Discussioni sulla Storia
 

Svizzera: la verifica storica dell'effetto Flynn

Jinx 29 Set 2017 10:42
L'effetto Flynn dice che il reddito me***** procapite di una nazione è
proporzionale al quoziente d'intelligenza me***** della sua popolazione. Oggi è
possibile constatare l'effetto Flynn confrontando il QI me***** di varie
popolazioni, e si vede come gli africani e i discendenti di africani in altri
continenti sono generalmente meno intelligenti e con reddito procapite tra i
più bassi nel mondo.

Cosa dire allora di popolazioni che hanno cambiato radicalmente il loro reddito
nel corso della storia? La Svizzera è passata da una condizione economica tra
le nazioni più povere dell'Europa prima della seconda guerra mondiale, oggi
invece è tra le nazioni col reddito procapite in assoluto tra i più alti nel
mondo. Cosa ha potuto trasformare così radicalmente l'economia della Svizzera?
Nel 1922 fu introdotta una legge in Svizzera che prescriverva di iodare il sale
alimentare, ai fini di prevenire il cretinismo che affliggeva la gran parte
degli svizzeri condannadoli ad un quoziente d'intelligenza a livello di
africani, e la generazione di svizzeri che ha beneficiato della cura, circa 20
anni dopo diventata adulta dopo la IIGM, si è sviluppata in intelligenza ed ha
grandemente aumentato le sue disponibilità economiche.

Non si può dire invece che una curetta a base di io***** potrebbe aiutare anche
gli africania diventare ricchi e intelligenti come gli svizzeri. Se il cervello
di un negro può nelle migliori condizioni, se ben nutrito, sviluppare un QI
me***** sempre inferiore del 20% di quello di un europeo. La migliore
alimentazione degli africani è servita solo a migliorare di poco il loro QI,
quel tanto che gli è bastato per rendersi conto che grufolare in una discarica
europea era meglio di una discarica in Africa.
mosca.muha@gmail.com 30 Set 2017 16:50
Il giorno venerdì 29 settembre 2017 10:42:26 UTC+2, Jinx ha scritto:
> L'effetto Flynn dice che il reddito me***** procapite di una nazione è
proporzionale al quoziente d'intelligenza me***** della sua popolazione. Oggi è
possibile constatare l'effetto Flynn confrontando il QI me***** di varie
popolazioni, e si vede come gli africani e i discendenti di africani in altri
continenti sono generalmente meno intelligenti e con reddito procapite tra i
più bassi nel mondo.
>
> Cosa dire allora di popolazioni che hanno cambiato radicalmente il loro
reddito nel corso della storia? La Svizzera è passata da una condizione
economica tra le nazioni più povere dell'Europa prima della seconda guerra
mondiale, oggi invece è tra le nazioni col reddito procapite in assoluto tra i
più alti nel mondo. Cosa ha potuto trasformare così radicalmente l'economia
della Svizzera? Nel 1922 fu introdotta una legge in Svizzera che prescriverva di
iodare il sale alimentare, ai fini di prevenire il cretinismo che affliggeva la
gran parte degli svizzeri condannadoli ad un quoziente d'intelligenza a livello
di africani, e la generazione di svizzeri che ha beneficiato della cura, circa
20 anni dopo diventata adulta dopo la IIGM, si è sviluppata in intelligenza ed
ha grandemente aumentato le sue disponibilità economiche.
>
> Non si può dire invece che una curetta a base di io***** potrebbe aiutare
anche gli africania diventare ricchi e intelligenti come gli svizzeri. Se il
cervello di un negro può nelle migliori condizioni, se ben nutrito, sviluppare
un QI me***** sempre inferiore del 20% di quello di un europeo. La migliore
alimentazione degli africani è servita solo a migliorare di poco il loro QI,
quel tanto che gli è bastato per rendersi conto che grufolare in una discarica
europea era meglio di una discarica in Africa.

Assorbi troppo dai giornalisti senza cultura che impestano i media.

Il tuo QI lo hanno inventato gli americani per esaminare coi quiz! Ricordo che
all'IBM usavano i quiz ai concorsi negli anni '50. Tu ne fai un'ideologia.
Gli svizzeri - sottolineo - sono l'unico paese europeo che non ha fatto guerre
da secoli. Questa l'origine della loro ricchezza. L'unico paese senza nobiltà,
che nel Trecento si formò attraverso rivolte contadine e borghesi contro i
nobili...

Gli africani non hanno mai schiavizzato i bianchi.
mosca.muha@gmail.com 30 Set 2017 17:12
Il giorno venerdì 29 settembre 2017 10:42:26 UTC+2, Jinx ha scritto:
> L'effetto Flynn dice che il reddito me***** procapite di una nazione è
proporzionale al quoziente d'intelligenza me***** della sua popolazione. Oggi è
possibile constatare l'effetto Flynn confrontando il QI me***** di varie
popolazioni, e si vede come gli africani e i discendenti di africani in altri
continenti sono generalmente meno intelligenti e con reddito procapite tra i
più bassi nel mondo.
>
> Cosa dire allora di popolazioni che hanno cambiato radicalmente il loro
reddito nel corso della storia? La Svizzera è passata da una condizione
economica tra le nazioni più povere dell'Europa prima della seconda guerra
mondiale, oggi invece è tra le nazioni col reddito procapite in assoluto tra i
più alti nel mondo. Cosa ha potuto trasformare così radicalmente l'economia
della Svizzera? Nel 1922 fu introdotta una legge in Svizzera che prescriverva di
iodare il sale alimentare, ai fini di prevenire il cretinismo che affliggeva la
gran parte degli svizzeri condannadoli ad un quoziente d'intelligenza a livello
di africani, e la generazione di svizzeri che ha beneficiato della cura, circa
20 anni dopo diventata adulta dopo la IIGM, si è sviluppata in intelligenza ed
ha grandemente aumentato le sue disponibilità economiche.
>
> Non si può dire invece che una curetta a base di io***** potrebbe aiutare
anche gli africania diventare ricchi e intelligenti come gli svizzeri. Se il
cervello di un negro può nelle migliori condizioni, se ben nutrito, sviluppare
un QI me***** sempre inferiore del 20% di quello di un europeo. La migliore
alimentazione degli africani è servita solo a migliorare di poco il loro QI,
quel tanto che gli è bastato per rendersi conto che grufolare in una discarica
europea era meglio di una discarica in Africa.

Ti ricordo che il sale ostruisce le arterie del cervello e favorisce
l'arteriosclerosi.
Arduino 30 Set 2017 17:30
Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:

> L'effetto Flynn

Se in Africa cominciassero domani ad avere tanti figli come in Svizzera,
fra 25 anni avrebbero il reddito svizzero;))


--
Arduino d'Ivrea
Jinx 30 Set 2017 18:28
Il giorno sabato 30 settembre 2017 16:50:18 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
> Il giorno venerdì 29 settembre 2017 10:42:26 UTC+2, Jinx ha scritto:

>> Non si può dire invece che una curetta a base di io***** potrebbe aiutare
anche gli africania diventare ricchi e intelligenti come gli svizzeri. Se il
cervello di un negro può nelle migliori condizioni, se ben nutrito, sviluppare
un QI me***** sempre inferiore del 20% di quello di un europeo. La migliore
alimentazione degli africani è servita solo a migliorare di poco il loro QI,
quel tanto che gli è bastato per rendersi conto che grufolare in una discarica
europea era meglio di una discarica in Africa.
>

> Gli africani non hanno mai schiavizzato i bianchi.

i negri sono sempre stati i principali schiavizzatori di altri negri. In Africa
intere tribù di negri vengono schiavizzate da tribù rivali più forti. I negri
schiavizzati per essere venduti nelle Americhe , prima erano fatti prigionieri
dai negri mandingo o ascianti, e venduti come schiavi sui porti della costa
della Guinea alle navi negriere dei bianchi, oppure inviati a Timbuctu e venduti
come schiavi ai mercanti tuareg. Ancora oggi il traffico dei migranti è gestito
da alcune tribù di negri nel deserto sahariano .
Arduino 1 Ott 2017 09:56
Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:


>> Gli africani non hanno mai schiavizzato i bianchi.

> i negri sono sempre stati i principali schiavizzatori di altri negri.

Anche se è vero che alcune tribù collaborarono nella tratta, oltre il 90%
delle razzie di schiavi furono compiute dagli arabi: I quali, solo
nell'epoca dal 1500 a fine ottocento, razziarono 13 milioni di neri che
vendettero agli schiavisti che li portarono nelle Americhe, altri diciotto
milioni di neri e un milione di bianchi delle coste mediterranee (su ogni
collina delle coste italiane c'è una torretta d'avvistamento) furono
deportati in Turchia, Arabia, Algeria. Di questi, tranne pochissimi
riscattati dai missionari, nessuno sopravvisse. Si valuta inoltre che fra
gli uccisi nelle razzie e i morti durante i trasporti, perirono circa 120
milioni di neri e alcuni milioni di bianchi.


--
Arduino d'Ivrea
Jinx 1 Ott 2017 10:44
Il giorno domenica 1 ottobre 2017 09:56:57 UTC+2, Arduino ha scritto:
> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>
>
>>> Gli africani non hanno mai schiavizzato i bianchi.
>
>> i negri sono sempre stati i principali schiavizzatori di altri negri.
>
> Anche se è vero che alcune tribù collaborarono nella tratta, oltre il 90%
> delle razzie di schiavi furono compiute dagli arabi: I quali, solo
> nell'epoca dal 1500 a fine ottocento, razziarono 13 milioni di neri che
> vendettero agli schiavisti che li portarono nelle Americhe, altri diciotto
> milioni di neri e un milione di bianchi delle coste mediterranee (su ogni
> collina delle coste italiane c'è una torretta d'avvistamento) furono
> deportati in Turchia, Arabia, Algeria. Di questi, tranne pochissimi
> riscattati dai missionari, nessuno sopravvisse. Si valuta inoltre che fra
> gli uccisi nelle razzie e i morti durante i trasporti, perirono circa 120
> milioni di neri e alcuni milioni di bianchi.
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

se è per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per secoli hanno
fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del Mediterraneo, con le
donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi per il
sultano
Arduino 1 Ott 2017 18:28
Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:


> se Ú per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per secoli
hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del Mediterraneo, con
le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi per
il >sultano

Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
(Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115, Arduino
138;))


--
Arduino d'Ivrea
Jinx 1 Ott 2017 19:34
Il giorno domenica 1 ottobre 2017 18:29:01 UTC+2, Arduino ha scritto:
> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>
>
>> se Ú per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per secoli
> hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del Mediterraneo,
con
> le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi per

> il >sultano
>
> Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
> (Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115, Arduino
> 138;))
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

è stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me***** delle
popolazioni indigene
https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg

Si vede che i boscimani possiedono un QI me***** di 57 punti, con cui non hanno
potuto realizzare alcun tipo superiore di cultura rispetto all'età della pietra
in cui vivono da 300mila anni.

In generale il QI dei primitivi: indù, malesi, in*****s americani, berberi e
semiti, compresi gli ebrei sefarditi, è di soli 85 punti sufficente per
realizzare culture di nomadi e predoni .

I negroni (negri di alta statura rispetto ai pigmei e boscimani) possiedono un
QI leggermente inferiore ai semiti, di 71 punti: per cui è logico che nei
secoli gli arabi li hanno sopraffatti e fatti schiavi.

Ma solo i popoli che superano i 100 punti di QI , cioè gli europei e orientali,
sono in grado di gestire civiltà superiori basate sullo sviluppo scientifico
tecnologico.
mosca.muha@gmail.com 2 Ott 2017 01:09
Il giorno domenica 1 ottobre 2017 19:34:50 UTC+2, Jinx ha scritto:
> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 18:29:01 UTC+2, Arduino ha scritto:
>> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>>
>>
>>> se Ú per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per
secoli
>> hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del Mediterraneo,
con
>> le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi
per
>> il >sultano
>>
>> Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
>> (Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115, Arduino

>> 138;))
>>
>>
>> --
>> Arduino d'Ivrea
>
> è stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****
delle popolazioni indigene
> https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg
>
> Si vede che i boscimani possiedono un QI me***** di 57 punti, con cui non
hanno potuto realizzare alcun tipo superiore di cultura rispetto all'età della
pietra in cui vivono da 300mila anni.
>
> In generale il QI dei primitivi: indù, malesi, in*****s americani, berberi e
semiti, compresi gli ebrei sefarditi, è di soli 85 punti sufficente per
realizzare culture di nomadi e predoni .
>
> I negroni (negri di alta statura rispetto ai pigmei e boscimani) possiedono un
QI leggermente inferiore ai semiti, di 71 punti: per cui è logico che nei
secoli gli arabi li hanno sopraffatti e fatti schiavi.
>
> Ma solo i popoli che superano i 100 punti di QI , cioè gli europei e
orientali, sono in grado di gestire civiltà superiori basate sullo sviluppo
scientifico tecnologico.

Hitler distingueva fra i bianchi: i meglio erano i germani. I peggio gli slavi.
All'inizio della Barbarossa sembrava avesse ragione: ma nell'inverno s'accorse
che sapevano tirar bene coi cannoni, che sapevano costruire aereoplani e persino
inventare le "katiusce". Un mio collega era in ******* e testimoniò la sorpresa
dei tedeschi alla pioggia di razzi katiuscia che non cessò fino alla disfatta
rovinosa dei super intelligenti. Un ufficiale che osservava col binoccolo in
pedi sulla trincea sprezzante verso gli italiani che si riparavano ripase in
piedi , ma senza la parte superiore troncata dalle schegge.
mosca.muha@gmail.com 2 Ott 2017 07:59
Il giorno domenica 1 ottobre 2017 19:34:50 UTC+2, Jinx ha scritto:
> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 18:29:01 UTC+2, Arduino ha scritto:
>> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>>
>>
>>> se Ú per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per
secoli
>> hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del Mediterraneo,
con
>> le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi
per
>> il >sultano
>>
>> Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
>> (Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115, Arduino

>> 138;))
>>
>>
>> --
>> Arduino d'Ivrea
>
> è stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****
delle popolazioni indigene
> https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg
>
> Si vede che i boscimani possiedono un QI me***** di 57 punti, con cui non
hanno potuto realizzare alcun tipo superiore di cultura rispetto all'età della
pietra in cui vivono da 300mila anni.
>
> In generale il QI dei primitivi: indù, malesi, in*****s americani, berberi e
semiti, compresi gli ebrei sefarditi, è di soli 85 punti sufficente per
realizzare culture di nomadi e predoni .
>
> I negroni (negri di alta statura rispetto ai pigmei e boscimani) possiedono un
QI leggermente inferiore ai semiti, di 71 punti: per cui è logico che nei
secoli gli arabi li hanno sopraffatti e fatti schiavi.
>
> Ma solo i popoli che superano i 100 punti di QI , cioè gli europei e
orientali, sono in grado di gestire civiltà superiori basate sullo sviluppo
scientifico tecnologico.

Oltre alla scienza e tecnologia c'è pure l'arte, la filosofia, l'umanità...
Che pare non coincidano. Vedi gli USA... Bush e Trump non riescono a vedere
oltre ... non riescono a capire le ragioni degli altri. E la superiorità
tecnologica non viene a capo di nulla: droni contro l'Islam ? E' i*****zia
tecnologica.
RandomNick 2 Ott 2017 09:50
mosca.muha@gmail.com ha scritto:
> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 19:34:50 UTC+2, Jinx ha scritto:
>> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 18:29:01 UTC+2, Arduino ha scritto:
>>> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>>>
>>>
>>>> se Ã? per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per
secoli
>>> hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del Mediterraneo,
con
>>> le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi
per
>>> il >sultano
>>>
>>> Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
>>> (Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115,
Arduino
>>> 138;))
>>>
>>>
>>> --
>>> Arduino d'Ivrea
>>
>> è stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****
delle popolazioni indigene
>> https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg
>>
>> Si vede che i boscimani possiedono un QI me***** di 57 punti, con cui non
hanno potuto realizzare alcun tipo superiore di cultura rispetto all'età della
pietra in cui vivono da 300mila anni.
>>
>> In generale il QI dei primitivi: indù, malesi, in*****s americani, berberi e
semiti, compresi gli ebrei sefarditi, è di soli 85 punti sufficente per
realizzare culture di nomadi e predoni .
>>
>> I negroni (negri di alta statura rispetto ai pigmei e boscimani) possiedono
un QI leggermente inferiore ai semiti, di 71 punti: per cui è logico che nei
secoli gli arabi li hanno sopraffatti e fatti schiavi.
>>
>> Ma solo i popoli che superano i 100 punti di QI , cioè gli europei e
orientali, sono in grado di gestire civiltà superiori basate sullo sviluppo
scientifico tecnologico.
>
> Hitler distingueva fra i bianchi: i meglio erano i germani. I peggio gli
slavi.
> All'inizio della Barbarossa sembrava avesse ragione: ma nell'inverno
s'accorse che sapevano tirar bene coi cannoni, che sapevano costruire aereoplani
e persino inventare le "katiusce". Un mio collega era in ******* e testimoniò
la sorpresa dei tedeschi alla pioggia di razzi katiuscia che non cessò fino
alla disfatta rovinosa dei super intelligenti. Un ufficiale che osservava col
binoccolo in pedi sulla trincea sprezzante verso gli italiani che si riparavano
ripase in piedi , ma senza la parte superiore troncata dalle schegge.
>

Mi piace pensare che questi dittatori abbiano fallito anche perché
le migliori intelligenze fuggirono all'estero come Einstein,
von Neumann e lo stesso Fermi solo per fare alcuni esempi. Dopo
questa scrematura rimasero gli i*****ti e i signorsí ad adulare
questi dittatori che di per sè non spiccavano certo per
intelligenza. In piccolo succede anche ai vari partiti e
movimenti politici italiani senza andare troppo lontano. Via i
dissidenti e avanti con i lecchini. Poi ci si accorge
tardi...

--
Jinx 2 Ott 2017 14:31
Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 01:09:24 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 19:34:50 UTC+2, Jinx ha scritto:
>> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 18:29:01 UTC+2, Arduino ha scritto:
>>> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>>>
>>>
>>>> se Ú per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per
secoli
>>> hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del
Mediterraneo, con
>>> le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi
per
>>> il >sultano
>>>
>>> Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
>>> (Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115,
Arduino
>>> 138;))
>>>
>>>
>>> --
>>> Arduino d'Ivrea
>>
>> è stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****
delle popolazioni indigene
>> https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg
>>
>> Si vede che i boscimani possiedono un QI me***** di 57 punti, con cui non
hanno potuto realizzare alcun tipo superiore di cultura rispetto all'età della
pietra in cui vivono da 300mila anni.
>>
>> In generale il QI dei primitivi: indù, malesi, in*****s americani, berberi
e semiti, compresi gli ebrei sefarditi, è di soli 85 punti sufficente per
realizzare culture di nomadi e predoni .
>>
>> I negroni (negri di alta statura rispetto ai pigmei e boscimani) possiedono
un QI leggermente inferiore ai semiti, di 71 punti: per cui è logico che nei
secoli gli arabi li hanno sopraffatti e fatti schiavi.
>>
>> Ma solo i popoli che superano i 100 punti di QI , cioè gli europei e
orientali, sono in grado di gestire civiltà superiori basate sullo sviluppo
scientifico tecnologico.
>
> Hitler distingueva fra i bianchi: i meglio erano i germani. I peggio gli
slavi.
> All'inizio della Barbarossa sembrava avesse ragione: ma nell'inverno
s'accorse che sapevano tirar bene coi cannoni, che sapevano costruire aereoplani
e persino inventare le "katiusce". Un mio collega era in ******* e testimoniò
la sorpresa dei tedeschi alla pioggia di razzi katiuscia che non cessò fino
alla disfatta rovinosa dei super intelligenti. Un ufficiale che osservava col
binoccolo in pedi sulla trincea sprezzante verso gli italiani che si riparavano
ripase in piedi , ma senza la parte superiore troncata dalle schegge.

ma che c'entra? Nei secoli popoli di grande civiltà e intelligenza sono sempre
stati sopraffatti dai barbari: i romani dagli unni, i persiani dagli arabi, i
cinesi dai mongoli. Per questo dobbiamo temere i migranti e schiacciarli prima
che ci sterminino. Finchè ci sarà un negro sulla faccia della Terra, le
conquiste delle civiltà non avranno mai certezza di durare
mosca.muha@gmail.com 2 Ott 2017 16:50
Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 14:31:30 UTC+2, Jinx ha scritto:
> Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 01:09:24 UTC+2, ******* ..@gmail.com ha
scritto:
>> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 19:34:50 UTC+2, Jinx ha scritto:
>>> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 18:29:01 UTC+2, Arduino ha scritto:
>>>> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>>>>
>>>>
>>>>> se Ú per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per
secoli
>>>> hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del
Mediterraneo, con
>>>> le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare
eunuchi per
>>>> il >sultano
>>>>
>>>> Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
>>>> (Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115,
Arduino
>>>> 138;))
>>>>
>>>>
>>>> --
>>>> Arduino d'Ivrea
>>>
>>> è stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****
delle popolazioni indigene
>>>
https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg
>>>
>>> Si vede che i boscimani possiedono un QI me***** di 57 punti, con cui non
hanno potuto realizzare alcun tipo superiore di cultura rispetto all'età della
pietra in cui vivono da 300mila anni.
>>>
>>> In generale il QI dei primitivi: indù, malesi, in*****s americani,
berberi e semiti, compresi gli ebrei sefarditi, è di soli 85 punti sufficente
per realizzare culture di nomadi e predoni .
>>>
>>> I negroni (negri di alta statura rispetto ai pigmei e boscimani)
possiedono un QI leggermente inferiore ai semiti, di 71 punti: per cui è logico
che nei secoli gli arabi li hanno sopraffatti e fatti schiavi.
>>>
>>> Ma solo i popoli che superano i 100 punti di QI , cioè gli europei e
orientali, sono in grado di gestire civiltà superiori basate sullo sviluppo
scientifico tecnologico.
>>
>> Hitler distingueva fra i bianchi: i meglio erano i germani. I peggio gli
slavi.
>> All'inizio della Barbarossa sembrava avesse ragione: ma nell'inverno
s'accorse che sapevano tirar bene coi cannoni, che sapevano costruire aereoplani
e persino inventare le "katiusce". Un mio collega era in ******* e testimoniò
la sorpresa dei tedeschi alla pioggia di razzi katiuscia che non cessò fino
alla disfatta rovinosa dei super intelligenti. Un ufficiale che osservava col
binoccolo in pedi sulla trincea sprezzante verso gli italiani che si riparavano
ripase in piedi , ma senza la parte superiore troncata dalle schegge.
>
> ma che c'entra? Nei secoli popoli di grande civiltà e intelligenza sono
sempre stati sopraffatti dai barbari: i romani dagli unni, i persiani dagli
arabi, i cinesi dai mongoli. Per questo dobbiamo temere i migranti e
schiacciarli prima che ci sterminino. Finchè ci sarà un negro sulla faccia
della Terra, le conquiste delle civiltà non avranno mai certezza di durare

ma quante i*****zie . Hai paura del babau, l'uomo nero!Peggio della Fallaci! Chi
ti coltiva i pomodori che mangi?
I mobili che hai sai da quali foreste vengono? Da quelle che noi abbiamo
tagliate, per cui abbiamo praticamente trasformato il clima e la pioggia è
troppo scarsa. Il deserto avanza e tutti cercano di vivere. Anche i neri.
Eppoi abbiamo fatto in modo di armare i loro schiavisti.
Lasciamo perdere, và...
Arduino 2 Ott 2017 19:51
Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:


> Ú stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****
delle popolazioni indigene
> https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg

Interessante mappatura.
Però va contestualizzata: indubitabilmente ci sono differenze razziali, è
indubbio che i giamaicani corrano i cento metri più velocemente degli italiani.
Però, se il record mondiale è 9,58, non è che gli italiani li corrano in
undici
o dodici secondi. Lo stesso accade con l'intelligenza, solo che nelle
misurazioni di massa concorrono molti altri fattori. Tornando alla corsa,
ipotizziamo che in tutte le nazioni si misuri la velocità media dei giovani di
vent'anni: potrebbe darsi ci siano differenze del 10 o del venti per cento; ma
non per motivi genetici: in una nazione potrebbero essere sedentari, in
un'altra praticare sport, alcuni saranno ben nutriti, altri meno.
Lo stesso vale anche per le capacità intellettuali: Un negro americano nella
cui casa parlino in slang, che non abbia alcuno stimolo a farsi largo con lo
stu*****, non potrà mai brillare per capacità intellettive. Parimenti
succederà
in una famiglia africana con uno che fino a quattro anni ha solo avuto il latte
della madre che si nutriva di sorgo.
Una riprova sono gli ebrei: anche ipotizzando una differenza iniziale, non
poteva essere amplissima, visti gli interscambi che ci sono fra loro. Ma appena
i sefarditi si trasferirono nel mondo arabo, il loro quoziente precipitò verso
i penosi livelli arabi.

--
Arduino d'Ivrea
Michele 3 Ott 2017 09:36
Il 02/10/2017 9.50, RandomNick ha scritto:
> ******* muha@gmail.com ha scritto:
>> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 19:34:50 UTC+2, Jinx ha scritto:
>>> Il giorno domenica 1 ottobre 2017 18:29:01 UTC+2, Arduino ha scritto:
>>>> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>>>>
>>>>
>>>>> se Ã? per questo gli arabi sotto forma di pirati barbareschi, per
secoli
>>>> hanno >fatto schiavi milioni di europei sull'altra sponda del Mediterraneo,
con
>>>> le >donne bianche vendute per gli harem e i maschi fatti diventare eunuchi
per
>>>> il >sultano
>>>>
>>>> Appunto, sono il millenario nemico dell'Europa ancora in azione.
>>>> (Quanto al quoziente: neri 97, europei 100, asiatici 103, ebrei 115,
Arduino
>>>> 138;))
>>>>
>>>>
>>>> --
>>>> Arduino d'Ivrea
>>>
>>> è stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****
delle popolazioni indigene
>>> https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg
>>>
>>> Si vede che i boscimani possiedono un QI me***** di 57 punti, con cui non
hanno potuto realizzare alcun tipo superiore di cultura rispetto all'età della
pietra in cui vivono da 300mila anni.
>>>
>>> In generale il QI dei primitivi: indù, malesi, in*****s americani, berberi
e semiti, compresi gli ebrei sefarditi, è di soli 85 punti sufficente per
realizzare culture di nomadi e predoni .
>>>
>>> I negroni (negri di alta statura rispetto ai pigmei e boscimani) possiedono
un QI leggermente inferiore ai semiti, di 71 punti: per cui è logico che nei
secoli gli arabi li hanno sopraffatti e fatti schiavi.
>>>
>>> Ma solo i popoli che superano i 100 punti di QI , cioè gli europei e
orientali, sono in grado di gestire civiltà superiori basate sullo sviluppo
scientifico tecnologico.
>>
>> Hitler distingueva fra i bianchi: i meglio erano i germani. I peggio gli
slavi.
>> All'inizio della Barbarossa sembrava avesse ragione: ma nell'inverno
s'accorse che sapevano tirar bene coi cannoni, che sapevano costruire aereoplani
e persino inventare le "katiusce". Un mio collega era in ******* e testimoniò
la sorpresa dei tedeschi alla pioggia di razzi katiuscia che non cessò fino
alla disfatta rovinosa dei super intelligenti. Un ufficiale che osservava col
binoccolo in pedi sulla trincea sprezzante verso gli italiani che si riparavano
ripase in piedi , ma senza la parte superiore troncata dalle schegge.
>>
>
> Mi piace pensare che questi dittatori abbiano fallito anche perché
> le migliori intelligenze fuggirono all'estero come Einstein,
> von Neumann e lo stesso Fermi solo per fare alcuni esempi. Dopo
> questa scrematura rimasero gli i*****ti e i signorsí ad adulare
> questi dittatori che di per sè non spiccavano certo per
> intelligenza. In piccolo succede anche ai vari partiti e
> movimenti politici italiani senza andare troppo lontano. Via i
> dissidenti e avanti con i lecchini. Poi ci si accorge
> tardi...
>

Come capirebbe anche una rapa, il quoziente d'intelligenza stabilito con
i normali test non ha il minimo significato a livello di gruppi di
persone, ed è anche alquanto sottovalutato riguardo alla valutazione
delle reali potenzialità di un singolo individuo.

Supponiamo che il piccolo Einstein, a sei mesi, sia in in viaggio su un
aereo coi suoi genitori sopra il Kalahari. Incidente aereo, solo il
piccolo sopravvive, viene adottato da una famiglia di boscimani, con la
quale vive fino a 18 anni, età alla quale viene sottoposto al test per
il QI.
Risultato? Zero, per affrontare il test bisogna saper leggere, e i
boscimani medi non sapevano leggere.

Vogliamo ipotizzare che chi somministra il test gli legga le domande?
Bene, anche così una buona parte dei quiz si basa sull'abitudine e la
dimestichezza con le parole, e in particolare con la parola scritta.
Quindi i boscimani, per quanto brillanti di fatto o potenzialmente,
avrebbero senz'altro avuto un grave handicap affrontando il test.

Il test del QI non misura affatto "l'intelligenza". Per come è
concepito, misura anche l'istruzione ricevuta fino a quel momento. E'
naturale che se prendi un gruppo di ragazzi che non è mai andato a
scuola e lo metti in concorrenza con un gruppo che c'è andato, i primi
avranno un punteggio me***** molto inferiore. Ora, quali ragazzi hanno
maggiori probabilità di non essere mai andati a scuola, diciamo negli
anni 1930 quando queste ridicole teorie sulla superiorità razziale
andavano per la maggiore? I boscimani, i neri dell'Alabama, i Malesi
dell'entroterra, ma anche i bianchi più poveri degli Appalachi, o della
Lucania, o della Bulgaria. E questi sono anche i ragazzi che avrebbero
avuto bassi punteggi nel test del QI.

Ancora oggi i neri statunitensi hanno in media punteggi inferiori ai
bianchi. Chi qui è un imbecille e/o un nazista, può pensare che si
tratti di inferiorità razziale. Gli altri noteranno che i neri
statunitensi hanno tuttora anche un livello di istruzione mediamente
inferiore ai bianchi.

---
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Jinx 3 Ott 2017 10:47
Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 19:51:42 UTC+2, Arduino ha scritto:
> Jinx <sbicol26@gmail.com> ha scritto:
>
>
>> Ú stata realizzata la mappa mondiale del quoziente d'intelligenza me*****

> delle popolazioni indigene
>> https://disenchantedscholar.files.wordpress.com/2015/10/ad6dd-worldiqmap.jpg
>
> Interessante mappatura.
> Però va contestualizzata: indubitabilmente ci sono differenze razziali, è
> indubbio che i giamaicani corrano i cento metri più velocemente degli
italiani.
> Però, se il record mondiale è 9,58, non è che gli italiani li corrano in
undici
> o dodici secondi. Lo stesso accade con l'intelligenza, solo che nelle
> misurazioni di massa concorrono molti altri fattori. Tornando alla corsa,
> ipotizziamo che in tutte le nazioni si misuri la velocità media dei giovani
di
> vent'anni: potrebbe darsi ci siano differenze del 10 o del venti per cento; ma

> non per motivi genetici: in una nazione potrebbero essere sedentari, in
> un'altra praticare sport, alcuni saranno ben nutriti, altri meno.
> Lo stesso vale anche per le capacità intellettuali: Un negro americano nella
> cui casa parlino in slang, che non abbia alcuno stimolo a farsi largo con lo
> stu*****, non potrà mai brillare per capacità intellettive. Parimenti
succederà
> in una famiglia africana con uno che fino a quattro anni ha solo avuto il
latte
> della madre che si nutriva di sorgo.
> Una riprova sono gli ebrei: anche ipotizzando una differenza iniziale, non
> poteva essere amplissima, visti gli interscambi che ci sono fra loro. Ma
appena
> i sefarditi si trasferirono nel mondo arabo, il loro quoziente precipitò
verso
> i penosi livelli arabi.
>
> --
> Arduino d'Ivrea

la razza è razza. Tutti i negri trasferiti nelle americhe possiedono la stessa
intelligenza dei negri africani cresciuti a pastone di mais, nonostante che i
negri americani crescano ad hamburger dei mcdonald e vanno a scuola. Se
*****izziamo una razza di negri vediamo che deve essere fatta propio com'è: il
pigmeo deve essere di piccola statura per salire sugli alberi anche da adulto,
ed avendo una dieta prevalentemente fruttariana non deve possedere
un'intelligenza superiore a quella di una scimmia. Un boscimano possiede
incorporata la sua riserva di grasso nelle sue grandi natiche, per cui non deve
pensare al mettere da parte il cibo o il denaro per farsi una pensione. Un
negrone ha un unico scopo nella vita: di mettere incinte più negre possibile;
per cui si capisce che anche i negri di Harlem a New York facciano le stesse
cose di quelli del Burundi: ******* donne.
Bhisma 3 Ott 2017 10:59
Michele wrote:

> Come capirebbe anche una rapa, il quoziente d'intelligenza stabilito
> con i normali test non ha il minimo significato a livello di gruppi
> di persone, ed è anche alquanto sottovalutato riguardo alla
> valutazione delle reali potenzialità di un singolo individuo.

I vecchi test classici, come MMF (Minnesota Multifactorial Test)
risentivano pesantemente della cultura di riferimento: al di là
dell'educazione scolastica, c'erano domande che comprendevano
esperienze e conoscenze di oggetti che erano al di fuori dei
riferimenti che un ragazzo nero in media poteva avere.
(per esempio, ma vado a memoria, una domanda prevedeva di dividere per
classi strumenti musicali, ma un ragazzo nero di media all'epoca non
aveva idea di cosa fosse un "timpano"... o qualcosa del genere).
Oggi si è consapevoli del problema, e si cerca di ovviare privilegiando
test che non facciano riferimenti a questioni del genere.
Ma il reale significato di un test QI resta molto discutibile e discusso
Specie se applcato a gruppi molto eterogenei tra loro.
Bhisma 3 Ott 2017 11:14
Bhisma wrote:

> Ma il reale significato di un test QI resta molto discutibile e
> discusso Specie se applcato a gruppi molto eterogenei tra loro.

Del resto è intuitivo. Un giovane in***** jivaro "selvaggio" del nostro
test "Mensa" non capirebbe nulla o quasi probabilmente... Ma lo
studente bianco occidentale me*****, abbandonato a se stesso nella
giungla amazzonica durerebbe pochissimo, Il giovane Jivaro sa
perfettamente come cavarsela.... e viceversa, nei rispettivi ambienti.
Se per intelligenza si intendono abilità cotestuali, allora quelle sono
molto variabili. Se si intende altro, ciò che sta alla base di queste
abilità, astrazione, generalizzazione, e via dicendo... allora quelle
sono *molto* difficili da misurare, credo.
Jinx 3 Ott 2017 12:42
Il giorno martedì 3 ottobre 2017 10:47:37 UTC+2, Jinx ha scritto:
Un negrone ha un unico scopo nella vita: di mettere incinte più negre
possibile; per cui si capisce che anche i negri di Harlem a New York facciano le
stesse cose di quelli del Burundi: ******* donne.

Un negro rappresenta l'incarnazione della legge del più forte, il prodotto di
generazioni di negri in cui ha prevalso il negro più forte e col ******* più
lungo. Oggi un negro se ne va in giro a derubare quelli che incontra più
piccoli e indifesi di lui. Oggi un negro deve correre più svelto degli altri
negri dopo aver rubato con mano lesta. Oggi un negro deve occupare il suo tempo
a ******* donne. Oggi un negro deve avere il ******* più lungo degli altri per
mettere incinte più donne. Non serve ad un negro l'intelligenza per studiare
filosofia scienza matematica o arte, per cui non ha un quoziente d'intelligenza
sufficente a capire che viene ripreso dalle telecamere mentre ruba o stupra.
Jinx 3 Ott 2017 12:49
Il giorno martedì 3 ottobre 2017 10:59:20 UTC+2, Bhisma af.bhisma ha scritto:
> Michele wrote:
>
>> Come capirebbe anche una rapa, il quoziente d'intelligenza stabilito
>> con i normali test non ha il minimo significato a livello di gruppi
>> di persone, ed è anche alquanto sottovalutato riguardo alla
>> valutazione delle reali potenzialità di un singolo individuo.
>
> I vecchi test classici, come MMF (Minnesota Multifactorial Test)
> risentivano pesantemente della cultura di riferimento: al di là
> dell'educazione scolastica, c'erano domande che comprendevano
> esperienze e conoscenze di oggetti che erano al di fuori dei
> riferimenti che un ragazzo nero in media poteva avere.
> (per esempio, ma vado a memoria, una domanda prevedeva di dividere per
> classi strumenti musicali, ma un ragazzo nero di media all'epoca non
> aveva idea di cosa fosse un "timpano"... o qualcosa del genere).

ma LOL. Un negro che non conosce gli strumenti musicali

> Oggi si è consapevoli del problema, e si cerca di ovviare privilegiando
> test che non facciano riferimenti a questioni del genere.
> Ma il reale significato di un test QI resta molto discutibile e discusso
> Specie se applcato a gruppi molto eterogenei tra loro.

solo una considerazione: nei test scritti sono privilegiati i miopi che hanno
una vista corta adatta per la lettura, mentre in generale i negri e i popoli
selvaggi soffrono di ipermetropia
Michele 3 Ott 2017 16:09
Il 03/10/2017 11.14, Bhisma ha scritto:
> Bhisma wrote:
>
>> Ma il reale significato di un test QI resta molto discutibile e
>> discusso Specie se applcato a gruppi molto eterogenei tra loro.
>
> Del resto è intuitivo. Un giovane in***** jivaro "selvaggio" del nostro
> test "Mensa" non capirebbe nulla o quasi probabilmente... Ma lo
> studente bianco occidentale me*****, abbandonato a se stesso nella
> giungla amazzonica durerebbe pochissimo, Il giovane Jivaro sa
> perfettamente come cavarsela.... e viceversa, nei rispettivi ambienti.
> Se per intelligenza si intendono abilità cotestuali, allora quelle sono
> molto variabili. Se si intende altro, ciò che sta alla base di queste
> abilità, astrazione, generalizzazione, e via dicendo... allora quelle
> sono *molto* difficili da misurare, credo.

La cosa veramente buffa è che, se anche ci fosse una causale genetica,
non basterebbe a dare ragione ai pregiudizi dei razzisti.

Immaginiamo che venga messo a punto un test perfetto, che accerta
l'intelligenza "naturale" o potenziale, indipendente dal contesto
culturale e dall'istruzione ricevuta, nel 1945. E che vi vengano
sottoposti gli Afroamericani di un paesotto dell'Alabama.

Risulterebbe con ogni probabilità che sono meno intelligenti dei bianchi
dello stesso paesotto. Per motivi genetici.

Solo che sarebbe una genetica influenzata da fattori sociali.

Infatti, se andiamo a ritroso nella storia di quel paesotto, di
generazione in generazione, potremmo scoprire, per esempio, che nella
generazione di 25 anni prima, del 1920, c'erano un paio di ragazzi neri
molto promettenti. Solo che uno, proprio perchè sveglio, ha capito che
gli conveniva andarsene a Washington, e i suoi figli sono là; l'altro si
è arruolato volontario ed è morto in Italia nel 1944 senza avere figli.
Poi torniamo indietro alla generazione del 1895, ed uno dei più svegli
ragazzi neri del posto era anche troppo sveglio, tanto che la sua
astuzia ha dato fasti***** a dei ragazzi bianchi, ed è finito male, senza
figli; di un altro si è capito che era molto promettente già quando
aveva 11 anni, e quindi gli è stato trovato un posto in un seminario
cattolico, si è fatto prete, e non ha avuto figli. Quelli del 1870? Uno
era così intraprendente che se ne è andato in California e un altro
aveva così tanti grilli per la testa che è stato linciato. Quelli del
1845? Uno è scappato dalla piantagione, è stato così furbo che non
l'hanno ripreso, ed ha avuto figli al Nord, un altro si è arruolato con
gli Unionisti ed è morto in battaglia.

E così via, con i bianchi che, decennio dopo decennio, si accertavano
che i neri che restavano nel paesotto ed avevano una possibilità di
procreare fossero i meno intraprendenti, i meno ambiziosi, i meno...
intelligenti. Una sorta di selezione INnaturale al contrario; innaturale
perchè sociale. Ovviamente i figli dei figli dei figli di quelli che
erano più remissivi, con meno idee pericolose in testa, più portati per
i lavori umili, guarda caso oggi, nel 1945, non risultano granchè
intelligenti.

E lo stesso discorso varrebbe ovviamente per un campione di peones
messicani nel 1890 o di mugiki ucraini nel 1920 o di cafoni italiani nel
1850 ecc. ecc.

---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
ADPUF 4 Ott 2017 18:30
mosca.muha@gmail.com 16:50, lunedì 2 ottobre 2017:
> Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 14:31:30 UTC+2, Jinx ha
>> Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 01:09:24 UTC+2,
>>>
>>> Hitler distingueva fra i bianchi: i meglio erano i
>>> germani. I peggio gli slavi.
>>> All'inizio della Barbarossa sembrava avesse ragione: ma
>>> nell'inverno s'accorse che sapevano tirar bene coi
>>> cannoni, che sapevano costruire aereoplani e persino
>>> inventare le "katiusce". Un mio collega era in ******* e
>>> testimoniò la sorpresa dei tedeschi alla pioggia di razzi
>>> katiuscia che non cessò fino alla disfatta rovinosa dei
>>> super intelligenti. Un ufficiale che osservava col
>>> binoccolo in pedi sulla trincea sprezzante verso gli
>>> italiani che si riparavano ripase in piedi , ma senza la
>>> parte superiore troncata dalle schegge.
>>
>> ma che c'entra? Nei secoli popoli di grande civiltà e
>> intelligenza sono sempre stati sopraffatti dai barbari: i
>> romani dagli unni, i persiani dagli arabi, i cinesi dai
>> mongoli. Per questo dobbiamo temere i migranti e
>> schiacciarli prima che ci sterminino. Finchè ci sarà un
>> negro sulla faccia della Terra, le conquiste delle civiltà
>> non avranno mai certezza di durare
>
> ma quante i*****zie . Hai paura del babau, l'uomo nero!Peggio
> della Fallaci! Chi ti coltiva i pomodori che mangi?
> I mobili che hai sai da quali foreste vengono? Da quelle che
> noi abbiamo tagliate, per cui abbiamo praticamente
> trasformato il clima e la pioggia è troppo scarsa. Il
> deserto avanza e tutti cercano di vivere. Anche i neri.
> Eppoi abbiamo fatto in modo di armare i loro schiavisti.
> Lasciamo perdere, và...


La paura conscia è sintomo di desiderio subconscio...


¿¿¿¿
Ma ancora gli rispondete a questo qui?


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Arduino 4 Ott 2017 18:34
mosca.muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:

> ma quante i*****zie . Hai paura del babau, l'uomo nero!Peggio della Fallaci!
Chi
ti coltiva i pomodori che mangi?

Sai Cosa mi ha detto un mio amico iraniano? Adesso risparmiate nella raccolta
dei
pomodori: ma quanto vi costeranno fra qualche anno questi pomodori?




--
Arduino d'Ivrea
mosca.muha@gmail.com 5 Ott 2017 18:20
Il giorno mercoledì 4 ottobre 2017 18:34:25 UTC+2, Arduino ha scritto:
> ******* muha@gmail.com ******* muha@gmail.com> ha scritto:
>
>> ma quante i*****zie . Hai paura del babau, l'uomo nero!Peggio della Fallaci!
Chi
> ti coltiva i pomodori che mangi?
>
> Sai Cosa mi ha detto un mio amico iraniano? Adesso risparmiate nella raccolta
dei
> pomodori: ma quanto vi costeranno fra qualche anno questi pomodori?
>
>
>
>
> --
> Arduino d'Ivrea

E sai cosa rispose Jefferson a chi dubitava della democrazia, essendo il governo
della plebe -il demos- ignorante, ubriacona e violenta?
Colla LEGGE.
Che impose. Con fatica, perchè i linciaggi continuarono per un secolo ed oltre)
Ma era l'epoca dei Lumi.

Nessuno sa il futuro cosa ci riserva... forse una catastrofe immensa con una
guerra nucleare mondiale. Le armi ci sono e aumentano e si diffondono col
progresso anche fra stati arretrati...
Una grande leggerezza e incoscienza sembra dominare il mondo.

Speriamo . Cos'altro possiamo ?

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