Discussioni sulla Storia
 

Morti nelle violenze postbelliche

Bhisma 25 Ago 2017 11:37
La cifra non è chiara, per ovvi motivi.

Nel primo dopoguerra Si va da un estremo di 1732 sole vittime secondo
l'allora ministro democristiano Scelba a un massimo di 300.000,
sostenuto ancora oggi da fonti neofasciste particolarmente squalificate
e che trova la sua origine in un articolo di Giancarlo Giannini (L'uomo
qualunque) che lo stesso rivelò più tardi essere una pura invenzione
propagandista.

Secondo un rapporto commissionato dall'allora ministro De Gasperi e non
reso pubblico, furono 8197 accertate e 1167 probabili.

ma anche studi più recenti e serii oscillano tra le 9.000 e le 18.000,
di cui ancora 6000 nel 1946 (wikipedia)

Il solitò Pisanò ne stima 48.000
ADPUF 19 Set 2017 22:56
Bhisma 11:37, venerdì 25 agosto 2017:

> La cifra non è chiara, per ovvi motivi.
>
> Nel primo dopoguerra Si va da un estremo di 1732 sole vittime
> secondo l'allora ministro democristiano Scelba a un massimo
> di 300.000, sostenuto ancora oggi da fonti neofasciste
> particolarmente squalificate e che trova la sua origine in un
> articolo di Giancarlo Giannini (L'uomo qualunque) che lo
> stesso rivelò più tardi essere una pura invenzione
> propagandista.
>
> Secondo un rapporto commissionato dall'allora ministro De
> Gasperi e non reso pubblico, furono 8197 accertate e 1167
> probabili.
>
> ma anche studi più recenti e serii oscillano tra le 9.000 e
> le 18.000, di cui ancora 6000 nel 1946 (wikipedia)
>
> Il solitò Pisanò ne stima 48.000


Sarebbe da confrontare con i collaborazionisti fucilati negli
altri paesi.


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!

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