Discussioni sulla Storia
 

Soldati afroamericani nella seconda guerra mondiale

Bhisma 30 Ago 2017 10:18
Visto che per sfizio mi sto rivedendo proprio un po' il clima USA di
quegli anni ho fatto una (breve) ricerca in proposito.

SUl fronte del Pacifico, soldati americani di colore quasi non ce ne
furono. La US Navy relegava i marinai neri a compiti subalterni tipo
"domestici" degli ufficiali, maestrini, cambusieri etc. e il corpo dei
Marines non vedeva di buon occhio il loro impiego in combattimento
(questo coincide con quanto posso aver visto/letto in film dell'epoca)

La USAAF fu decisamente più "progressista" da questo punto di vista:
c'erano interi reparti operativi formati da elementi di colore, piloti
compresi che in quanto tali avevano il grado di ufficiali.
Il più celebre fu il cd. "Tuskegee Airman" (99°Squadrone 5a Forza
aerea) un reparto da caccia che fu di stanza anche in Italia ,
svolgendo in modo molto efficiente compiti di scorta a bombardieri,
interdizione caccia nemica, supporto ravvicinato a truppe a terra,
incursioni etc, in breve l'intera gamma operativa del proprio ruolo.

L'esercito americano segui' una via di mezzo:
[Nella prima parte della guerra la maggior parte degli afro-americani
era relegata a ruoli marginali e a impieghi secondari nell'esercito e
in marina. Non esisteva reparti, anche solo a livello di plotone,
formati interamente da afro-americani e, fino al 1944, non venne loro
conferito l'onore di combattere in prima linea.

Il 1944 fu l'anno di svolta. Con l'inizio della campagna in Europa, a
seguito dello Sbarco in Normandia, e il prolungarsi di quella in
Italia, molti reparti di supporto furono creati per essere assegnati a
soldati afro-americani. La carenza di rimpiazzi disponibili per le
unità al fronte portò l'alto comando USA a considerare l'ipotesi di
affidare ruoli di combattimento secondari alle truppe di colore,
potendo così deviare parte dei bianchi che le ricoprivano come rincalzi
agli uomini al fronte. Per questo motivo, unito alla nobile idea di
eliminare almeno in guerra una parte di quell'o***** razziale che negli
anni precedenti aveva segregato gli afro-americani al ruolo di
"americani di serie B", nacquero i primi reparti composti interamente
da truppa afro-americana. Il ruolo di ufficiale veniva in ogni caso
coperto da soldati bianchi. Nacquero così molte unità ( in ogni caso
non superiori al livello di numerico di battaglione o reggimento ) di
trasporto, supporto logistico, artiglieria e genio composte, per la
prima volta, da afro-americani. Seppur relativamente lontani dai
pericoli e dall'onore della prima linea, si trattava in ogni caso di
ruoli di supporto al combattimento...un afro-americano non poteva
ancora uccidere il nemico col suo fucile ma, in compenso, poteva farlo
con quella granata d'artiglieria, con quel litro di carburante o con
quella mina che gli veniva comandato di sparare, di consegnare o di
piazzare.

Sotto la promettente scia di successi da questi primi importanti passi,
nacque il primo reparto INTERAMENTE formato da soldati afro-americani,
che giunse al fronte alla fine del 1944. Si trattava della celebre 92nd
Infantry Division ( 92a divisione di fanteria USA ), meglio nota come
Buffalo Division. La divisione si impernava sulla sua struttura durante
la 1a Guerra Mondiale...a quel tempo la divisione, comandata da
ufficiali bianchi ma già composta da truppa di colore, non era riuscita
a ricevere il battesimo del fuoco prima della fine della guerra.
Nell'autunno 1944, quanto la 92a venne schierata in Italia, sul settore
della 5a Armata Americana ( sul versante tirrenico della penisola e
all'altezza di Massa, in Toscana ), si trattava della prima unità
combattente formata interamente da afro-americani ad essere schierata
in combattimento. Dando ottima prova di sè, rimase in linea fino alla
fine della guerra...nel Novembre 1945, a guerra finita, venne infine
smobilitata.]

Aggiungo a quanto sopra due note mie:

1) Il soprannome Buffalo Division, mi pare un chiaro richiamo alle
unità di colore delle truppe americane di cavalleria nate durante le
guerre indiane. La leggenda (non ho elementi per stabilire quanto vi
sia di vero in essa) vuole che a dare il nome di "Buffalo Soldiers" a
questi soldati fossero gli indiani stessi, per via del colore scuro
della pelle, dei capelli lanosi e --si dice-- perché caricavano a testa
bassa come bufali infuriati.

2) Visti questi antecedenti, non mi spiego perché fu proprio l'esercito
USA ad opporre la maggiore resistenza ai decreti presidenziali di
integrazione totale dei neri nelle Forze Armate americane (a memoria mi
pare andassero in vigore negli anni '50, o forse '60).
Forse più che di razzismo, si trattò del fatto che per l'esercito il
compito era più spinoso e anche quantitativamente difficile che non per
le altre armi.

Concludo con un aneddoto: sono gli anni della guerra del Golfo, io sono
ad un ******* aziendale con i miei colleghi, la sera diversi di noi
guardano la TV. Compare in conferenza stampa Norman Schwarzkopf e un
mio collega annuisce soddisfatto a sentire il nome tedesco. Poi appare
Colin Powell, bandiera americana, uniforme, e quello sgrana gli occhi
esterrefatto guardandosi in giro sconvolto: "Ma... è un negro?!?"
Vabbè, il mondo è bello perché è vario, forse anche l'i*****zia fa parte
di questa varietà :-DDD
Bhisma 30 Ago 2017 10:45
Bhisma wrote:

> Il più celebre fu il cd. "Tuskegee Airman" (99°Squadrone 5a Forza
> aerea)

Ora che si penso questo nomignolo me lo spiego peggio, anche se
probabilmente ha un chiaro ed ironico riferimento razziale alla
cittadina di Tuskegee nell'Alabama.

Tuskegee fu il teatro di un tristemente noto stu***** clinico razziale
dai chiari connotati razzisti e criminali: vennero studiare centinaia
di neri affetti da sifilide. Per meglio seguire l'evoluzione non curata
della malattia, i sanitari responsabili *non* resero loro nota la
diagnosi, né prestarono loro le appropriate cure mediche, nemmeno
quando si rese disponibile la penicillina.

Lo stu***** andò avanti dal 1932 al 1972 (!) ma credo fosse segreto, e
non saprei dire quanto se ne potesse sapere nel 1945.

L'enorme scandalo che scoppiò quando venne alla ribalta comportò, tra
le conseguenze, una profonda revisione della normativa USA riguardo
alle sperimentazioni cliniche sull'essere umano.

Il Presidente USA presentò le scuse ufficiali alla nazione per
l'accaduto.
Alberich 30 Ago 2017 16:52
Il giorno mercoledì 30 agosto 2017 10:23:14 UTC+2, Bhisma ha scritto:

> SUl fronte del Pacifico, soldati americani di colore quasi non ce ne
> furono. La US Navy relegava i marinai neri a compiti subalterni tipo
> "domestici" degli ufficiali, maestrini, cambusieri etc.

Curioso se pensiamo che la Marina USA arruolò subito marinai
neri allo scoppio della guerra di secessione, con parità di stipen*****
rispetto ai bianchi

> L'esercito americano segui' una via di mezzo:
> [Nella prima parte della guerra la maggior parte degli afro-americani
> era relegata a ruoli marginali e a impieghi secondari nell'esercito e
> in marina. Non esisteva reparti, anche solo a livello di plotone,
> formati interamente da afro-americani

Ma in teoria non erano ancora attivi i reggimenti "segregazionisti" creati dopo
la guerra civile (9° e 10° cavalleria, 24° e 25° fanteria)? Parlo di truppe
regolari perchè
i "volontari" arruolarono soldati neri già durante la ACW.

> Concludo con un aneddoto: sono gli anni della guerra del Golfo, io sono
> ad un ******* aziendale con i miei colleghi, la sera diversi di noi
> guardano la TV. Compare in conferenza stampa Norman Schwarzkopf e un
> mio collega annuisce soddisfatto a sentire il nome tedesco. Poi appare
> Colin Powell, bandiera americana, uniforme, e quello sgrana gli occhi
> esterrefatto guardandosi in giro sconvolto: "Ma... è un negro?!?"
> Vabbè, il mondo è bello perché è vario, forse anche l'i*****zia fa parte
> di questa varietà :-DDD

Pensa che Colin Powell è pure, tecnicamente, un immigrato
oltre che un nero (è Giamaicano). Se lo avesse saputo al tuo
collega veniva un infarto :D
RandomNick 30 Ago 2017 17:39
"Bhisma" <Af.bhisma@gmail.com> ha scritto:
> Visto che per sfizio mi sto rivedendo proprio un po' il clima USA di
> quegli anni ho fatto una (breve) ricerca in proposito.
>
> SUl fronte del Pacifico, soldati americani di colore quasi non ce ne
> furono. La US Navy relegava i marinai neri a compiti subalterni tipo
> "domestici" degli ufficiali, maestrini, cambusieri etc. e il corpo dei
> Marines non vedeva di buon occhio il loro impiego in combattimento
> (questo coincide con quanto posso aver visto/letto in film dell'epoca)
>
> La USAAF fu decisamente più "progressista" da questo punto di vista:
> c'erano interi reparti operativi formati da elementi di colore, piloti
> compresi che in quanto tali avevano il grado di ufficiali.
> Il più celebre fu il cd. "Tuskegee Airman" (99°Squadrone 5a Forza
> aerea) un reparto da caccia che fu di stanza anche in Italia ,
> svolgendo in modo molto efficiente compiti di scorta a bombardieri,
> interdizione caccia nemica, supporto ravvicinato a truppe a terra,
> incursioni etc, in breve l'intera gamma operativa del proprio ruolo.
>
> L'esercito americano segui' una via di mezzo:
> [Nella prima parte della guerra la maggior parte degli afro-americani
> era relegata a ruoli marginali e a impieghi secondari nell'esercito e
> in marina. Non esisteva reparti, anche solo a livello di plotone,
> formati interamente da afro-americani e, fino al 1944, non venne loro
> conferito l'onore di combattere in prima linea.
>
> Il 1944 fu l'anno di svolta. Con l'inizio della campagna in Europa, a
> seguito dello Sbarco in Normandia, e il prolungarsi di quella in
> Italia, molti reparti di supporto furono creati per essere assegnati a
> soldati afro-americani. La carenza di rimpiazzi disponibili per le
> unità al fronte portò l'alto comando USA a considerare l'ipotesi di
> affidare ruoli di combattimento secondari alle truppe di colore,
> potendo così deviare parte dei bianchi che le ricoprivano come rincalzi
> agli uomini al fronte. Per questo motivo, unito alla nobile idea di
> eliminare almeno in guerra una parte di quell'o***** razziale che negli
> anni precedenti aveva segregato gli afro-americani al ruolo di
> "americani di serie B", nacquero i primi reparti composti interamente
> da truppa afro-americana. Il ruolo di ufficiale veniva in ogni caso
> coperto da soldati bianchi. Nacquero così molte unità ( in ogni caso
> non superiori al livello di numerico di battaglione o reggimento ) di
> trasporto, supporto logistico, artiglieria e genio composte, per la
> prima volta, da afro-americani. Seppur relativamente lontani dai
> pericoli e dall'onore della prima linea, si trattava in ogni caso di
> ruoli di supporto al combattimento...un afro-americano non poteva
> ancora uccidere il nemico col suo fucile ma, in compenso, poteva farlo
> con quella granata d'artiglieria, con quel litro di carburante o con
> quella mina che gli veniva comandato di sparare, di consegnare o di
> piazzare.
>
> Sotto la promettente scia di successi da questi primi importanti passi,
> nacque il primo reparto INTERAMENTE formato da soldati afro-americani,
> che giunse al fronte alla fine del 1944. Si trattava della celebre 92nd
> Infantry Division ( 92a divisione di fanteria USA ), meglio nota come
> Buffalo Division. La divisione si impernava sulla sua struttura durante
> la 1a Guerra Mondiale...a quel tempo la divisione, comandata da
> ufficiali bianchi ma già composta da truppa di colore, non era riuscita
> a ricevere il battesimo del fuoco prima della fine della guerra.
> Nell'autunno 1944, quanto la 92a venne schierata in Italia, sul settore
> della 5a Armata Americana ( sul versante tirrenico della penisola e
> all'altezza di Massa, in Toscana ), si trattava della prima unità
> combattente formata interamente da afro-americani ad essere schierata
> in combattimento. Dando ottima prova di sè, rimase in linea fino alla
> fine della guerra...nel Novembre 1945, a guerra finita, venne infine
> smobilitata.]
>
> Aggiungo a quanto sopra due note mie:
>
> 1) Il soprannome Buffalo Division, mi pare un chiaro richiamo alle
> unità di colore delle truppe americane di cavalleria nate durante le
> guerre indiane. La leggenda (non ho elementi per stabilire quanto vi
> sia di vero in essa) vuole che a dare il nome di "Buffalo Soldiers" a
> questi soldati fossero gli indiani stessi, per via del colore scuro
> della pelle, dei capelli lanosi e --si dice-- perché caricavano a testa
> bassa come bufali infuriati.
>
> 2) Visti questi antecedenti, non mi spiego perché fu proprio l'esercito
> USA ad opporre la maggiore resistenza ai decreti presidenziali di
> integrazione totale dei neri nelle Forze Armate americane (a memoria mi
> pare andassero in vigore negli anni '50, o forse '60).
> Forse più che di razzismo, si trattò del fatto che per l'esercito il
> compito era più spinoso e anche quantitativamente difficile che non per
> le altre armi.
>
> Concludo con un aneddoto: sono gli anni della guerra del Golfo, io sono
> ad un ******* aziendale con i miei colleghi, la sera diversi di noi
> guardano la TV. Compare in conferenza stampa Norman Schwarzkopf e un
> mio collega annuisce soddisfatto a sentire il nome tedesco. Poi appare
> Colin Powell, bandiera americana, uniforme, e quello sgrana gli occhi
> esterrefatto guardandosi in giro sconvolto: "Ma... è un negro?!?"
> Vabbè, il mondo è bello perché è vario, forse anche l'i*****zia fa parte
> di questa varietà :-DDD
>
>
>

Eccoli qua in foto

http://www.shorpy.com/node/632
--
RandomNick 30 Ago 2017 17:40
RandomNick <noreply@email.invalid> ha scritto:
> "Bhisma" <Af.bhisma@gmail.com> ha scritto:
>> Visto che per sfizio mi sto rivedendo proprio un po' il clima USA di
>> quegli anni ho fatto una (breve) ricerca in proposito.
>>
>> SUl fronte del Pacifico, soldati americani di colore quasi non ce ne
>> furono. La US Navy relegava i marinai neri a compiti subalterni tipo
>> "domestici" degli ufficiali, maestrini, cambusieri etc. e il corpo dei
>> Marines non vedeva di buon occhio il loro impiego in combattimento
>> (questo coincide con quanto posso aver visto/letto in film dell'epoca)
>>
>> La USAAF fu decisamente più "progressista" da questo punto di vista:
>> c'erano interi reparti operativi formati da elementi di colore, piloti
>> compresi che in quanto tali avevano il grado di ufficiali.
>> Il più celebre fu il cd. "Tuskegee Airman" (99°Squadrone 5a Forza
>> aerea) un reparto da caccia che fu di stanza anche in Italia ,
>> svolgendo in modo molto efficiente compiti di scorta a bombardieri,
>> interdizione caccia nemica, supporto ravvicinato a truppe a terra,
>> incursioni etc, in breve l'intera gamma operativa del proprio ruolo.
>>
>> L'esercito americano segui' una via di mezzo:
>> [Nella prima parte della guerra la maggior parte degli afro-americani
>> era relegata a ruoli marginali e a impieghi secondari nell'esercito e
>> in marina. Non esisteva reparti, anche solo a livello di plotone,
>> formati interamente da afro-americani e, fino al 1944, non venne loro
>> conferito l'onore di combattere in prima linea.
>>
>> Il 1944 fu l'anno di svolta. Con l'inizio della campagna in Europa, a
>> seguito dello Sbarco in Normandia, e il prolungarsi di quella in
>> Italia, molti reparti di supporto furono creati per essere assegnati a
>> soldati afro-americani. La carenza di rimpiazzi disponibili per le
>> unità al fronte portò l'alto comando USA a considerare l'ipotesi di
>> affidare ruoli di combattimento secondari alle truppe di colore,
>> potendo così deviare parte dei bianchi che le ricoprivano come rincalzi
>> agli uomini al fronte. Per questo motivo, unito alla nobile idea di
>> eliminare almeno in guerra una parte di quell'o***** razziale che negli
>> anni precedenti aveva segregato gli afro-americani al ruolo di
>> "americani di serie B", nacquero i primi reparti composti interamente
>> da truppa afro-americana. Il ruolo di ufficiale veniva in ogni caso
>> coperto da soldati bianchi. Nacquero così molte unità ( in ogni caso
>> non superiori al livello di numerico di battaglione o reggimento ) di
>> trasporto, supporto logistico, artiglieria e genio composte, per la
>> prima volta, da afro-americani. Seppur relativamente lontani dai
>> pericoli e dall'onore della prima linea, si trattava in ogni caso di
>> ruoli di supporto al combattimento...un afro-americano non poteva
>> ancora uccidere il nemico col suo fucile ma, in compenso, poteva farlo
>> con quella granata d'artiglieria, con quel litro di carburante o con
>> quella mina che gli veniva comandato di sparare, di consegnare o di
>> piazzare.
>>
>> Sotto la promettente scia di successi da questi primi importanti passi,
>> nacque il primo reparto INTERAMENTE formato da soldati afro-americani,
>> che giunse al fronte alla fine del 1944. Si trattava della celebre 92nd
>> Infantry Division ( 92a divisione di fanteria USA ), meglio nota come
>> Buffalo Division. La divisione si impernava sulla sua struttura durante
>> la 1a Guerra Mondiale...a quel tempo la divisione, comandata da
>> ufficiali bianchi ma già composta da truppa di colore, non era riuscita
>> a ricevere il battesimo del fuoco prima della fine della guerra.
>> Nell'autunno 1944, quanto la 92a venne schierata in Italia, sul settore
>> della 5a Armata Americana ( sul versante tirrenico della penisola e
>> all'altezza di Massa, in Toscana ), si trattava della prima unità
>> combattente formata interamente da afro-americani ad essere schierata
>> in combattimento. Dando ottima prova di sè, rimase in linea fino alla
>> fine della guerra...nel Novembre 1945, a guerra finita, venne infine
>> smobilitata.]
>>
>> Aggiungo a quanto sopra due note mie:
>>
>> 1) Il soprannome Buffalo Division, mi pare un chiaro richiamo alle
>> unità di colore delle truppe americane di cavalleria nate durante le
>> guerre indiane. La leggenda (non ho elementi per stabilire quanto vi
>> sia di vero in essa) vuole che a dare il nome di "Buffalo Soldiers" a
>> questi soldati fossero gli indiani stessi, per via del colore scuro
>> della pelle, dei capelli lanosi e --si dice-- perché caricavano a testa
>> bassa come bufali infuriati.
>>
>> 2) Visti questi antecedenti, non mi spiego perché fu proprio l'esercito
>> USA ad opporre la maggiore resistenza ai decreti presidenziali di
>> integrazione totale dei neri nelle Forze Armate americane (a memoria mi
>> pare andassero in vigore negli anni '50, o forse '60).
>> Forse più che di razzismo, si trattò del fatto che per l'esercito il
>> compito era più spinoso e anche quantitativamente difficile che non per
>> le altre armi.
>>
>> Concludo con un aneddoto: sono gli anni della guerra del Golfo, io sono
>> ad un ******* aziendale con i miei colleghi, la sera diversi di noi
>> guardano la TV. Compare in conferenza stampa Norman Schwarzkopf e un
>> mio collega annuisce soddisfatto a sentire il nome tedesco. Poi appare
>> Colin Powell, bandiera americana, uniforme, e quello sgrana gli occhi
>> esterrefatto guardandosi in giro sconvolto: "Ma... è un negro?!?"
>> Vabbè, il mondo è bello perché è vario, forse anche l'i*****zia fa parte
>> di questa varietà :-DDD
>>
>>
>>
>
> Eccoli qua in foto
>
> http://www.shorpy.com/node/632
> --
>

Anche qua

http://www.shorpy.com/node/854
--
Michele 30 Ago 2017 18:47
Il 30/08/2017 10.18, Bhisma ha scritto:

Il ruolo di ufficiale veniva in ogni caso
> coperto da soldati bianchi. Nacquero così molte unità ( in ogni caso
> non superiori al livello di numerico di battaglione o reggimento ) di
> trasporto, supporto logistico, artiglieria e genio composte, per la
> prima volta, da afro-americani. Seppur relativamente lontani dai
> pericoli e dall'onore della prima linea, si trattava in ogni caso di
> ruoli di supporto al combattimento...un afro-americano non poteva
> ancora uccidere il nemico col suo fucile ma, in compenso, poteva farlo
> con quella granata d'artiglieria, con quel litro di carburante o con
> quella mina che gli veniva comandato di sparare, di consegnare o di
> piazzare.

Ehm. Prova a cercare: 614th, 646th, 758th, 761th, 813th, 827th Tank
Destroyer Battalions. Potevano benissimo stare in prima linea e uccidere
il nemico con i loro cacciacarri.

>
> Sotto la promettente scia di successi da questi primi importanti passi,
> nacque il primo reparto INTERAMENTE formato da soldati afro-americani,
> che giunse al fronte alla fine del 1944.

Ehm. "interamente _soldati_ afro-americani" va bene, se con questo si
intende che gli ufficiali superiori erano ancora bianchi.

> Nell'autunno 1944, quanto la 92a venne schierata in Italia, sul settore
> della 5a Armata Americana ( sul versante tirrenico della penisola e
> all'altezza di Massa, in Toscana ), si trattava della prima unità
> combattente formata interamente da afro-americani ad essere schierata
> in combattimento. Dando ottima prova di sè,

Ehm, salvo quando fu attaccata nel Dicembre 1944, e almeno un suo
reggimento si ritirò non esattamente in perfetto ordine.


---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Bhisma 31 Ago 2017 13:42
Michele wrote:

> Ehm. "interamente soldati afro-americani" va bene, se con questo si
> intende che gli ufficiali superiori erano ancora bianchi.

Ma i subalterni no, quindi? (il brano è una citazione, non è mio)
Se i tenti e i capitani erano di colore, credo si trattasse comunque di
un passo avanti verso l'integrazione...
Bhisma 31 Ago 2017 13:56
EAlberich wrote:

>> SUl fronte del Pacifico, soldati americani di colore quasi non ce ne
>> furono. La US Navy relegava i marinai neri a compiti subalterni tipo
>> "domestici" degli ufficiali, maestrini, cambusieri etc.
>
> Curioso se pensiamo che la Marina USA arruolò subito marinai
> neri allo scoppio della guerra di secessione, con parità di stipen*****
> rispetto ai bianchi

Forse il segregazionismo moderno ha preso piede più tardi, non solo
nella marina USA?

E su questo forse può aver influito la tradizione della Marina inglese,
da cui la US Navy originaria dovrebbe aver ripreso molto?

Patrick 'o Brien non è una vera fonte storica, è pur sempre un
romanziere, ma la sua serie Maturin-Aubrey passa per molto accurata ed
è esemplata su molti documenti del periodo.

Secondo lui molti equipaggi da guerra inglesi dell'epoca napoleonica
erano molto misti dal punto di vista etnico (africani malesi cinesi
turchi eccetera, gli inglesi avevano sempre fame di marinai) e in un
romanzo che dedica proprio al contrasto della tratta degli schiavi
(Doppia Missione, se ricordo bene) sostiene che un qualunque schiavo,
di qualunque origine, mettesse anche solo piede su una nave di Sua
Maestà, diventava libero automaticamente.


> Ma in teoria non erano ancora attivi i reggimenti "segregazionisti"
> creati dopo la guerra civile (9° e 10° cavalleria, 24° e 25°
> fanteria)? Parlo di truppe regolari perchè i "volontari" arruolarono
> soldati neri già durante la ACW.

Ah su questo proprio non saprei. Ho fatto solo una ricerca breve,
limitata alla IIa GM. Conosco la *leggenda* dei Buffalo Soldiers perché
é stranota, ci fece pure una canzone Bob Marley,
https://www.youtube.com/watch?v=eksV02us5DQ :-D ) e ne so poco di più
Bhisma 31 Ago 2017 15:45
Bhisma wrote:

> Forse il segregazionismo moderno ha preso piede più tardi, non solo
> nella marina USA?

Voglio dire, all'epoca della IIa GM parte importante della popolazione
USA considera con autentico disgusto la possibilità di usare lo stesso
cesso usato da un "negro" e con questo anche se personalmente non sei
troppo razzista, se comandi ad alto livello le forze armate ci devi
fare i conti.
Nell'esercito e in aviazione risolvi con relativa facilità. Ma in
marina? Armi navi con equipaggi esclusivamente neri?

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