Discussioni sulla Storia
 

La svolta di salerno

bruno.rubattino@gmail.com 9 Ago 2017 11:25
Togliatti tornato in Italia impose subito al partito comunista la "svolta di
salerno" dal 1944 secondo il viola autore del volume "storia moderna e
contemporanea" sui motivi che inducono il massimo dirigente del PCI italiano,
viola ritiene che fu probabilmente "spinto in questa direzione dai sovietici".
Togliatti aveva capito che il contesto italiano era caratterizzato da una
profonda divisione tra nord e sud, Il sentimento di patria si era "ricostruito"
solo al nord grazie al movimento partigiano e secondo il viola si era trattata
solo di"una riscossa Dell'ultima ora".
Al sud l'idea di patria e nazione erano stati distrutti dai fascisti.
la profonda spaccatura nel paese poteva portare a una guerra civile questo è
in sintesi i motivi che hanno portato alla svolta di salerno
Arduino 10 Ago 2017 20:33
bruno.rubattino@gmail.com <bruno.rubattino@gmail.com> ha scritto:


> Togliatti aveva capito che il contesto italiano era caratterizzato da
una profonda divisione tra nord e sud, Il sentimento di patria si era
"ricostruito" solo al nord grazie al movimento partigiano e secondo il
viola si era trattata solo di"una riscossa Dell'ultima ora".
> Al sud l'idea di patria e nazione erano stati distrutti dai fascisti.
> la profonda spaccatura nel paese poteva portare a una guerra civile
questo Ú in sintesi i motivi che hanno portato alla svolta di salerno

:((
Certo che codesto Viola ne ha di fantasia: Il nord nel marzo 1944 sarebbe
stato nazionalista grazie alla presenza di 9.000 partigiani (Dati di
Giorgio Bocca riguardanti tale data) Mentre il sud dove il nazionalismo
era stato distrutto dai fascisti (ma non erano nazionalisti?) sarebbe
stato ferocemente antinazionalista. Perciò i sovietici, preoccupati che
non accedesse in Italia una guerra civile fra nazionalisti e
antinazionalisti...
Lasciando da parte le barzellette di Viola: L'Urss era ferocemente
impegnata nella guerra contro la Germania. Perciò, anche se l'Italia
aveva scarso peso, era massimo interesse per i sovietici che i comunisti
non indebolissero con una inopportuna fronda il governo del sud, e nel
contempo, non dessero motivi di sospetto agli Angloamericani, di modo che
rifornissero le formazioni partigiane rosse allo stesso modo delle altre.


--
Arduino d'Ivrea
bruno.rubattino@gmail.com 11 Ago 2017 14:03
Il fascismo nella forma italiana è un sistema politico più complesso, e più
strutturato del nationalismo caratterizzato dal sovvertimento delle istituzioni
democratico liberali, controllo del popolo attraverso un sistema di
"spionaggio" diffuso su tutta la popolazione (ad es gli uscieri informatori
della polizia politica) e di controllo attraverso la propaganda,il controllo
dell'informazione e forme di violenza presenti nell'educazione nel controllo
sociale...
Per quanto riguarda i motivi che indicano Togliatti a diventare partito di
governo gli ordini dei sovietici a Togliatti che ai citato non escludono che
Togliatti abbia preso almeno in parte la decisione personalmente, in sintesi
la tua spiegazione non esclude la "barzelletta" del viola
Maurizio Pistone 11 Ago 2017 15:58
<bruno.rubattino@gmail.com> wrote:

> Togliatti aveva capito che il contesto italiano era caratterizzato da una
>profonda divisione tra nord e sud, Il sentimento di patria si era
>"ricostruito" solo al nord grazie al movimento partigiano e secondo il
>viola si era trattata solo di"una riscossa Dell'ultima ora".

ha abbastanza ragione Arduino, nel 1944 il movimento partigiano attivo e
combattente era ancora fortemente minoritario, non era quello che poteva
influire sulla coscienza popolare

ma se non è stato il movimento partigiano a far rinascere l'idea di
patria, è stato il fascismo

il fascismo fino al 1938 è stato un fenomeno ultra nazionalista, poteva
piacere o non piacere, il richiamo ai valori patriottici ecc. poteva
essere o sembrare strumentale, o esasperato, o retorico ecc. ma era
indiscutibile

le scelte dal 1938 in poi, e soprattutto l'andamento della guerra, hanno
invece sempre più caratterizzato il fascismo come movimento
*anti*-nazionale

rimanere attaccati alla Germania per continuare una guerra
inevitabilmente perduta, e dalla quale non avevamo nulla da guadagnare,
in una condizione di evidente subordinazione nei confronti di un
"alleato" sempre più violento e prevaricatore, era non solo una
catastrofe, ma appariva ormai del tutto in contrasto con tutta la nostra
storia, perfino con quei valori che il fascismo stesso aveva
clamorosamente propagandato fino a poco prima

diventava sempre più evidente che la Patria non era da quella parte, ma
dall'altra, come avevano capito perfettamente i nostri militari
internati in Germania

> Al sud l'idea di patria e nazione erano stati distrutti dai fascisti

il Sud non aveva subito il trauma del rovesciamento di fronte, della
fuga del Re, della ricostituzione del fascismo nella Repubblica di Salò

per il Sud il nazionalismo in versione monarchico sabauda era il
naturale sbocco dell'andamento della guerra

la dimostrazione è il referendum del 1946, quando il Nord votò per la
Repubblica, ed il Sud per la monarchia: due versioni diverse
dell'identità patriottica italiana, conseguenza della divisione del
paese nel biennio 1943-1945


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Arduino 11 Ago 2017 18:09
bruno.rubattino@gmail.com <bruno.rubattino@gmail.com> ha scritto:

> Il fascismo nella forma italiana Ú un sistema politico più complesso,
e più strutturato del nationalismo caratterizzato dal sovvertimento delle
istituzioni democratico liberali, controllo del popolo attraverso un
sistema di "spionaggio" diffuso su tutta la popolazione (ad es gli uscieri
informatori della polizia politica) e di controllo attraverso la
propaganda,il controllo dell'informazione e forme di violenza presenti
nell'educazione nel controllo sociale...
> Per quanto riguarda i motivi che indicano Togliatti a diventare partito
di governo gli ordini dei sovietici a Togliatti che ai citato non escludono
che Togliatti abbia preso almeno in parte la decisione personalmente, in
sintesi la tua spiegazione non esclude la "barzelletta" del viola


--
Arduino d'Ivrea
Arduino 11 Ago 2017 18:44
bruno.rubattino@gmail.com <bruno.rubattino@gmail.com> ha scritto:


> Per quanto riguarda i motivi che indicano Togliatti a diventare partito
di governo gli ordini dei sovietici a Togliatti che ai citato non escludono
che Togliatti abbia preso almeno in parte la decisione personalmente, in
sintesi la tua spiegazione non esclude la "barzelletta" del viola

Il nazionalismo può esprimersi attraverso un modo di far politica, oppure
può esprimersi attraverso dittatura.
Comunque hai ragione, il fascismo è diverso, è una specie di comunismo
blando, e perciò applica in modo blando i metodi di sorveglianza politica
usati dal comunismo.
Comunque, essendo ipernazionalista, attraverso la propaganda e l'educazione
aveva ovviamente rafforzato il sentimento nazionalista sia al nord che al
sud. Gli ultimi avvenimenti correlati al cattivo andamento della guerra,
avevano certamente indebolito il nazionalismo, indifferentemente a nord e
sud, e rafforzato invece la passione di parte.
quanto a Togliatti, probabilissimo condividesse anche personalmente la
posizione di ******* L'alternativa era: "fare la fronda" Cioè cavalcare il
malcontento e le proteste, che numerose ci furono, con centinaia di morti
(24 e 152 feriti a Palermo decine di morti a Ragusa e in decine di centri
******* Va da se che se invece di comunisti isolati (più fascisti e in
Sicilia separatisti) si fosse schierato con la protesta l'intero partito
comunista, si sarebbe creata una situazione insurrezionale.
Ma appunto, ciò avrebbe reso nullo l'apporto del regno del sud alla guerra,
e creato le condizioni per un mancato appoggio degli Alleati ai partigiani
comunisti, nonché posto le premesse per uno scontro fra partigiani
comunisti e anticomunisti, a tutto vantaggio di tedeschi e fascisti.




--
Arduino d'Ivrea
Arduino 12 Ago 2017 15:05
Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> ha scritto:



> ha abbastanza ragione Arduino, nel 1944 il movimento partigiano attivo
e
> combattente era ancora fortemente minoritario, non era quello che
poteva
> influire sulla coscienza popolare
>
> ma se non è stato il movimento partigiano a far rinascere l'idea di
> patria, è stato il fascismo

> il fascismo fino al 1938 è stato un fenomeno ultra nazionalista, poteva
> piacere o non piacere, il richiamo ai valori patriottici ecc. poteva
> essere o sembrare strumentale, o esasperato, o retorico ecc. ma era
> indiscutibile
> le scelte dal 1938 in poi, e soprattutto l'andamento della guerra,
hanno
> invece sempre più caratterizzato il fascismo come movimento
> *anti*-nazionale

Sono d'accordo su tutto il resto, tranne che sul fatto che nel 1938 vi
sia stata una svolta. Non è che da quel momento il fascismo fosse
divenuto internazionalista, che per il fascismo una conquista tedesca
fosse divenuta pari a una conquista italiana.
Anzi, l'Italia cerca in tutti i modi di fare la "furba" lasciar
combattere i tedeschi e poi spartire il bottino. Questo addirittura dopo
la dichiarazione di guerra, episo***** più eclatante l'attacco alla Grecia:
invece di dirigere il massimo sforzo contro il comune nemico, l'Italia se
ne va per affari suoi a cercare di conseguire suoi fini imperialistici.
Si potrebbe obiettare che anche quando le cose hanno cominciato ad andare
male... Ma fa parte dell'ideologia nazionalistica cercare di vincere a
tutti i costi. Da un punto di vista nazionalistico, cosa avrebbe
guadagnato un Italia, che circa nel febbraio 1943, quando divenne chiaro
che la guerra aveva subito una svolta, fosse accorsa su carro dei
vincitori? Da un punto di vista pacifista, ci sarebbe stato il vantaggio
di (forse) ridurre le vittime e di abbreviare il conflitto, ma da un
punto di vista nazionalistico era più vantaggioso il tentare il tutto per
tutto, cosa che poi fra l'altro il fascismo non fece, gettando la spugna
il 24 luglio.

--
Arduino d'Ivrea
bruno.rubattino@gmail.com 12 Ago 2017 15:30
Premetto di non essere un esperto del pensiero politico; sono d'accordo con
quanto avete detto.  Riflettendo trovo interessante quanto detto da m. pistone
sulle diverse identità monarchia al sud e repubblica a del nord.
Quello che mi pare interessante  è  la distinzione che viene fatta da alcuni
storici  sulle tre anime del fascismo per certi aspetti intrinseci
contradditori tra loro
1)la prima è  la componente legata allo squadrismo rivoluzionario nazionalità
l'anima. A più  antica del fascismo; erano le origini di muscoli i..
Disprezzo  x la politica, antipartitico oggi sarebbe definito"populista"  che
trova le radici nel malcontento generato dalla vittoria mutilata del 1918 e
negli anni a cavallo del biennio rosso quando lo squadrismo si distinte nelle
violenze contro il 'movimento  operaio"Con un leader unico..... Segue
Arduino 13 Ago 2017 11:02
bruno.rubattino@gmail.com <bruno.rubattino@gmail.com> ha scritto:
> la distinzione che viene fatta da alcuni storici  sulle tre anime del
>fascismo per certi aspetti intrinseci contradditori tra loro

Il fascismo aveva molteplici correnti.
La prima, minoritaria ma di cui il massimo esponente era Mussolini, era di
tipo socialista. Fra gli altri ne facevano parte Roberto Ricci, Edmondo
Rossoni, Elio Vittorini, e Michele Bianchi. C'era poi l'ala rivoluzionaria
squadristra, che si rifaceva ai ras: Dino Grandi, Roberto Farinacci, Italo
Balbo, l'ala istituzionalizzata che deteneva la maggioranza dei centri di
potere.


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Arduino d'Ivrea
Arduino 17 Ago 2017 10:42
bruno.rubattino@gmail.com <bruno.rubattino@gmail.com> ha scritto:

> Togliatti tornato in Italia impose subito al partito comunista la
"svolta di salerno" dal 1944 ...

Si potrebbe anche aggiungere una riflessione: forse le cause furono
altre, e sicuramente ci furono concause, ma a partire dal 1946, e per
molti anni in seguito, l'Italia fu divisa da una linea fra un centronord
di sinistra e un centrosud di centrodestra.
Perlomeno in parte si potrebbe spiegarlo con la svolta di Salerno; nei
durissimi anni della guerra, al nord il oomunista fu quello che si
opponeva ai richiami alle armi, lottava contro l'obbligo di conferire i
prodotti all'ammasso, ecc. Al sud propugnava il dovere di presentarsi
alle armi, lottava contro la borsa nera, ecc.
Pertanto non si può assolutamente escludere che nelle due parti d'Italia
in molte persone ci siano state due opposte percezioni del comunismo.

--
Arduino d'Ivrea

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