Discussioni sulla Storia
 

La fine della guerra dei trentanni

bruno.rubattino@gmail.com 15 Set 2017 18:23
Una particolare importanza ha avuto La pacificazione religiosa discussa in via
preliminare a Monster e osnabrucksi venne confermata nel 1555 ad Augusta dove si
conferma  il principio del cuius regio eius religione.
Il principe di un regno potevano scegliere la religione di stato:i sudditi
dovevano seguire la religione di famiglia da almeno 25 anni indietro.
CHI Non voleva seguire questa norma doveva abbandonare il regno MA conservava il
suo patrimonio
mosca.muha@gmail.com 16 Set 2017 15:28
Il giorno venerdì 15 settembre 2017 18:23:58 UTC+2, bruno.r...@gmail.com ha
scritto:
> Una particolare importanza ha avuto La pacificazione religiosa discussa in via
preliminare a Monster e osnabrucksi venne confermata nel 1555 ad Augusta dove si
conferma  il principio del cuius regio eius religione.
> Il principe di un regno potevano scegliere la religione di stato:i sudditi
dovevano seguire la religione di famiglia da almeno 25 anni indietro.
> CHI Non voleva seguire questa norma doveva abbandonare il regno MA conservava
il suo patrimonio

mavalà! Basta una scorsa su Wiki...

"...Per guerra dei trent'anni si intende una serie di conflitti armati che
dilaniarono l'Europa centrale tra il 1618 e il 1648. Fu una delle guerre più
lunghe e distruttive della storia europea....
Iniziata come una guerra tra gli stati protestanti e quelli cattolici..."

Il cardinal Richelieu , che fu fra i suoi promotori, aveva come massima "per
francos gesta dei" (descritto in "Fra Giuseppe" di Aldous Huxley). La volontà
di ******* attraverso i francesi.

Il "Cuius regio ejus religio" era di Roma. Celso citava quella massima che i
cristiani avrebbero minacciato, dato che negavano altri dei creando premesse di
discordie...
Come puntualmente avvenne dopo che Costantino ne fece religione di Stato.
Bhisma af.bhisma 16 Set 2017 18:11
Il giorno sabato 16 settembre 2017 15:28:36 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:

> Il "Cuius regio ejus religio" era di Roma. Celso citava quella massima che i
cristiani avrebbero minacciato.

Boh, mi meraviglia molto. Celso l'ho letto con una certa cura, e non rammento
nulla del genere. Quanto ad obbligare i governati a seguire la religione del
governante, i romani non ci pensavano proprio.

Mi indicheresti la fonte? Il passaggio preciso, grazie
mosca.muha@gmail.com 16 Set 2017 21:44
Il giorno sabato 16 settembre 2017 18:11:10 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha scritto:
> Il giorno sabato 16 settembre 2017 15:28:36 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
>
>> Il "Cuius regio ejus religio" era di Roma. Celso citava quella massima che i
cristiani avrebbero minacciato.
>
> Boh, mi meraviglia molto. Celso l'ho letto con una certa cura, e non rammento
nulla del genere. Quanto ad obbligare i governati a seguire la religione del
governante, i romani non ci pensavano proprio.
>
> Mi indicheresti la fonte? Il passaggio preciso, grazie

Non l'ho sottomano. A memoria: "Contro i cristiani" di don Baget Bozzo. Nel
passo in cui spiega le motivazioni per cui Celso consigliava di perseguitarli.
mosca.muha@gmail.com 16 Set 2017 21:49
Il giorno sabato 16 settembre 2017 21:44:41 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
> Il giorno sabato 16 settembre 2017 18:11:10 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha
scritto:
>> Il giorno sabato 16 settembre 2017 15:28:36 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
>>
>>> Il "Cuius regio ejus religio" era di Roma. Celso citava quella massima che
i cristiani avrebbero minacciato.
>>
>> Boh, mi meraviglia molto. Celso l'ho letto con una certa cura, e non
rammento nulla del genere. Quanto ad obbligare i governati a seguire la
religione del governante, i romani non ci pensavano proprio.
>>
>> Mi indicheresti la fonte? Il passaggio preciso, grazie
>
> Non l'ho sottomano. A memoria: "Contro i cristiani" di don Baget Bozzo. Nel
passo in cui spiega le motivazioni per cui Celso consigliava di perseguitarli.

L'originale venne bruciato, e don Bozzo lo ricostruì in base a "Contra Celsum"
che dovette studiare in seminario...
Arduino 17 Set 2017 10:20
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:

> L'originale venne bruciato,

Fuori tema, colgo l'occasione per dire, a proposito di chi vuol negare
l'esistenza di Gesù sulla base del fatto che non viene citato in scritti a lui
contemporanei, che il 9999% degli scritti di quell'epoca sono andati perduti,
quindi strano se si fosse trovato qualcosa.

e don Bozzo lo ricostruì in base a "Contra Celsum" che dovette studiare in
seminario...

Non so cosa ha scritto Bozzo, il quale evidentemente si basa su Origene di
Alessandria; Comunque, i romani, più che la religione dell'imperatore (Cosa
impossibile in un impero dove c'erano decine di religioni, e anche gli
imperatori potevano essere di fedi diverse fra loro)imponevano la religione dei
padri. Per questo gli ebrei erano più tollerati, praticando la religione dei
loro avi, mentre i cristiani diffondevano una religione nuova.


--
Arduino d'Ivrea
Bhisma af.bhisma 17 Set 2017 12:23
Il giorno sabato 16 settembre 2017 21:49:26 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
>> Non l'ho sottomano. A memoria: "Contro i cristiani" di don Baget Bozzo. Nel
passo in cui spiega le motivazioni per cui Celso consigliava di perseguitarli.
>
> L'originale venne bruciato, e don Bozzo lo ricostruì in base a "Contra
Celsum" che dovette studiare in seminario...

?????

Il testo di Celso ci è stato conservato in ampi frammenti all'interno della
confutazione che ne fece Origene di Alessandria in "Contro Celso".
Anche se le edizioni originali si sono perdute, in quella versione è stato
tramandato (e noto) sin dal Terzo Secolo.
Baget Bozzo avrà al massimo curato una delle diverse edizioni critiche che ci
sono in giro.

Comunque, tornando al discorso "cuius regio eius religio", ecco qui il testo
online. Mi fa fatica scorrerlo tutto alla ricerca dei riferimenti di Celso a un
concetto del genere, che mi parrebbero piuttosto inverosimili.
Vorresti cortesemente trovarmeli tu?

http://www.earlychristianwritings.com/celsus.html
mosca.muha@gmail.com 18 Set 2017 04:38
Il giorno domenica 17 settembre 2017 12:23:47 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha
scritto:
> Il giorno sabato 16 settembre 2017 21:49:26 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
>>> Non l'ho sottomano. A memoria: "Contro i cristiani" di don Baget Bozzo.
Nel passo in cui spiega le motivazioni per cui Celso consigliava di
perseguitarli.
>>
>> L'originale venne bruciato, e don Bozzo lo ricostruì in base a "Contra
Celsum" che dovette studiare in seminario...
>
> ?????
>
> Il testo di Celso ci è stato conservato in ampi frammenti all'interno della
confutazione che ne fece Origene di Alessandria in "Contro Celso".
> Anche se le edizioni originali si sono perdute, in quella versione è stato
tramandato (e noto) sin dal Terzo Secolo.
> Baget Bozzo avrà al massimo curato una delle diverse edizioni critiche che ci
sono in giro.
>
> Comunque, tornando al discorso "cuius regio eius religio", ecco qui il testo
online. Mi fa fatica scorrerlo tutto alla ricerca dei riferimenti di Celso a un
concetto del genere, che mi parrebbero piuttosto inverosimili.
> Vorresti cortesemente trovarmeli tu?
>
> http://www.earlychristianwritings.com/celsus.html

Non l'ho trovato nemmeno io... ma quelli sono solo degli estratti. Potrebbe
essere stata omessa quella frase, che Bozzo cita in latino, diretta
evidentemente all'imperatore, nel suggerire di impedire la diffusione della
credenza "sovversiva dell'ordine dell'Impero".

Purtroppo l'ho letto molti anni fa e dovrei fare ...ordine!
-----------------------------------------------------------------------------
Ma perchè ti sorprendi, Bhisma? Mi pare molto logica. E direi anche profetica.
Visto che Costantino venne chiamato al Concilio di Milano appena due anni dopo
la legalizzazione dei cristiani a PERSEGUITARE altri cristiani , i DONATISTI.
Cosa che lo disgustò ma acconsentì.
Essi disconoscevano quei vescovi che durante l'ultima persecuzione avevano
abiurato e poi erano tornati alla carica con enormi privilegi.
Bella forza!
Oltre a Donato v'erano molti altri cristiani "eretici" da perseguitare. Cosa
sottolineata da Celso che diceva che conosceva alcune decine di sette cristiane
in conflitto fra loro. E non avevano ancora dei privilegi!

Infatti l'imperatore divenne cristiano appena in punto di morte, ma come ARIANO
, non cattolico. Eppure presiedette tutti i Concili...
Bhisma af.bhisma 18 Set 2017 09:32
Il giorno lunedì 18 settembre 2017 04:38:40 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:

> Non l'ho trovato nemmeno io... ma quelli sono solo degli estratti.

No. Sono i frammenti di Celso che Origene riporta per contestarli. Cioè *tutto*
quello che del testo di Celso ci è pervenuto.

> Potrebbe essere stata omessa quella frase,

A questo punto fydati: Celso al "cuius regio eius religio" non ci pensava
proprio.
E dubito che a chiunque altro, nell'impero romano, potesse venire in mente un
concetto del genere, all'epoca.
Bhisma af.bhisma 18 Set 2017 09:34
Il giorno lunedì 18 settembre 2017 04:38:40 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:

> Ma perchè ti sorprendi, Bhisma? Mi pare molto logica. E direi anche
profetica.
> Visto che Costantino

Ehm... Hai presente che Celso scrive ai tempi di Marco Aurelio, vero?
mosca.muha@gmail.com 19 Set 2017 00:22
Il giorno lunedì 18 settembre 2017 09:35:00 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha scritto:
> Il giorno lunedì 18 settembre 2017 04:38:40 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
>
>> Ma perchè ti sorprendi, Bhisma? Mi pare molto logica. E direi anche
profetica.
>> Visto che Costantino
>
> Ehm... Hai presente che Celso scrive ai tempi di Marco Aurelio, vero?

Parlo della facile profezia concretizzata due secoli dopo.
Cujus regio ejus religio estranea a Roma?
Roma riconosceva a tutti i popoli la loro religione: bastava aggiungere il
cesare ai loro dei. Cosa che ebrei e cristiani rifiutavano.
Bhisma af.bhisma 19 Set 2017 10:11
Il giorno martedì 19 settembre 2017 00:22:11 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:

> Cujus regio ejus religio estranea a Roma?
> Roma riconosceva a tutti i popoli la loro religione: bastava aggiungere il
cesare ai loro dei. Cosa che ebrei e cristiani rifiutavano.

Allora non è che non conosci Celso. Non hai nemmeno capito bene cosa vuol dire
il "cuius regio eius religio2.
mosca.muha@gmail.com 19 Set 2017 16:18
Il giorno martedì 19 settembre 2017 10:11:20 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha
scritto:
> Il giorno martedì 19 settembre 2017 00:22:11 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
>
>> Cujus regio ejus religio estranea a Roma?
>> Roma riconosceva a tutti i popoli la loro religione: bastava aggiungere il
cesare ai loro dei. Cosa che ebrei e cristiani rifiutavano.
>
> Allora non è che non conosci Celso. Non hai nemmeno capito bene cosa vuol
dire il "cuius regio eius religio2.

Ma non vuol dire " ogni regione la sua religione", professorone?
Bhisma 19 Set 2017 17:13
mosca.muha@gmail.com wrote:

> Ma non vuol dire " ogni regione la sua religione", professorone?

No. Inutile cominciare a sclerare come tuo solito. Wikipedia è dietro
l'angolo. Usala.
mosca.muha@gmail.com 19 Set 2017 20:05
Il giorno martedì 19 settembre 2017 17:13:18 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha
scritto:
> ******* muha@gmail.com wrote:
>
>> Ma non vuol dire " ogni regione la sua religione", professorone?
>
> No. Inutile cominciare a sclerare come tuo solito. Wikipedia è dietro
> l'angolo. Usala.

Sclerare... devo guardare wiki?
Il mio solito sarebbe sclerare... Pensiero di un arterioscl*****o?
-----------------------------------------------------------------------

Si, wiki dice come te. Ma Roma governava con quella politica o no?
Baget Bozzo dice che Celso ed i romani accettavano come naturali le religioni
dei diversi popoli. "Quali sono i migliori usi, la miglior religione" , a questa
domanda ogni popolo risponderà LA MIA!
La sostanza qual'è? Che i cristiani imponendo la propria come l'unica vera
creerebbero disordine fra i popoli.

E mi viene il sospetto che fu proprio l'imposizione del cristianesimo
costantiniano a preparare l'avvento dell'Islam. Dopo la conquista di Damasco
l'Islam venne accolto nel mondo CRISTIANO d'Oriente come una liberazione e si
diffuse in pochi anni. Maometto proibiva le conversioni, e per secoli i "mawali"
venivano puniti.

O è "sclerare" pensarlo ?

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