Discussioni sulla Storia
 

Melinda, una vita da strega secondo Buzzati

Bhisma 22 Set 2017 09:26
In "GUida all'Italia leggendaria misteriosa fantastica insolita", un
vecchio libro in due volumi edito negli anni '60 da Sugar, e che ordina
per località numerosissime leggende locali, antiche cronache,
superstizioni, fatti curiosi eccetera, trovo un articolo su una certa
Melinda (cognome non conosciuto) che sarebbe stata l'ultima fattucchiera
pubblicamente riconosciuta del Teramese, morta nel
1962 in una casupola su un monte del Gran Sasso all'età di 93 anni.

Strega per destino ineluttabile, non per scelta ( <<Settima femmina di
una famiglia senza maschi, nata al settimo mese avvolta nella placenta,
sette e sette, numero della malasorte. Chi mai nacque più strega di
me?>> ) della sua vita narrò a metà degli anni '60 Buzzati sul Corriere
della Sera, con la consueta maestria, anche se si tratta di cronaca e
non di narrativa:


http://www.sagarana.it/rivista/numero11/saggio6.html

Personaggi del genere sono estremamente interessanti, perché fanno
parte di un'Italia agropastorale co i suoi miti e le sue tradizioni,
del tutto scomparsa o quasi ormai, e in via di deperimento anche ai
tempi di Buzzati stesso, e consentono quindi di gettare uno sguardo su
costumi, idee e comportamenti che risalgono ad un passato assai più
remoto.

Una cosa mi ha colpito in particolare nel resoconto di Buzzati:a un
certo punto, Melinda racconta di un "un vecchiaccio cattivo" che
va a chiederle una fattura di morte per una "biondina". L'uomo aveva ******* la
ragazza, lei l'aveva denunciato, e lui voleva toglierla
di mezzo. La strega si rifiuta di fare la fattura, e l'uomo la bastona
e la minaccia, al che lei per toglierselo di torno la fa, ma finta.

Ecco: se io credessi davvero che una tizia è una strega, ha dei poteri,
può fare il malocchio, farmi impazzire ammalare e morire, eccetera...
non è che mi metterei a bastonarla con tanta disinvoltura, eh?
D'altra parte, se non credessi al suo potere, che diavolo a fare andrei
da lei a chiederle questa fattura?

Questa antinomia mi sembra riflettersi in tutta la vita di Melinda,
nella sua condizione antropologica: temuta, ricercata per le fatture ma
scansata socialmente disprezzata, compensata per i suoi servigi ma
comunque tenuta sempre sul margine della miseria..
Persino i suoi stessi figli emigrano in America prima che possono,
perché essere i figli della strega è troppo pesante.
Lei stessa ne è consapevole: in qualche misura "contenta di essere
strega", quasi fiera, perché comunque è qualcosa che le dà potere, le
consente di contraddistinguersi all'interno della vita generalmente
grama che la gente fa nella sua epoca e nel suo ambiente, di vendicarsi
del ragazzo che l'ha piantata legandolo comunque a sé...
Dall'altro lato, triste, dolente, consapevole di essere dannata,
rassegnata senza rime*****, non c'è un briciolo di ribellione in lei al
suo destino e al fatto che la gente la disprezzi.

Più in generale, mi sembra che su quasi tutte le figure di strega
storiche, dagli antichi Romani in poi, giù per il Me*****evo, il
RInascimento, Riforma, Controriforma etc, pesi la stessa
contraddizione: temutissime per dei versi, ritenute posseditrici di
poteri enormi, evocare tempeste, rovinare raccolti, causare epidemie,
distruggere interi villaggi... però in fondo delle poveracce, delle
emarginate, delle disgraziate che non solo il primo prete può bruciare
se gli girano, ma che lo stesso villaggio non ha la minima difficoltà a
far fuori a bastonate o a pietrate se si in*****a.

OK, la logica non è certo il forte della gente che crede alle
streghe... eppure mi chiedo se non ci sia qualcosa di più profondo in
questo atteggiamento, qualcosa di "antropologico" e di molto forte...
qualcosa di *****ogo all'atteggiamento verso il boia di cui si parlava
temo addietrO.
RIconosciuto, pubblicamente necessario, temuto, ma scansato,
disprezzato, isolato... ancora una volta la comunità che concentra i
suoi bisogni negativi su una figura specifica, ma che al tempo stesso
fa di questa figura un capro espiatorio per le proprie colpe.
davcod@gmail.com 22 Set 2017 13:28
Il giorno venerdì 22 settembre 2017 09:26:29 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha
scritto:
[...]
capito niente.

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