Discussioni sulla Storia
 

Strategia della tensione - Intro

Bhisma 27 Set 2017 10:15
Sulla natura ancora in gran parte non chiara della cd. "Strategia della
tensione" che insanguinò l'Italia grosso modo negli anni '70 del secolo
scorso, dalla strage di Piazza Fontana nel dicembre '69 a quella del
rapidO 904 nel dicembre '84, passando per stragi altrettanto
tristemente famose, come Piazza della LOggia a Brescia, Stazione di
Bologna, treno Italicus, solo per citare le più gravi e luttuose, credo
non ci siano dubbi.
Malgrado i fiumi di inchiostro scorsi sulla questione, i libri, le
inchieste giornalistiche, le sentenze della magistratura passate in
giudicato, le dichiarazioni pubbliche di importanti personaggi, la
sensazione (perlomeno la mia) è che ci sia ancora molto da chiarire e
che a meno che in un futuro, probabilmente non tanto prossimo, non
saltino fuori nuovi importanti elementi, magari a partire dalla
desecretazione di documenti segreti esteri eccetera, la mia impressione
è che molto
resterà incerto e nebuloso.
Probabilmente, io credo, l'impostazione storica classica che vede nel
fenomeno un complotto teso a creare nel Paese un senso di timore ed
allarme diffusi allo scopo di favorire un'involuzione autoritaria
sinanche golpista di destra, o quantomeno di contrastare l'ascesa delle
sinistre a livello di massa, e il loro avvicinarsi progressivo ai
centri di potere governativo, magari con benedizione dei servizi
segreti USA, è
azzeccata.
Come ritengo azzeccata -- a grandi linee -- l'identificazione degli
autori di questo non piccolo complotto, entro un'area che va da zone
"grige" della DC e dei partiti di allora governo, all'MSI, al
terrorismo neofascista ai servizi segreti italiani e a una frazione
deviata (ma piuttosto cospicua probabilmente e importante a livello
gerarchico) delle nostre forze dell'ordine e delle esercito, a centri
di potere "occulto" come la Loggia P2 e via dicendo.
Credo che anche alcuni dei personaggi chiave di queste aree siano stati
effettivamente identificati.
Ma molto, troppo, rimane ancora non chiaro, come molte, troppe, sono
ancor oggi le ipotesi di giudici, giornalisti, storici, politici, su
quanto effettivamente accaduto, non di rado in contradizione tra loro.
Per questo motivo, mi propongo di scrivere, sotto questo stesso
Subject, qualcosa sugli eventi più clamorosi di quegli anni, e sulle
interpretazioni che ne sono state date via via.

Quindi questo è un messaggio introduttivo ai successivi che seguiranno.

Qui mi limito

a) a riprendere da wikipedia il bilancio di vittime della strategia
delle tensione fatto negli anni 90 da un magistrato italiano che svolse
inchieste su di essa, che dà la portata del fenomeno
<cite> Dal 1969 al 1975 [Strage di Boloogna, Rapido 904 ed altre ******* non
comprese, quindi, NdB] si contano 4.584 attentati [una media di 900
all'anno, 3 al giorno per 6 anni!!! NdB] l'83 percento dei quali di
chiara impronta della destra eversiva (cui si addebitano ben 113 morti,
di cui 50 vittime delle stragi, e 351 feriti), la ******* dei
servizi segreti verso i movimenti eversivi appare sempre più plateale
</cite>

b) a registrare il fatto che pochi giorni prima della strage di Piazza
Fontana, un giornalista britannico, corrispondente da Atene, pubblicò
sul giornale inglese "Observer" alcune inchieste che suonano
*predittive* in modo inquietante.
Nella prima di esse, basata a sua detta su documenti riservati
trafugati all'ambasciatore greco che aveva potuto visionare, il
giornalista sosteneva che era in atto una strategia politico-militare
degli Stati Uniti d'America, spalleggiata dal regime dittatoriale dei
colonnelli greci, tesa ad orientare i governi democratici di alcune
nazioni dell'area mediterranea, attraverso una serie di atti
terroristici allo scopo di favorire l'instaurazione di regimi e
dittature militari.
Nel caso dell'Italia, sarebbe stato in atto un piano che coinvolgeva
l'allora Presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Saragat, per
esacerbare lo scontro politico e sociale in atto a quel tempo nel
paese, portando a una chiara svolta politica reazionaria.
<cite> Un gruppo di estrema destra e di ufficiali sta tramando in
Italia un colpo di stato militare con l'incoraggiamento e l'appoggio
del governo Greco e del suo Primo Ministro George Papadopoulos.
Elezioni anticipate, liquidazione del centrosinistra, ritorno al
centrismo, riforma costituzionale in senso presidenziale, definitiva
emarginazione delle sinistre </cite>
In articoli successivi, sempre di pochi giorni sccessivi alla strage di
piazza Fontana, lo stesso giornalista, inquadrò l'attentato appena
commesso in questo clima che aveva delineato, coniando per primo
l'espressione "strategia della tensione"
(Leslie Finer, "Greek Premier plots Army coup in Italy" e "480 held in
terrorist bomb hunt", Observer, Dicembre 69, citato da Anna Bull
"Italian Neofascism: The Strategy of Tension and the Politics of
Nonreconciliation", 2008 https://goo.gl/1a1sxN )
Maurizio Pistone 27 Set 2017 11:55
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> wrote:

> Come ritengo azzeccata -- a grandi linee -- l'identificazione degli autori
> di questo non piccolo complotto, entro un'area che va da zone "grige"
> della DC e dei partiti di allora governo, all'MSI, al terrorismo
> neofascista ai servizi segreti italiani e a una frazione deviata (ma
> piuttosto cospicua probabilmente e importante a livello gerarchico) delle
> nostre forze dell'ordine e delle esercito, a centri di potere "occulto"
> come la Loggia P2 e via dicendo.
> Credo che anche alcuni dei personaggi chiave di queste aree siano stati
> effettivamente identificati.

trovo interessanti queste tue osservazioni, aggiungerei che, secondo me,
un piano di così vaste dimensioni non può essere ricondotto ad un'unica
regia, vi è stato sicuramente un concorso di diversi soggetti, con
diversi gradi di capacità di controllo e di efficacia organizzativa, e
anche molto probabilmente con finalità e modalità d'azione non sempre
perfettamente sovrapponibili

sarebbe anche interessante capire come mai in Italia questo progetto sia
sostanzialmente fallito, anche se ha determinato un notevole
arretramento delle prospettive politiche, mentre invece ha avuto un
successo innegabile in diversi paesi dell'America Latina

grazie a ******* noi non abbiamo mai avuto un Pinochet

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Bhisma 27 Set 2017 12:30
Maurizio Pistone wrote:

> trovo interessanti queste tue osservazioni, aggiungerei che, secondo
> me, un piano di così vaste dimensioni non può essere ricondotto ad
> un'unica regia,

Quasi sicuramente no, per come la vedo io si trattò comunque di
soggetti politicamente, socialmente e culturalmente piuttosto diversi,
anche se ci fu io credo in diversi episodi una convergenza operativa
(da moltpelici "regìe" alla complicità e copertura vere e proprie, al
depistaggio, al semplice "chiudere gli occhi enon voler sapere", mentre
vedrei il collante ideologico più che nel neofascismo nella viscerale
"paura del comunismo" (qualungue cosa si possa dire di un Pacciardi, di
certo fascista non era) e nell'altrettanto viscerale e radicale
insofferenza per l'inaccettabile distaccarsi di massa dell'Italia dalla
morale e dalla cultura tradizionali e dai sani "valori di una volta".

Oggi è difficile rendersene conto, ma cose tipo il referendum sul
divorzio furono un autentico shock, per molte persone. Intendo il tipo
di persone per le quali rivolta ******* dei giovani, barconi sul
Tevere, '68 eccetera erano solo degenerazioni minoritarie, ma rendersi
conto che la *maggioranza* del popolo italiano stava prendendo un certo
tipo di strada "moderna", fu un trauma proprio.

Comunque, se riesco, cercherò via via di prendere in esame alcune
singole vicende e quello che si sa di esse e di impostare il discorso a
partire da quelle. Discorso difficile, siamo ancora oggi più nella
politica che nella storia, su argomenti del genere, e io ai tempi ero
un soggetto "schierato"... ma tentar non nuoce.

> sarebbe anche interessante capire come mai in Italia questo progetto
> sia sostanzialmente fallito, anche se ha determinato un notevole
> arretramento delle prospettive politiche, mentre invece ha avuto un
> successo innegabile in diversi paesi dell'America Latina

Molto a braccio, ho sempre pensato che il sostanziale accordo di
settori ampi di DC, PCI e partiti laici sull'antifascismo e sulla
preservazione dell'ordine democratico, accordo che mi sembra in Cile
non vi fosse, contribuì parecchio ad evitare il peggio. E poi in Cile
Allende era al potere e faceva, mi sembra, una politica tutt'altro che
mediatrice... Fosse andato al governo un fronte PCI-PSI in quegli anni,
non lo so che sarebbe successo.

(Sarà che invecchio, ma lo confesso, nel ricordo i De Gasperi i
Togliatti e gli Einaudi mi sembrano dei giganti, i Moro Berlinguer
Pertini La Malfa etc degli uomini, i politici di adesso al confronto mi
sembrano delle marionette... Ognuno ha i suoi traumi, per me lo fu
vedere un'attricetta da tre soldi essere eletta Presidente della Camere
superando uno Spadolini, ma vabé lasciamo perdere)
Arduino 27 Set 2017 17:11
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> ha scritto:

> Sulla natura ancora in gran parte non chiara della cd. "Strategia della
> tensione" che insanguinò l'Italia grosso modo negli anni '70 del secolo
> scorso, dalla strage di Piazza Fontana nel dicembre '69 a quella del
> rapidO 904 nel dicembre '84, passando per stragi altrettanto
> tristemente famose, come Piazza della LOggia a Brescia, Stazione di
> Bologna, treno Italicus, solo per citare le più gravi e luttuose, credo
> non ci siano dubbi.


In tutta onestà, mi sono fatto la convinzione che il motore principale
sia stato l'imbecillismo degli ambienti neofascisti.
Forse ci fu qualcosa in principio, forse in seguito i servizi segreti
chiusero uno o due occhi perché un po' di attentati facevano comodo al
governo, ma qualcuno che portasse avanti una strategia, doveva avere due
presupposti: una copertura mediatica (tipo quella che hanno i
palestinesi) e uno sbocco politico su cui far conto.
In alternativa si poteva puntare sull'incolpare gli avversari.
Mancavano tutti e tre questi presupposti: La copertura mediatica era zero
(Ricordo ancora la strage di Bologna; Notizia alla ra*****: "Non si sa
ancora se l'esplosione sia dovuta a una fuga di gas, o a un attentato
fascista") Quanto all'incolpare gli avversari, era impossibile vista la
posizione dei media, e neppure fu fatto un minimo tentativo in tal senso.
Quanto allo sbocco, non c'era nessuno, né in contatto con questi
eversivi, né non in contatto, che potesse raccogliere i frutti di questa
"strategia", anche perché, come era naturale, le stragi suscitarono un
tale o***** verso il neofascismo che nessuno avrebbe potuto imporre un
governo anche vagamente di destra.
Pertanto ripeto, per il 90% si trattò di imbecillismo, degli i*****ti
leggevano sui giornali che c'era questa benedetta strategia della
tensione che chissà quali effetti benefici dovevano portare per la loro
ideologia, e si diedero da fare per procurarsi esplosivo, con qualche
aiutino dei servizi perché da soli non erano capaci.
Poi, evidentemente per empatia, andarono a spifferare tutto a quello del
delitto del Circeo.
(Ps: Dal novero tolgo la strage di Bologna, opera dei palestinesi)

--
Arduino d'Ivrea
Bhisma 27 Set 2017 17:42
Arduino wrote:

> In tutta onestà

Scusa, sull'argomento mi interessano opinioni *serie* anche se diverse
eventualmente dalle mie. Prosegui pure, ma non con me.
Arduino 27 Set 2017 19:22
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> ha scritto:

> Arduino wrote:
>
>> In tutta onestà
>
> Scusa, sull'argomento mi interessano opinioni *serie* anche se diverse
> eventualmente dalle mie. Prosegui pure, ma non con me.


--
Arduino d'Ivrea
Arduino 27 Set 2017 19:23
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> ha scritto:



A questo punto è d'obbligo: VAI A CAGARE BRUTTO ******* !!!


--
Arduino d'Ivrea
Jurassic Park 28 Set 2017 00:37
"Maurizio Pistone" wrote in message
news:1nd0dte.1xz8tvo1vx2riwN%scrivimi@mauriziopistone.it...


> grazie a ******* noi non abbiamo mai avuto un Pinochet

Forse perché non abbiamo mai avuto un Allende?

Carlo "Jurassic Park"
mosca.muha@gmail.com 28 Set 2017 05:46
Il giorno giovedì 28 settembre 2017 00:36:41 UTC+2, Jurassic Park ha scritto:
> "Maurizio Pistone" wrote in message
> news:1nd0dte.1xz8tvo1vx2riwN%scrivimi@mauriziopistone.it...
>
>
>> grazie a ******* noi non abbiamo mai avuto un Pinochet
>
> Forse perché non abbiamo mai avuto un Allende?
>
> Carlo "Jurassic Park"

Turati ? Cui seguirono 20 anni di fascismo? Non dimenticare...
Bhisma 28 Set 2017 10:40
Jurassic Park wrote:

> Forse perché non abbiamo mai avuto un Allende?

Concordo. Infatti è uno dei punti che menzionavo nella mia risposta a
Maurizio.

Ma non sottovaluterei nemmeno l'altro punto che citavo: l'intelligenza
politica (o il semplice buon senso, se vogliamo) di un Moro e di un
Berlinguer.

Io me li ricordo come molto lucidi gli articoli di Berlinguer su
Rinascita in cui all'indomani del golpe cileno prendeva atto che la
semplice vittoria elettorale non sarebbe bastata alle sinistre per
governare.
Ricordo anche che benché fossi molto giovane all'epoca, a differenza di
tanti miei coetanei "estremisti", a leggerlo tirai un sospiro di
sollievo.
Come fu intelligente Moro a dargli sponda.
Il (da molti) deprecato e temuto "compromesso storico" non si realizzò
mai, in realtà, se non in forme minime rispetto al progetto politico
(governi delle astensioni, se non ricordo male ci fu anche l'appoggio
esterno del PC a un qualche governo DC in alcune occasioni).
Ma in quella situazione fu uno degli elementi che salvo' la democrazia
in Italia, perché dette fiato, anche a livello di massa, a una logica
conciliativa che superava l'irrigidimento dello scontro frontale.
Non a caso piacque poco persino ai "duri" dei rispettivi partiti.
Ad ogni modo, Moro pagò con la sua vita il suo impegno come tessitore
di riconciliazione.
Personalmente, sono convinto che se le BR scelsero lui come obiettivo,
fu più per la sua immagine simbolica e politica che non per i concreti
incarichi di governo. Nella loro logica era forse (e non del tutto a
torto) uno dei più pericolosi avversari di una ipotetica rivoluzione in
Italia
Molto distante da me come figura, culturalmente e politicamente io sono
prima di ogni altra cosa un laico convinto, ma tanto di cappello a lui
in ogni caso.
Maurizio Pistone 29 Set 2017 09:50
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> wrote:

> Molto distante da me come figura, culturalmente e politicamente io sono
> prima di ogni altra cosa un laico convinto, ma tanto di cappello a lui
> in ogni caso.

io non ho mai votato DC, e se tornassi indietro non voterei DC, ma tanto
per misurare la distanza con quello che è venuto dopo, a me basta dire
che la DC in quarant'anni che ha avuto il governo di questo Paese non ha
mai chiesto soldi pubblici per la scuola privata

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
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Maurizio Pistone 29 Set 2017 09:50
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> wrote:

> Personalmente, sono convinto che se le BR scelsero lui come obiettivo,
> fu più per la sua immagine simbolica e politica che non per i concreti
> incarichi di governo. Nella loro logica era forse (e non del tutto a
> torto) uno dei più pericolosi avversari di una ipotetica rivoluzione in
> Italia

l'idea di colpire "il cuore dello stato" era un delirio, chiunque non
sia un *****fabeta sa benissimo che una cosa del genere non esiste e non
può esistere

--
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Bhisma 29 Set 2017 13:52
Maurizio Pistone wrote:

> l'idea di colpire "il cuore dello stato" era un delirio, chiunque non
> sia un *****fabeta sa benissimo che una cosa del genere non esiste e
> non può esistere


passa un sogno suicida
che dice che ha sparato
a un cuore che non c'è
al cuore dello Stato

Una canzone di quegli anni... ma non ricordo né titolo, né autore, ce
n'erano tanti di cantautori, allora...
Arduino 29 Set 2017 14:14
Maurizio Pistone <scrivimi@mauriziopistone.it> ha scritto:

> non ha
> mai chiesto soldi pubblici per la scuola privata

Detto così parrebbe obbrobrioso il chiederne, però non necessariamente sarebbe

un danno per la scuola pubblica, ipotizziamo uno scenario con numeri inventati
e semplificati per favorire la comprensione:
Ipotizziamo che attualmente ci fossero 10 milioni di studenti pubblici e uno
privato. Ipotizziamo che i pubblici costino di media diecimila euro, e i
privati zero.
Se accadesse che dando un contributo di quattromila euro a chi volesse
frequentare la scuola privata, un altro milione di studenti si spostasse in
essa, per lo stato ci sarebbe una spesa totale di ottomila euro, contro i
diecimila che avrebbe dovuto spendere se quel milione di studenti avesse
continuato a frequentare le scuole pubbliche.
(La Dc l'avevo votata nel 1976, ritenendo molto ingenuamente che dando un voto
disgiunto, Dc alla Camera, Pci al Senato, avrei mandato un messaggio favorevole
al compromesso storico;)


--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone 29 Set 2017 17:51
Arduino <22340invalid@mynewsgate.net> wrote:

>> non ha
>> mai chiesto soldi pubblici per la scuola privata
>
> Detto così parrebbe obbrobrioso il chiederne

lo è

--
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Maurizio Pistone 29 Set 2017 17:51
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> wrote:

> passa un sogno suicida
> che dice che ha sparato
> a un cuore che non c'è
> al cuore dello Stato
>
> Una canzone di quegli anni... ma non ricordo né titolo, né autore, ce
> n'erano tanti di cantautori, allora...

https://www.youtube.com/watch?v=SxrIMwNiv3g

all'epoca me l'ero perso, ma meglio così, quarant'anni fa non avrei
retto tanta depressione

--
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Maurizio Pistone 29 Set 2017 17:51
Bhisma <af.bhisma@gmail.com> wrote:

> passa un sogno suicida
> che dice che ha sparato
> a un cuore che non c'è
> al cuore dello Stato
>
> Una canzone di quegli anni... ma non ricordo né titolo, né autore, ce
> n'erano tanti di cantautori, allora...

credo che in quella canzone l'espressione "cuore dello stato" abbia un
altro significato

--
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Bhisma 29 Set 2017 18:30
Maurizio Pistone wrote:

>> passa un sogno suicida
>> che dice che ha sparato
>> a un cuore che non c'è
>> al cuore dello Stato
>>
>> Una canzone di quegli anni... ma non ricordo né titolo, né autore,
>> ce n'erano tanti di cantautori, allora...
>
> credo che in quella canzone l'espressione "cuore dello stato" abbia un
> altro significato

Forse sì. Ricordavo solo quei versi, fuori contesto... comunque,
miod***** hai ragione... è di un depresso unico :-D
ADPUF 4 Ott 2017 18:11
Jurassic Park 00:37, giovedì 28 settembre 2017:
> "Maurizio Pistone" wrote in message
>
>
>> grazie a ******* noi non abbiamo mai avuto un Pinochet
>
> Forse perché non abbiamo mai avuto un Allende?


Abbiamo avuto un Aldo Moro.

Anche lui *******

Da chi?

Da chi ha sparato, e forse anche dall'intransigenza di certuni.

Invece per il napoletano Cirillo si trattò...

(anche io ero intransigente all'epoca...)


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Arduino 4 Ott 2017 18:20
ADPUF <flyhunter@mosq.it.invalid> ha scritto:


> Abbiamo avuto un Aldo Moro.
>
> Anche lui *******

> Da chi ha sparato, e forse anche dall'intransigenza di certuni.
>
> Invece per il napoletano Cirillo si trattò...

Berlinguer, oltre che estremamente ingrato fu pessimo calcolatore: I
proiettili che hanno ucciso Moro hanno Ucciso anche il compromesso storico e
avviato il Pci verso la china del declino.


--
Arduino d'Ivrea
Bhisma 5 Ott 2017 09:31
ADPUF wrote:

> Invece per il napoletano Cirillo si trattò...

Cirillo era un tipico politico-faccendiere napoletano di livello
piuttosto basso.
Le pretese delle BR per la sua liberazione furono sostanzialmente un
congruo riscatto, in stile assai più criminale ordinario che non
politico.
L'intero episo*****, con tutto il dovuto rispetto per gli agenti di
scorta uccisi, non andò al di là del livello di violenza non solo
politica comune a quei tempi e di certo diffuso (mal)costume
democristiano (sembra abbastanza verosimile che nelle trattative per il
riscatto oltre ai servizi segreti ci fosse di mezzo anche la camorra),
verso il quale la nostra opinione pubblica è da sempre piuttosto
anestetizzata.

Dal punto di vista politico e mediatico siamo ad anni luce di distanza
dal rapimento Moro. i riflessi negativi di un'eventuale trattativa
stato-BR sarebbero stati enormi in quel caso.

Non credo proprio che su Moro avesse luogo un completto volto a farlo
ammazzare. Anche se non escludo che a qualche suo "amico" della DC la
cosa non spiacesse poi troppo.
bruno.rubattino@gmail.com 8 Ott 2017 19:50
Tra i vari episodi che avete citato volevo ricordare il fallito o tentato gole
borghese dove se i collaboratori di giustizia dicono il vero anche i
"picciotti" hanno avuto un ruolo ma se ad un certo punto l'ordine di andare
avanti nel gole fu annullato e i militari ritornare o in caserma c'era davvero
l"idea americana di sopperire lo stato democratico italiano o l'obiettivo era un
altro e i player erano solo americani e greci e italiani burattini? Saluti a
tutti
ADPUF 8 Ott 2017 22:01
Arduino 18:20, mercoledì 4 ottobre 2017:
> ADPUF <flyhunter@mosq.it.invalid> ha scritto:
>
>> Abbiamo avuto un Aldo Moro.
>> Anche lui *******
>> Da chi ha sparato, e forse anche dall'intransigenza di
>> certuni.
>> Invece per il napoletano Cirillo si trattò...
>
> Berlinguer, oltre che estremamente ingrato fu pessimo
> calcolatore: I proiettili che hanno ucciso Moro hanno Ucciso
> anche il compromesso storico e avviato il Pci verso la china
> del declino.


E che doveva dire: "trattiamo"?

Era una strada obbligata, uno stato debole non può trattare.

USA e UK non trattano sebbene siano stati "forti" ma loro hanno
una mentalità "spartana" e impietosa (anche stolidamente).

Noi in genere saremmo più possibilisti (sottobanco, si veda i
rapporti con OLP o i riscatti dei rapimenti anche recenti) ma
in quel caso hanno dovuto fare i "duri".


--
E-S °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Arduino 11 Ott 2017 20:20
ADPUF <flyhunter@mosq.it.invalid> ha scritto:


> E che doveva dire: "trattiamo"?

Si
Lo stato NON era il suo, se si sfasciava, era il solo che poteva ereditarlo.
Naturalmente, avrebbe dovuto mostrare fermezza, temperata però dal "grandissimo

dolore per la sorte dell'amico"
Se non riusciva nell'intento, la corrente Morotea si sarebbe staccata dalla Dc,
creando una maggioranza di sinistra. Se salvava Moro, evitava il fallimento del
compromesso storico. In sostanza ha lasciato che facessero saltare il ponte
della sua autostrada.

--
Arduino d'Ivrea
Maurizio Pistone 12 Ott 2017 13:36
Arduino <22340invalid@mynewsgate.net> wrote:

> Lo stato NON era il suo, se si sfasciava, era il solo che poteva
> ereditarlo.
>

mi sa che confondi stato" con "governo"

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
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