dell'unica - credo - città del mondo che nella sua toponomastica
conserva Corso Unione Sovietica

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
RandomNick 23 Giu 2017 20:49
scrivimi@mauriziopistone.it (Maurizio Pistone) ha scritto:
> RandomNick <noreply@email.invalid> wrote:
>
>> È per ricordarti di studiare la storia
>
> non ci vivo più da qualche anno, ma mi considero ancora cittadino
> dell'unica - credo - città del mondo che nella sua toponomastica
> conserva Corso Unione Sovietica
>

In buona compagnia, cerca via Jugoslavia, via Birmania, sono nomi
consolidati, rimarranno nella storia finché esisteranno le
rispettive strade

--
Arduino 23 Giu 2017 21:05
Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> ha scritto:

> Corso Unione Sovietica

Torino.


--
Arduino d'Ivrea
Arduino 23 Giu 2017 21:07
RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:


> È per ricordarti di studiare la storia
> --

Se ogni volta che un comunista raccomanda di studiare, leggesse una pagina
di storia, diventerebbe più dotto di Platone;))


--
Arduino d'Ivrea
pirex 23 Giu 2017 23:37
Sembra che Nisba abbia detto :
> leggo indirizzo della mia banca : Reggio Emilia Via
> Rivoluzione d'Ottobre

> cioè hanno dedicato una via all'instaurazione di una feroce
> dittatura che fece milioni di morti e centinaia di milioni di
> straccioni e affamati, che ancora oggi dilagano e imperversano
> nelle nostre vie ( e anche dentro le nostre case, perchè si sa
> la fame porta violenza).

> Proprio bravi quelli del PCI e i partigiani che se la tirano
> tanto il 25 aprile.
> Personcine deliziose .



Vittò, sei fesso!

--



Più cavalli e meno cavalieri

... E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere del lavoro.
L'amore finisce dove finisce l'erba e l'acqua muore...
(Giorgio Caproni)
ADPUF 24 Giu 2017 00:23
Arduino 21:05, venerdì 23 giugno 2017:
> Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> ha scritto:
>
>> Corso Unione Sovietica
>
> Torino.


Come mai?

Vicino alla FIAT, ma non tanto, davanti c'è corso Giovanni
Agnelli.


A Bologna c'è via Stalingrado (e si capisce, la battaglia) ma
anche viale Lenin!



A Udine la cosa più di sinistra che mi viene in mente è piazza
Matteotti...

A dire il vero hanno messo anche viale Pasolini e via Tina
Modotti ma in periferia.


A guardare la toponomastica c'è tutta una stratificazione
politica... dai nomi ottocenteschi a oggi (papa GP2)


--
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RandomNick 24 Giu 2017 08:20
"Arduino" <22340invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
> RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:
>
>
>> È per ricordarti di studiare la storia
>> --
>
> Se ogni volta che un comunista raccomanda di studiare, leggesse una pagina
> di storia, diventerebbe più dotto di Platone;))
>
>

Mica solo un comunista, vale per tutti
--
Maurizio Pistone 24 Giu 2017 16:05
ADPUF <flyhunter@mosq.it.invalid> wrote:

>>> Corso Unione Sovietica
>>
>> Torino.
>
>
> Come mai?

penso per lo steso motivo per cui esiste Corso Stati Uniti, sono i paesi
vincitori della IIGM

c'è anche Corso Inghilterra (nessuno da noi direbbe Regno Unito: sono
inglesi)

esiste anche Corso Francia, ma lì il motivo principale è quello
topografico: è la grande arteria che esce da Torino ed attraversa tre
comuni della cintura, verso la Val Susa

--
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Maurizio Pistone 24 Giu 2017 16:17
Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> wrote:

>>>> Corso Unione Sovietica
>>>
>>> Torino.
>>
>>
>> Come mai?
>
> penso per lo steso motivo per cui esiste Corso Stati Uniti, sono i paesi
> vincitori della IIGM
>
> c'è anche Corso Inghilterra (nessuno da noi direbbe Regno Unito: sono
> inglesi)
>
> esiste anche Corso Francia, ma lì il motivo principale è quello
> topografico: è la grande arteria che esce da Torino ed attraversa tre
> comuni della cintura, verso la Val Susa

a Torino nel 1946 la Repubblica ebbe il 61,5%, ma nessuno ha mai pensato
di cambiare i nomi di Corso Vittorio Emanuele II, Re Umberto (ovviamente
il Primo), Corso Regina Margherita ecc.

Crea un po' di equivoco l'ex Piazza Vittorio Emanuele I, divenuta dopo
la IGM Piazza Vittorio Veneto; il nome del re rimase al ponte sul Po che
la collega alla Chiesa della Gran Madre di ******* In ogni caso, per i
torinesi è Piazza Vittorio e basta.

--
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ADPUF 24 Giu 2017 23:21
Maurizio Pistone 16:17, sabato 24 giugno 2017:

> Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> wrote:
>
>>>>> Corso Unione Sovietica
>>>>
>>>> Torino.
>>>
>>>
>>> Come mai?
>>
>> penso per lo steso motivo per cui esiste Corso Stati Uniti,
>> sono i paesi vincitori della IIGM
>>
>> c'è anche Corso Inghilterra (nessuno da noi direbbe Regno
>> Unito: sono inglesi)
>>
>> esiste anche Corso Francia, ma lì il motivo principale è
>> quello topografico: è la grande arteria che esce da Torino
>> ed attraversa tre comuni della cintura, verso la Val Susa
>
> a Torino nel 1946 la Repubblica ebbe il 61,5%, ma nessuno ha
> mai pensato di cambiare i nomi di Corso Vittorio Emanuele II,
> Re Umberto (ovviamente il Primo), Corso Regina Margherita
> ecc.
>
> Crea un po' di equivoco l'ex Piazza Vittorio Emanuele I,
> divenuta dopo la IGM Piazza Vittorio Veneto; il nome del re
> rimase al ponte sul Po che la collega alla Chiesa della Gran
> Madre di ******* In ogni caso, per i torinesi è Piazza Vittorio
> e basta.


Qui hanno spostato la statua di VE2 a cavallo (adesso è di
fronte al vescovado, dove c'era Felice Cavallotti prima che il
fascio lo eliminasse dalla toponomastica)

La centrale piazza VE2 (place Vitorio) dove stava prima è
diventata piazza Libertà (con un intermezzo p.za Contarena,
credo durante la RSI anche se qui era AK)

E viale principe Umberto è v.le Volontari della libertà.

Altre cose dei Savoia non mi pare che ci fossero.

Ah c'è il paese Feletto Umberto ma tanto nessuno si ricorda chi
sia quell'Umberto, tanto che in certe mappe si legge Umberto
Feletto :-)


Poi c'erano i giardini Mussolini in memoria del fratello
Arnaldo credo.

Adesso (scopro ora...) sono dedicati al tuo amato Giovanni
Pascoli.

Vi si raccolgono le badanti ucraine.


Di recente hanno cambiato p.za Cadorna in piazza Unità d'Italia
(pochi problemi perché non c'erano numeri civici...)

C'è invece una enorme difficoltà (in pratica è impossibile) nel
correggere un errore di trascrizione del primo caduto della
Grande Guerra, un certo Riccardo Giusto che abitava qui
vicino, ma che è ricordato in una via periferica come Riccardo
*Di Giusto, e dove ci hanno costruito un quartiere PEEP con
centinaja di abitazioni...

Burocratia imperat!



--
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Maurizio Pistone 25 Giu 2017 14:03
blisca <blisca@tiscali.it> wrote:

> Cioè se uno lotta per stare meglio con lesercito che gli spara addosso,e
> poi passa dalla padella alla brace,comunque tanto di cappello al
> coraggio,e non mi sento di fargliene una colpa,a quei contadini
> ,probabilmente in gran parte *****fabeti ,se non furono tanto lungimiranti
> da capire gli orrori che li aspettavano .

fu una rivolta contro la fame, e contro la guerra.

Si è parlato molto ultimamente di prima guerra mondiale, di quei milioni
di soldati in trince, ma ma forse non si è sottolineato abbastanza che
in quelle trincee c'era poco o nulla da mangiare.

Fu la fame, l'arma segreta silenziosa che decise alla fine la strategia.

La rivolta del '17 in ******* fu la rivolta di milioni di contadini in
divisa, che alla fame atavica del servo della gleba aggiungevano la fame
moderna del soldato che deve andare all'assalto con la pancia vuota.

Nel febbraio (marzo) vi fu già una rivoluzione, ma il nuovo governo
decise di mantenere fede agli impegni contratti con l'Intesa e
continuare la guerra; seguì in ottobre (novembre) la nuova rivoluzione,
al seguito dei bolscevichi che avevano detto: finire la guerra subito,
ad ogni costo.

Purtroppo per quei soldati la guerra non è finita, alla guerra con la
Germania è seguita la guerra civile, poi un'estenuante guerra contro la
Polonia, per la riconquista almeno parziale degli enormi territori
ceduti con la pace; alla fine degli anni '20 il Partito decise di far
nascere, da quel cumulo di macerie, una moderna potenza industriale.
Subito, e ad ogni costo.

Insomma, grandi temi storici, che è meglio non cominciare ad affrontare
con una rissa sulla toponomastica.

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
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mosca.muha@gmail.com 25 Giu 2017 23:51
Il giorno domenica 25 giugno 2017 14:03:47 UTC+2, Maurizio Pistone ha scritto:
> blisca <blisca@tiscali.it> wrote:
>
>> Cioè se uno lotta per stare meglio con lesercito che gli spara addosso,e
>> poi passa dalla padella alla brace,comunque tanto di cappello al
>> coraggio,e non mi sento di fargliene una colpa,a quei contadini
>> ,probabilmente in gran parte *****fabeti ,se non furono tanto lungimiranti
>> da capire gli orrori che li aspettavano .
>
> fu una rivolta contro la fame, e contro la guerra.
>
> Si è parlato molto ultimamente di prima guerra mondiale, di quei milioni
> di soldati in trince, ma ma forse non si è sottolineato abbastanza che
> in quelle trincee c'era poco o nulla da mangiare.
>
> Fu la fame, l'arma segreta silenziosa che decise alla fine la strategia.
>
> La rivolta del '17 in ******* fu la rivolta di milioni di contadini in
> divisa, che alla fame atavica del servo della gleba aggiungevano la fame
> moderna del soldato che deve andare all'assalto con la pancia vuota.
>
> Nel febbraio (marzo) vi fu già una rivoluzione, ma il nuovo governo
> decise di mantenere fede agli impegni contratti con l'Intesa e
> continuare la guerra; seguì in ottobre (novembre) la nuova rivoluzione,
> al seguito dei bolscevichi che avevano detto: finire la guerra subito,
> ad ogni costo.
>
> Purtroppo per quei soldati la guerra non è finita, alla guerra con la
> Germania è seguita la guerra civile, poi un'estenuante guerra contro la
> Polonia, per la riconquista almeno parziale degli enormi territori
> ceduti con la pace; alla fine degli anni '20 il Partito decise di far
> nascere, da quel cumulo di macerie, una moderna potenza industriale.
> Subito, e ad ogni costo.
>
> Insomma, grandi temi storici, che è meglio non cominciare ad affrontare
> con una rissa sulla toponomastica.
>
> --
> Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
> http://blog.mauriziopistone.it
> http://www.lacabalesta.it

E voglio ricordare che lo czar Nicola II° voleva unire tutti i Balcani al suo
impero. Fu lui a dichiarare guerra all'Austria Ungheria due ore dopo che questa
aveva invasa la Serbia! Sorprendendo il nostro Frantz Joseph che l'apprese
mentre faceva colazione e s'infuriò coi generali...(cfr. REQUIEM PER UN IMPERO
DEFUNTO di Francois Feyto, uno storico socialista ungherese di Fiume).
"Ed ora ?" chiese. E quelli candidi candidi "tra tre giorni è finita maestà:
prendiamo i terrroristi e ci ritiriamo".
Dopo due ore la Santa ******* dichiarava la guerra...

Lo czar voleva unire tutti gli ortodossi in un rinnovato impero bizantino
trasferendo la capitale da Santa Pietroburgo a Costantinopoli.
Egli suggerì l'attentato di Sarajevo commesso da agenti serbi.

Pure la Francia che voleva da secoli distruggere l'impero asburgico aveva
suggerito l'attentato.

Il seguito fu rapidissimo e il mondo si trovò nel più grande macello della
storia da un giorno all'altro.

La Seconda fu conseguenza della Prima.

----------------------------------------------------------------------
Con quanta leggerezza si prendono decisioni fatali...
La Santa ******* esplose in una rivoluzione senza fine camuffata da costruzione
del Socialismo. L'inganno finì senza rimpianti nell'89.

Con Putin sembra tornata alla Santa ******* dei tempi zaristi...
mosca.muha@gmail.com 27 Giu 2017 15:01
Il giorno domenica 25 giugno 2017 23:51:06 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
>
> Con Putin sembra tornata alla Santa ******* dei tempi zaristi...


https://www.youtube.com/watch?v=p3W4htavpAo
Arduino 27 Giu 2017 17:43
Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> ha scritto:


> fu una rivolta contro la fame, e contro la guerra.

> Si è parlato molto ultimamente di prima guerra mondiale, di quei milioni
> di soldati in trince, ma ma forse non si è sottolineato abbastanza che
> in quelle trincee c'era poco o nulla da mangiare.

Qui ti sbagli, il soldato in trincea mangiava molto meglio che a casa sua.
I reduci ricordavano con nostalgia l'abbondante minestra cui veniva
aggiunto un pezzo di carne, le fette di pane. Ricordiamoci che a casa la
carne la mangiavano a natale e quando moriva un animale.
La fame fu reale per la popolazione e in parte per i soldati degli imperi
centrali, non per l'intesa. Quanto alla ******* con la guerra ebbe una
diminuzione della produzione, ma tenendo conto che cessarono le
esportazioni di grano, si valuta che avrebbe dovuto non avere problemi. Ciò
che non funzionò fu la distribuzione, così ne soffrirono gli operai delle
città, la conseguenza furono migliaia di scioperi (in buona parte
organizzati da Pavus) come conseguenza i rifornimenti all'esercito
divennero penosi, da qui la rivoluzione di Ottobre.




--
Arduino d'Ivrea
ADPUF 29 Giu 2017 23:02
mosca.muha@gmail.com 23:51, domenica 25 giugno 2017:

> Pure la Francia che voleva da secoli distruggere l'impero
> asburgico aveva suggerito l'attentato.


Più che altro voleva riprendersi Alsazia e Lorena, ormai dopo
il 1870 il nemico "par excellence" era la Germania prussiana,
l'Austria era vacillante.


--
AIOE °¿°
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mosca.muha@gmail.com 30 Giu 2017 13:24
Il giorno martedì 27 giugno 2017 17:43:46 UTC+2, Arduino ha scritto:
> Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> ha scritto:
>
>
>> fu una rivolta contro la fame, e contro la guerra.
>
>> Si è parlato molto ultimamente di prima guerra mondiale, di quei milioni
>> di soldati in trince, ma ma forse non si è sottolineato abbastanza che
>> in quelle trincee c'era poco o nulla da mangiare.
>
> Qui ti sbagli, il soldato in trincea mangiava molto meglio che a casa sua.
> I reduci ricordavano con nostalgia l'abbondante minestra cui veniva
> aggiunto un pezzo di carne, le fette di pane. Ricordiamoci che a casa la
> carne la mangiavano a natale e quando moriva un animale.
> La fame fu reale per la popolazione e in parte per i soldati degli imperi
> centrali, non per l'intesa. Quanto alla ******* con la guerra ebbe una
> diminuzione della produzione, ma tenendo conto che cessarono le
> esportazioni di grano, si valuta che avrebbe dovuto non avere problemi. Ciò
> che non funzionò fu la distribuzione, così ne soffrirono gli operai delle
> città, la conseguenza furono migliaia di scioperi (in buona parte
> organizzati da Pavus) come conseguenza i rifornimenti all'esercito
> divennero penosi, da qui la rivoluzione di Ottobre.
>
>
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

chi di grazia è Pavus? Mai sentito...
mosca.muha@gmail.com 30 Giu 2017 13:39
Il giorno giovedì 29 giugno 2017 23:00:20 UTC+2, ADPUF ha scritto:
> ******* muha@gmail.com 23:51, domenica 25 giugno 2017:
>
>> Pure la Francia che voleva da secoli distruggere l'impero
>> asburgico aveva suggerito l'attentato.
>
>
> Più che altro voleva riprendersi Alsazia e Lorena, ormai dopo
> il 1870 il nemico "par excellence" era la Germania prussiana,
> l'Austria era vacillante.
>
>
> --
> AIOE °¿°
> Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
> Qui è Usenet, non è il Web!

veramente fu Napoleone III° ad attaccare la Confederazione Germanica. Formata
da 30 Principati pacifici, praticamente disarmati. I principi pensavano alle
uniformi da parata, alle bande militari, al colore dei baffi dei sooldatini da
parata. All'inizio Neapoleone III° penetrò nella Confederazione come nel
burro.
I principi chiesero allora aiuto al Regno di Prussia , l'unico che aveva, grazie
alla coscrizione obbligatoria dei servi della gleba , un grande esercito e bene
armato.
Bismark ne approfittò immediatamente , sconfisse i francesi, costrinse a miti
consigli l'imperatore, che incaricò della represssione di Parigi che non voleva
arrendersi. La Confederazione Germanica non voleva s*****arsi di sangue di
coivili in operazioni di polizia...
E la Prussia cancellò i trenta principati e se li incorporò. Così nacque la
Germania di Bismark.
(cfr. Heine in Storia della Germania).
Arduino 30 Giu 2017 14:14
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:


> chi di grazia è Pavus? Mai sentito...

Scusa il refuso: Parvus
Alexander Lvovich Parvus:
https://translate.google.it/translate?
hl=it&sl=en&u=https://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Parvus&prev=search


--
Arduino d'Ivrea
Arduino 30 Giu 2017 14:20
blisca <blisca@tiscali.it> ha scritto:


> Mah...d a ignorante in storia.....forse la Rivoluzione d'Ottobre è
meritevole
> di ricordo perchè è stato uno di quei sempre più rari casi in cui un
popolo
> ha lottato con la speranza di stare meglio,e non ho dubbi che fosse più
> meritevole lo spirito di emancipazione di quel popolo che il regime che
> arrivò dopo.
> Cioè se uno lotta per stare meglio con l'sercito che gli spara
addosso,e poi
> passa dalla padella alla brace,comunque tanto di cappello al coraggio,e
non
> mi sento di fargliene una colpa,a quei contadini ,probabilmente in gran
> parte *****fabeti ,se non furono tanto lungimiranti da capire gli orrori
che
> li aspettavano .
> Mi viene in mente una nazione occidentale dove la gente è pronta a
sostenere
> ogni cialtrone che si presenta come il nuovo(e nonostante i disastri lo
> rivotano pure).
> Quanto ai milioni di straccioni mi pare fosse esattamente la condizione
in
> cui li zar li tenevano,perchè se solo avessero avuto una condizione di
vita
> degna probabilmente Lenin lo avrebbero mandato a quel paese,o forse non
> avrebbe neanche cominciato la sua opera

Concordo pienamente, sia sul diritto di un popolo di ribellarsi , sia nel
caso specifico di ribellarsi alla fame e alla follia del governo
socialdemocratico che insisteva a continuare la guerra.
Quanto all'ingenuità, aggiungo un solo commento: Puoi espropriare i
proprietari. Ma se il raccolto di grano è insufficiente, resta
insufficiente.



--
Arduino d'Ivrea
Arduino 30 Giu 2017 14:22
RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:

> "Arduino" <22340invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
>> RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:
>>
>>
>>> È per ricordarti di studiare la storia
>>> --
>>
>> Se ogni volta che un comunista raccomanda di studiare, leggesse una
pagina
>> di storia, diventerebbe più dotto di Platone;))
>>
>>
>
> Mica solo un comunista, vale per tutti
--

Si, vale per tutti.
Solo che se sono in contrasto con uno di destra, quello mi risponde a seconda
dei casi che sono ******* che sono una zecca rossa, o magari argomenta.
Il comunista invariabilmente risponde:
"Studia!"



--
Arduino d'Ivrea
RandomNick 30 Giu 2017 17:42
"Arduino" <22340invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
> RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:
>
>> "Arduino" <22340invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
>>> RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:
>>>
>>>
>>>> È per ricordarti di studiare la storia
>>>> --
>>>
>>> Se ogni volta che un comunista raccomanda di studiare, leggesse una
> pagina
>>> di storia, diventerebbe più dotto di Platone;))
>>>
>>>
>>
>> Mica solo un comunista, vale per tutti
> --
>
> Si, vale per tutti.
> Solo che se sono in contrasto con uno di destra, quello mi risponde a seconda
> dei casi che sono ******* che sono una zecca rossa, o magari argomenta.
> Il comunista invariabilmente risponde:
> "Studia!"
>
>
>

Mica è un offesa
--
mosca.muha@gmail.com 30 Giu 2017 23:00
Il giorno venerdì 30 giugno 2017 14:14:59 UTC+2, Arduino ha scritto:
> ******* muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:
>
>
>> chi di grazia è Pavus? Mai sentito...
>
> Scusa il refuso: Parvus
> Alexander Lvovich Parvus:
> https://translate.google.it/translate?
> hl=it&sl=en&u=https://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Parvus&prev=search
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

Non lo conoscevo. Ma mi sembra irrilevante per i fatti accaduti. Si può anche
ignorarlo.
Arduino 1 Lug 2017 13:44
RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:

> "Arduino" <22340invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
>> Il comunista invariabilmente risponde:
>> "Studia!"


> Mica è un offesa

Concordo, non è assolutamente offensivo.
Molto più offensivo è chi ti risponde apostrofandoti:
"Zecca Rossa"
Però la frase denota un pericoloso modus pensandi: Il comunista vive in modo
fideistico il concetto che la sinistra abbia sempre avuto ragione in ogni
epoca, ogni luogo, ogni circostanza. Pur non sapendo ti risponde "Studia!"
nell'assurda convinzione che se l'interlocutore si informasse sull'argomento
scoprirebbe che anche in quell'occasione i comunisti avevano ragione. Nessuno
al mondo ha una fede così cieca.


--
Arduino d'Ivrea
Arduino 1 Lug 2017 13:48
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:


> Mi sembra irrilevante per i fatti accaduti. Si può anche ignorarlo.

Se non ci fosse stato Parvus, non ci sarebbe stata la rivoluzione di ottobre.
Mentre i capi comunisti erano in esilio, fu lui a organizzare circa 1.500
scioperi con l'intento di realizzare la rivoluzione socialista, ottenere
l'emancipazione degli ebrei e la vittoria di Germania e Turchia



--
Arduino d'Ivrea
mosca.muha@gmail.com 1 Lug 2017 15:55
Il giorno sabato 1 luglio 2017 13:48:05 UTC+2, Arduino ha scritto:
> ******* muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:
>
>
>> Mi sembra irrilevante per i fatti accaduti. Si può anche ignorarlo.
>
> Se non ci fosse stato Parvus, non ci sarebbe stata la rivoluzione di ottobre.
> Mentre i capi comunisti erano in esilio, fu lui a organizzare circa 1.500
> scioperi con l'intento di realizzare la rivoluzione socialista, ottenere
> l'emancipazione degli ebrei e la vittoria di Germania e Turchia
>
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

Incredibile! Ed io che l'ignoravo... Da solo era capace di far fare tanti
scioperi , ben 1500? Come? Pagando , ovvio... Si sa che gli scioperi
"costano"...e la Seconda Internazionale era una...finanziaria.
(Jacques Jaurès, mai sentito?)
Ah, la Turchia era in guerra? Con chi? Emancipazione degli ebrei? Da chi mai?

Ma a quale fumetto hitleriano ti stai ispirando? A "Schuss l'ebreo"? Hai
ereditato la collezione? Veniva pubblicato in italiano nei territori
dell'Adriatisches Kunsterland...
Arduino 1 Lug 2017 16:02
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:


> Incredibile! Ed io che l'ignoravo... Da solo era capace di far fare tanti
scioperi , ben 1500? Come? Pagando , ovvio... Si sa che gli scioperi
"costano"...e la Seconda Internazionale era una...finanziaria.
> (Jacques JaurÚs, mai sentito?)
> Ah, la Turchia era in guerra? Con chi? Emancipazione degli ebrei? Da chi
mai?
> Ma a quale fumetto hitleriano ti stai ispirando? A "Schuss l'ebreo"? Hai
ereditato la collezione? Veniva pubblicato in italiano nei territori
dell'Adriatisches Kunsterland...

Come titolo di questo Ng, c'è It cultura Storia.
Se non sai contro chi fosse in guerra la Turchia nel 1914-18, (scusandomi se
rubo l'espressione ai comunisti) informati.
Se invece vuoi raccontare spiritosaggini, vai su It Cultura Barzellette;))


--
Arduino d'Ivrea
RandomNick 2 Lug 2017 08:31
"Arduino" <22340invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
> RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:
>
>> "Arduino" <22340invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
>>> Il comunista invariabilmente risponde:
>>> "Studia!"
>
>
>> Mica è un offesa
>
> Concordo, non è assolutamente offensivo.
> Molto più offensivo è chi ti risponde apostrofandoti:
> "Zecca Rossa"
> Però la frase denota un pericoloso modus pensandi: Il comunista vive in modo
> fideistico il concetto che la sinistra abbia sempre avuto ragione in ogni
> epoca, ogni luogo, ogni circostanza. Pur non sapendo ti risponde "Studia!"
> nell'assurda convinzione che se l'interlocutore si informasse sull'argomento
> scoprirebbe che anche in quell'occasione i comunisti avevano ragione. Nessuno
> al mondo ha una fede così cieca.
>
>

Se ti rispondo che mi sembra una b*****izzazione ? Hai cucito
addosso al comunista un abito antropologico che era di moda il
secolo scorso. Ora che la moda è cambiata il comunista se ne
accorto che il capitalismo ha strabordato e il comunismo ha
perso.



--
Tizio.8020 2 Lug 2017 15:09
Il giorno sabato 1 luglio 2017 16:02:50 UTC+2, Arduino ha scritto:
> ******* muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:
>
>
>> Incredibile! Ed io che l'ignoravo... Da solo era capace di far fare tanti
> scioperi , ben 1500? Come? Pagando , ovvio... Si sa che gli scioperi
> "costano"...e la Seconda Internazionale era una...finanziaria.
>> (Jacques JaurÚs, mai sentito?)
>> Ah, la Turchia era in guerra? Con chi? Emancipazione degli ebrei? Da chi
> mai?
>> Ma a quale fumetto hitleriano ti stai ispirando? A "Schuss l'ebreo"? Hai
> ereditato la collezione? Veniva pubblicato in italiano nei territori
> dell'Adriatisches Kunsterland...
>
> Come titolo di questo Ng, c'è It cultura Storia.
> Se non sai contro chi fosse in guerra la Turchia nel 1914-18, (scusandomi se
> rubo l'espressione ai comunisti) informati.
> Se invece vuoi raccontare spiritosaggini, vai su It Cultura Barzellette;))
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

Penso intendesse dire che "la Turchia" come intesa ora, NON esisteva.
C'era "l'Impero Ottomano", di cui la Turchia è solo una parte.
Sarebbe come a dire che "la Cecoslovacchia era in guerra con l'Italia".
NON poteva esserlo, dato che non esisteva.
Arduino 3 Lug 2017 13:09
Tizio.8020 <fabbritizio@gmail.com> ha scritto:

> Penso intendesse dire che "la Turchia" come intesa ora, NON esisteva.
> C'era "l'Impero Ottomano", di cui la Turchia Ú solo una parte.
> Sarebbe come a dire che "la Cecoslovacchia era in guerra con l'Italia".
> NON poteva esserlo, dato che non esisteva.

Si, probabile che sia così.
Ma lo trovo un'inutile sofismo. sarebbe un po' come dire che l'Austria non ha
partecipato alla prima guerra mondiale perché allora era l'impero
austroungarico.


--
Arduino d'Ivrea

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