Discussioni sulla Storia
 

Parco dei Principi '65

Bhisma 28 Set 2017 11:45
Un comvegno di destra piuttosto estrema (compresi giornalisti,
intellettuali, militari e personaggi vicini ad ambienti militari), che
si tenne a Roma nel Maggio 1965, organizzato da un (allora nuovo)
organismo privato vicino però ad ambienti dell'allora Stato Maggiore
della Difesa, indicato come finanziato da fondi SIFAR, allora Servizio
Informazioni Forze ARmate, poi sciolto, e ritenuto al centro di
numerose oscure trame.

<Cite Relazione della Commissione Parlamentare sul Terrorismo>
Il convegno ebbe ad oggetto "La guerra rivoluzionaria" e cioè una
dottrina che circolava ormai da qualche anno negli ambienti militari,
soprattutto sotto l'influsso di anteriori esperienze francesi, ed
oggetto infatti di *****oghi convegni iniziati a Parigi nel 1960 (108).
Assunto fondativo era che una terza guerra mondiale fosse già in atto,
non nelle forme tradizionali del conflitto dichiarato, ma condotta
"secondo dottrine, tecniche, procedimenti, formule e concetti
totalmente inediti... elaborati adottati e sperimentati dai comunisti
in termini globali e su scala planetaria" ai cui "principi è ispirata
comunque e dovunque la condotta non soltanto degli stati comunisti ma
anche dei partiti comunisti che operano nei paesi del mondo libero" e
per i quali "la competizione politica è in ultima *****isi un fatto
bellico avente come obiettivo la sconfitta totale dell'avversario".
</cite>

Si trattava formalmente di una dottrina legittima, anche se ormai
ampiamente superata dai fatti internazionali, che rimontava dritta agli
anni '50 Usa e alle teorie prevalenti nell'amministrazione Truman e
ormai reazionaria rispetto alle tendenze relarivamente distensive in
atto all'epoca tra USA e URSS, e tra partiti comunisti occidentali e
loro oppositori, distensione che non a caso all'atto pratico era la
vera bestia nera degli organzzatori e dei partecipanti.

Il punto però è che da molte parti questo convegno venne indicato come
uno snodo ideologico politico importantissimo per preparare la
successiva "strategia della tensione".
E' facile criminalizzare a sbafo iniziative del genere, e io che cerco
di evitare di ridurmi al livello di quelli che indicano nei convegni a
cui partecipa Jovanotti dei pericolosissimi momenti organizzativi degli
Illuminati che in segreto dominano il mondo a suon di adorazione del
diavolo sacrifici umani e pedofilia con contorno magari di
extraterrestri rettiliani,essendo Jovanotti un bieco pro mondialista,
cercherò di essere cauto.

il compottismo è sempre una china piuttosto pericolosa, ciò nodimeno
complotti esistono, e una certa convergenza ideologica con i moventi e
gli obiettivi della "strategia della tensione" mi pare innegabile.
Però la convergenza ideologica significa il giusto, non sarebbe il caso
di criminalizzare gli aderenti a quell'iniziativa solo per le loro idee.

Ma vivad*****, quando tra i partecipanti trovi gente che poi sarà
pesantemente implicata nelle inchieste sulle stragi, che fuggirà
all'estero, che sarà condannata e via dicendo, allora io una puzza di
bruciato inizio a sentirla.

Nomi come Giannettini, Rauti, Delle Chiaie, Merlino, i primi due
relatori al convegno, il terzo e il quarto invitati come "studenti
universitari di particolare merito", un campanello d'allarme lo fanno
suonare eccome.

Basta, non voglio farla troppo lunga.

Allego a seguire un estratto di una relazione parlamentare sul convegno
stesso, e le biografie Wiki dei quattro personaggi che ho citato:

Archivio '900: Il Convegno di Parco dei Principi del Maggio 1965
Dalla relazione della Commissione Parlamentare sul Terrorismo.
http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=27

https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Giannettini

https://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Rauti

https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Delle_Chiaie_(politico)

https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Merlino
Maurizio Pistone 29 Set 2017 09:50
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> wrote:

> complotti esistono

uno dei caratteri rivelatori dei veri complotti è che gran parte della
loro attività consiste appunto nel diffondere tesi complottiste - e
questo convegno ne è un esempio

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Bhisma 29 Set 2017 11:08
Maurizio Pistone wrote:

> uno dei caratteri rivelatori dei veri complotti è che gran parte della
> loro attività consiste appunto nel diffondere tesi complottiste - e
> questo convegno ne è un esempio

Cosa intendi, nello specifico caso?

Se ti riferisci all'idea che dietro le apparenze della competizione
elettorale Il PCI puntasse sempre a una presa violenta del potere,
beh... non credo si possa definire del tutto "complottistica".
Era una paura largamente diffusa in quegli anni.
Il punto è magari che questi estremizzavano, di fatto utilizzavano
questa idea per disprezzare a loro volta la democrazia come incapace di
garantirli contro il "pericolo rosso" e contro le trasformazioni
sociali e culturali in atto che a loro facevano orrore (il paese
sull'orlo del baratro) e via dicendo.
Se sei *davvero* convinto che dietro le apparenze democratiche ci sia
una guerra in atto, che devi mettere in piedi strutture operative
clandestine paramilitari per questo motivo perché le forze dell'ordine
sono troppo tenere (nel '65 !!!) che ci sono i tre livelli, di cui uno
con compiti di "controterrore" e via dicendo...
Beh da questo a pensare che per il bene dell'Italia è pure necessario
far fuori qualche centinaio di italiani innocenti, e affidare il
compito ai giovani "nobilmente impegnati" dell'estrema destra
neofascisti prima che si espongano troppo rendendosi troppo noti per
impieghi del genere, il passo è breve.
Non ho le prove che sia andata così (non ce le ha la magistratura,
figuriamoci io..) ma quando teorizzi queste cose, e poi dei giovani
"nobilmente impegnati", le bombe le mettono sul serio... beh, il
sospetto è serio e legittimo
Arduino 29 Set 2017 14:20
Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> ha scritto:


> uno dei caratteri rivelatori dei veri complotti è che gran parte della
> loro attività consiste appunto nel diffondere tesi complottiste - e
> questo convegno ne è un esempio

Condivido al cento per cento, anche perché fare un complotto vero è
complicato ed è difficile non si aprano falle. Per cui, anche se talvolta
sicuramente dei complotti ci sono, è molto più facile muovere armate
brancaleone, seminando in terreno fertile e poco intelligente l'idea che
l'avversario sta complottando, e perciò l'unica difesa è la lotta
spontanea .


--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone 29 Set 2017 17:51
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> wrote:

>> uno dei caratteri rivelatori dei veri complotti è che gran parte della
>> loro attività consiste appunto nel diffondere tesi complottiste - e
>> questo convegno ne è un esempio
>
> Cosa intendi, nello specifico caso?

intendevo proprio il fatto che questi neofascisti erano convinti che
effettivamente esistesse un complotto comunista per dominare il mondo

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Bhisma 30 Set 2017 08:55
Maurizio Pistone wrote:

> intendevo proprio il fatto che questi neofascisti erano convinti che
> effettivamente esistesse un complotto comunista per dominare il mondo

Mah, sai, era una convinzione piuttosto largamente diffusa e in parte
basata anche su fatti concreti -- Grecia, Cuba (non essere riusciti ad
impedire una rivoluzione comunista praticamente sulla soglia di casa
dovette essere un autentico shock per gli USa), rivoluzioni
"terzomondiste", la diffusione della guerriglia comunista in America
Latina e in Africa, ma non tutti coloro che ce l'avevano mettevano
bombe o rinunciavano alla democrazia.
Un conto è mettere i manifesti elettorali con i cosacchi che abbeverano
i cavalli in piazza San Pietro, un altro è mettere in atto una caccia
alle streghe in stile maccartista, un altro ancora è attuare sul serio
una strategia della tensione o un golpe vero e proprio.
ADPUF 4 Ott 2017 18:22
Bhisma 08:55, sabato 30 settembre 2017:

> Maurizio Pistone wrote:
>
>> intendevo proprio il fatto che questi neofascisti erano
>> convinti che effettivamente esistesse un complotto comunista
>> per dominare il mondo
>
> Mah, sai, era una convinzione piuttosto largamente diffusa e
> in parte basata anche su fatti concreti -- Grecia, Cuba (non
> essere riusciti ad impedire una rivoluzione comunista


Castro non era comunista, mi pare.


> praticamente sulla soglia di casa dovette essere un autentico
> shock per gli USa), rivoluzioni "terzomondiste", la
> diffusione della guerriglia comunista in America Latina e in
> Africa, ma non tutti coloro che ce l'avevano mettevano bombe
> o rinunciavano alla democrazia. Un conto è mettere i
> manifesti elettorali con i cosacchi che abbeverano i cavalli
> in piazza San Pietro, un altro è mettere in atto una caccia
> alle streghe in stile maccartista, un altro ancora è attuare
> sul serio una strategia della tensione o un golpe vero e
> proprio.


Ci sono apparati che devono giustificare la propria
esistenza...


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